I 10 MOSTRI PIÙ GRANDI DEL CINEMA

di Alessandro Sivieri

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Se c’è una cosa che abbiamo imparato in decenni di film horror, è che il terrore si può annidare sia nelle dimensioni abnormi che nell’infinitamente piccolo. In questo caso parliamo della prima eventualità, tirando in ballo pesi massimi che fanno piazza pulita di città, macchine belliche e robottoni.

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L’elenco è pieno di sorprese perché, accanto a figure abbastanza mainstream, presenta un podio composto da creature dimenticate dai più, comparse in pellicole fantasy e fantascientifiche che esulano dai classici monster movie. Bestie quasi invincibili e alte più di un palazzo, alcune ispirate alla tradizione dei kaiju nipponici, altre ancora più singolari nel design. Misure ufficiali alla mano (prese non da noi, altrimenti non saremmo qui a raccontarlo), eccovi i dieci mostroni più grossi mai incontrati dagli esseri umani:

JOTNAR – TROLL HUNTER (2010): 60 metri
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Non tutti avranno sentito parlare di Troll Hunter, horror indipendente norvegese girato in stile falso documentario, al pari di The Blair Witch Project. Qui non abbiamo streghe e sagome di legno ma tre studenti di giornalismo che, intenzionati a realizzare un servizio sulla caccia agli orsi, si imbattono in un bracconiere che si rivelerà in seguito un membro della Troll Security Team. Trattasi di un’agenzia del governo con il compito di tenere segreta al mondo l’esistenza dei Troll, creature appartenenti alla mitologia nordica. Nel corso della pellicola ne appariranno svariati e letali esemplari, ma il più colossale è lo Jotnar, con un’altezza stimabile tra i 50 e i 100 metri. La misura di 60 metri è riportata da svariate fonti, quindi la prendiamo per buona. Signore e signori, ecco un bestione nordico con cui non si scherza. Trovate la nostra recensione del film qui.

SMAUG – LO HOBBIT: LA DESOLAZIONE DI SMAUG (2013): 61 metri

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Appena più grande di Jotnar, Smaug (Benedict Cumberbatch) è un drago malvagio partorito dalla mente di Tolkien e apparso nella trilogia cinematografica de Lo Hobbit, dove dà la caccia a uno sprovveduto Bilbo (Martin Freeman) e si appresta a radere al suolo la cittadina di Pontelagolungo. Oltre ad avere una pelle quasi impenetrabile e l’alito rovente, possiede una spiccata intelligenza. Il suo passatempo preferito, a parte sonnecchiare tra le sue ricchezze nella roccaforte di Erebor, è giocare al gatto col topo con le vittime. Potrebbe essere il drago più grosso e carismatico mai apparso sul grande schermo.

BEHEMOTH – THE MIST (2007): 70 metri

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Qualcuno si ricorderà certamente di The Mist, pellicola di Frank Darabont ispirata all’omonimo racconto di Stephen King. I protagonisti, normali cittadini americani intrappolati in un supermercato, si ritrovano alle prese con una strana e densa nebbia che sembra ricoprire ogni cosa, e che nasconde pericolose creature dalle fattezze lovecraftiane. Il tutto è dovuto a un esperimento militare finito male, che ha aperto un varco in un’altra dimensione. La più grossa bestia presente nel film è il Behemoth, incontrato da David (Thomas Jane) e da un manipolo di sopravvissuti dopo la fuga dal supermarket: un colosso con sei zampe dalle giunture doppie e con il corpo ricoperto da innumerevoli appendici simili a tentacoli. Le dimensioni sono stimate intorno ai 70 metri, anche se nella versione cartacea è ancora più grande, al punto che  i protagonisti riescono a vederne soltanto i piedi.

MOSTRO DI CLOVERFIELD (2008): 82 metri

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Il found footage prodotto da J. J. Abrams e diretto da Matt Reeves rappresenta un caposaldo dei monster movie contemporanei, oltre che un brillante esempio di strategia virale. La premessa, abbastanza caciarona, si basa su un gruppo di ragazzi che, muniti di telecamera a mano per documentare ogni cosa, devono fuggire da New York durante l’attacco di un gigantesco essere. La creatura, aggiunta in digitale dopo le riprese, misura più di 80 metri ed è estremamente resistente a qualunque cosa l’esercito le getti addosso. È inoltre in grado di spargere tanti piccoli parassiti lungo il suo cammino, che si mostrano fortemente aggressivi e velenosi per gli esseri umani. La faccia della creatura ricorda un pesce vipera, mentre la coda è a timone, testimoniando la sua origine acquatica. Gli arti anteriori sono lunghi in modo sproporzionato e la pelle è più dura della corazza di un carrarmato. Non si sa quanto sia antica ma la caduta di un satellite nelle profondità oceaniche ha determinato il suo risveglio. Quindi mi raccomando, pensateci due volte prima di andare a pesca.

