STAR WARS: Il bestiario dei SITH

Ecco chi sono i 15 maestri del Lato Oscuro più forti di sempre.

di Alessandro Sivieri

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Sebbene l’epopea spaziale creata da George Lucas metta in buona luce Jedi & soci, non possiamo resistere al fascino del male. Il sottoscritto ha un feticismo per i Sith, avversari storici del Lato Chiaro, forti e incommensurabilmente fighi. Non è certo un caso che Darth Vader, riapparso recentemente in Rogue One, sia il cattivo più celebrato di sempre.

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Lo scontro Jedi-Sith ha radici antichissime e l’universo espanso di Star Wars, corredato di fumetti, romanzi e videogiochi, ci ha presentato personaggi così potenti da rivaleggiare con Vader stesso, per non parlare di Darth Maul (Ray Park) e del Conte Dooku (Christopher Lee). Anche Palpatine (Ian McDiarmid) compare nella lista, ma scoprirete che esistevano maestri con abilità leggendarie, capaci di fare a pezzi i nostri eroi cinematografici con poco sforzo. Attenzione però, il potere non è rappresentato solo dalla forza bruta, ma anche dall’astuzia e dalla capacità di influenzare il destino della Galassia. Signore e signori, ecco i campioni del Lato Oscuro.

DARTH VADER

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Anakin Skywalker (Hayden Christensen), il Prescelto passato al Lato Oscuro, ha un posto assicurato nell’elenco per ovvi motivi. Su di lui si sono già spesi fiumi di parole, ma resta il fatto che oltre ad avere una concentrazione di midichlorian (sic!) mai vista prima, è un duellante davvero temibile. Le conseguenze dello scontro con Obi-Wan (Ewan McGregor), che comprendono ustioni e mutilazioni, ne hanno ridotto il potenziale, ma è riuscito comunque a diventare uno spietato cacciatore di Jedi, adattando il suo stile di combattimento al corpo robotico e sviluppando la sua telecinesi.

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La sua potenza corrisponde circa all’80% di quella di Palpatine. Se Anakin fosse uscito tutto intero dal duello su Mustafar, la sua forza sarebbe stata almeno il doppio di quella dell’Imperatore, rendendolo capace di rivaleggiare con i Sith più antichi, se non addirittura il più grande utilizzatore della Forza mai esistito. È anche un raffinato stratega e uno dei migliori piloti della Galassia.

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DARTH SIDIOUS

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Non poteva mancare l’Imperatore Palpatine di McDiarmid, il lanciatore di Fulmini sfregiato e con una spiccata inclinazione al sotterfugio. Allievo di Darth Plagueis il Saggio, dopo aver ucciso il suo maestro organizzò una serie di complotti e inganni per arrivare ai vertici della Repubblica, che venne trasformata in Impero Galattico. Sidious rappresenta il culmine di millenni di filosofia Sith ed è temuto per la sua astuzia e l’indole spietata.

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Ha una spiccata capacità di manipolare il prossimo per raggiungere i propri obiettivi, cosa che gli ha consentito di ammassare un esercito di Cloni nell’ombra e spazzare via l’Ordine Jedi con una mossa a sorpresa. Ha una conoscenza vastissima dei segreti della Forza e un arsenale di poteri distruttivi. È anche un ottimo combattente con la spada laser, in grado di uccidere in pochi istanti un gruppo di Maestri Jedi e tenere testa a Mace Windu (Samuel L. Jackson) e Yoda. Nella trilogia originale appare più anziano e indebolito, limitandosi a governare l’Impero sfruttando Vader come sicario. Nella serie a fumetti Dark Empire, ambientata 6 anni dopo Il ritorno dello Jedi, sfoggia dei poteri temibili, come la capacità di distruggere la superficie del pianeta Coruscant con una Tempesta di Forza e di risucchiare l’energia vitale di miliardi di individui nello stesso istante.

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DARTH PLAGUEIS

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Maestro di Palpatine, Darth Plagueis il Saggio è una delle figure più misteriose e riverite dell’immaginario Sith. Sebbene conoscesse l’arte della spada laser, non era votato al combattimento ma all’incessante studio dei misteri della Forza. Ossessionato dall’obiettivo di diventare immortale, divenne così forte da poter creare la vita manipolando i midichlorian. Si specula che la concezione sovrannaturale di Anakin sia opera sua. Come il suo allievo Sidious, ufficialmente politico di Naboo, anche Plagueis conduceva una doppia vita: era conosciuto da tutti come Hego Damask II, membro del Clan Bancario Intergalattico. Infatti non era umano ma appartenente alla razza dei Muun. Grazie al suo potere economico determinò l’ascesa e la caduta di interi sistemi stellari.

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Un’altra prova del prestigio di Plagueis è che il suo maestro, Darth Tenebrous, era un diretto discendente della stirpe di Darth Bane. Tenebrous addestrò anche un altro allievo, Darth Venamis, violando la famigerata Regola dei Due (un maestro, un apprendista). Grazie alla sua esperienza, Plagueis riuscì a sconfiggere in duello Venamis, che oltre a essere un formidabile schermidore possedeva la capacità di levitare. Purtroppo Plagueis il Saggio, troppo assorto nei suoi studi, venne ucciso a tradimento dal suo pupillo Sidious. Non si sa però se Palpatine sia riuscito a carpire tutti i segreti del suo mentore.

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DARTH SION

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Vissuto nell’era della Vecchia Repubblica, era parte del Triumvirato Sith insieme a Darth Traya (sua maestra) e Darth Nihilus. Tutti e tre sono apparsi nel videogioco Knights of the Old Republic II: The Sith Lords. Sion era estremamente legato al Lato Oscuro, tanto da riuscire a rimanere in vita nonostante il corpo in decomposizione, grazie alla pura forza di volontà. Trasse gli insegnamenti più utili dal puro dolore invece che dall’addestramento. Con la tortura e l’assassinio dei Jedi riuscì a prolungare indefinitamente la propria vita. Questo lo rese un guerriero spietato e virtualmente immortale.

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Maestro nella spada laser e nelle tecniche di assassinio, era anche abile nella guerra psicologica, gettando le vittime nella paranoia con i suoi poteri. Poteva risucchiare l’energia vitale altrui, alimentando l’oscurità nel suo corpo e rimarginandone le ferite. Venne sconfitto dall’Esule Jedi, nuovo allievo