GODZILLA – GODZILLA RESURGENCE (2016): 118.5  metri

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Godzilla, con il suo dorso irto di scaglie e il fiato atomico, è il principe dei kaiju. Nei lungometraggi dedicatigli dai giapponesi si è scontrato per decenni con le creature più disparate, venendo a volte celebrato come un eroe dagli esseri umani. Tralasciando la sua versione tirannosauresca del film di Roland Emmerich, che mi va poco a genio (il collega Matteo Berta ha un’opinione diversa), una delle sue incarnazioni più notevoli è quella del 2014, nel remake occidentale diretto da Gareth Edwards. Massiccio e potente, il penultimo Godzilla, che tornerà nel 2020 per scontrarsi con King Kong, poteva contare su 108 metri di altezza. Shin Gojira, film giapponese di Hideaki Anno, ci presenta la versione più grande mai vista del nostro lucertolone preferito, che raggiunge i 118 metri e mezzo. Più fedele alla tradizione nipponica, ha le braccia tozze e la parte inferiore del corpo più sviluppata, ma la sua potenza è ai massimi storici, infatti riesce a distruggere la maggior parte di Tokyo.

SLATTERN – PACIFIC RIM (2013) :  120 metri

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Uscita nel 2013, l’opera di Guillermo Del Toro ha mandato in visibilio il nostro tredicenne interiore, mettendo in campo gli Jaeger, giganteschi mecha controllati da una coppia di piloti, a protezione dell’umanità contro i Kaiju, titanici mostri provenienti da un’altra dimensione. Come esistono svariati tipi di Jaeger, il cui design riflette il paese di provenienza, ci sono diverse classi di Kaiju, corrispondenti alle dimensioni e al grado di pericolosità. Verso il gran finale, quando il robot Gipsy Danger tenta di gettare un dispositivo nucleare nel varco dimensionale per fermare l’invasione, viene ostacolato da Slattern, il primo Kaiju di classe 5 mai visto. In poche parole è più grosso, cattivo e intelligente di qualunque altro mostro apparso nel film. Nonostante la stazza è rapido e agile; la coda a tridente gli permette di sferrare attacchi a distanza, in grado di perforare l’armatura degli Jaeger. Ha anche degli aculei estendibili sul ventre e persino il suo ruggito causa danni all’ambiente circostante. Con la sua lunghezza di 120 metri (alcune fonti affermano 180) darebbe del filo da torcere anche al nostro Godzilla! Ora non resta che attendere Pacific Rim: Uprising per scoprire se esistono Kaiju ancora più grossi.

KRAKEN – SCONTRO TRA TITANI (2010): 127 metri

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“Liberate il Kraken!”. Se sentite una frase del genere da un dio, vuol dire che siete in guai seri. Il dittico di peplum hollywoodiani, riassumibile con Roba fra Titani, ha per protagonista l’inebetito Sam Worthington nei panni dell’eroe mitologico Perseo e fa man bassa della mitologia greca per sfornare scene spettacolari e caciarone, similmente a Immortals di Tarsem Singh. Tra i mille difetti risulta attraente dal lato monster, sfornando svariate creature, tra cui la Medusa di Natalia Vodianova, che abbiamo inserito nel ciclo Le 5 donne mostruose.

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Nel finale del primo film compare il Kraken, una bestia di dimensioni colossali che Perseo riuscirà infine a pietrificare grazie alla testa della popputa gorgone ammazzata poc’anzi. L’aspetto di questo mostro marino, alto 127 metri, è a metà tra una testuggine, una piovra e qualche altro tipo di schifezza concepibile solo nei vostri peggiori incubi. Ma state tranquilli, se gli offrite in sacrificio una bella fanciulla potrebbe tornarsene sui suoi passi.

SANDO – STAR WARS: LA MINACCIA FANTASMA (1999): 198 metri

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Restiamo in tema “giganti marini” con il primo episodio della trilogia prequel di Guerre Stellari, che ha diviso i fan in merito a pregi e difetti: da un lato una colonna sonora da urlo, mondi esotici e personaggi come il Qui-Gon di Liam Neeson. Dall’altro l’abuso di CGI, dialoghi inconsistenti e quell’orrore di Jar Jar Binks. Proprio in compagnia di quest’ultimo, all’interno di un mezzo subacqueo, Qui-Gon e Obi-Wan (Ewan McGregor) avranno a che fare con una delle più grandi creature mai apparse nella saga e nella Storia del cinema: parliamo del Sando, mastodontico abitante delle profondità oceaniche di Naboo, che ama ingoiare creature più piccole in un sol boccone. Può vivere centinaia di anni e misura quasi 200 metri. Come dice Qui-Gon, “c’è sempre un pesce più grosso”. Per la maggior parte degli abitanti del pianeta, la sua esistenza è solo un mito. Andate a recuperarvi anche il nostro primo bestiario di Star Wars (Il Bestiario di STAR WARS (prima parte)

SHAI-HULUD – DUNE (1984): 400 metri

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Il film di David Lynch, tratto dal ciclo di romanzi di Frank Herbert, ha una storia produttiva parecchio travagliata: all’inizio il regista designato era Alejandro Jodorowsky, che aveva intenzione di coinvolgere nel progetto alcuni tra i più celebri artisti del secolo, tra cui H. R. Giger, Salvador Dalì e Orson Welles. La pellicola definitiva, disconosciuta dallo stesso Lynch, ha una trama sovraccarica e una struttura inadeguata a supportare la mole di contenuti del materiale d’origine, ma è comunque ricordata come un cult movie. Un remake è all’orizzonte con la regia di Denis Villeneuve, che dopo Blade Runner 2049 potrebbe imbarcarsi in un’altra missione impossibile. Piena fiducia in lui, ma torniamo al lato monster della faccenda: nel lontano pianeta Arrakis, dove si svolge la maggior parte della storia, il deserto è abitato da giganteschi vermi della sabbia, chiamati anche Shai-Hulud dai Fremen, nomadi guerrieri che adorano questi bestioni come divinità, dandogli al contempo la caccia. Si stima che una di queste creature possa raggiungere i 400 metri di lunghezza e, stando a ciò che abbiamo visto nel film di Lynch, non fatichiamo a crederci. Protagonista di una delle apparizioni più colossali mai viste su schermo, il vermone è esteriormente simile ai Graboid della serie Tremors, mentre le sue fauci ricordano il Sarlacc di Star Wars.

EXOGORTH – STAR WARS: L’IMPERO COLPISCE ANCORA (1980): 900 metri

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“Questa non è una caverna!” esclama l’Han Solo di Harrison Ford. E poco dopo si scopre che non aveva tutti i torti. Il primo posto della classifica, salvo clamorose smentite, è riservato a un’altra creatura della saga di Guerre Stellari. Trattasi dell’Exogorth, un gigantesco abitante di asteroidi simile a un serpente, lungo oltre 900 metri. Le dimensioni del serpentone sono così titaniche che l’interno del suo esofago ospita un vero e proprio ecosistema, e può ingoiare senza batter ciglio una nave come il Millennium Falcon. Raggiunge la maturità a dieci metri di lunghezza e a quel punto si divide in due esemplari più piccoli. In caso di sterilità, può crescere fino a diventare il mostro che abbiamo visto nel film. Sembra che si nutra di minerali, rifiuti spaziali e creature più piccole. Occasionalmente può attaccare vascelli grandi quanto un incrociatore imperiale.

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Sperando che questa piccola incursione in mezzo ai giganti vi sia piaciuta, vi chiediamo di informarci nel caso siate a conoscenza di creature ancora più grosse che potrebbero esserci sfuggite. La lista conta qualche escluso d’eccellenza, come lo scimmione di Kong: Skull Island, che misurando tra i 30 e i 50 metri non si è dimostrato “all’altezza”. Sicuramente, in vista della battaglia con Godzilla nel 2020, avrà il tempo di crescere. Anche i Leviathan utilizzati dai Chitauri in The Avengers, sebbene di dimensioni ragguardevoli, sono stati esclusi per la mancanza di dati precisi sulla stazza. Inoltre la loro natura biomeccanica non li rende propriamente mostri. Sperando che la creatività dei registi e le ambizioni hollywoodiane ci regalino spettacoli sempre più grandiosi, vi salutiamo fino al prossimo concorso di organismi oversize.

 

 

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Austin Dove ha detto:

    stra interessante^^
    lucas ha avuto proprio delle belle idee con star wars, non a caso rientra nella classifica non una ma ben due volte!

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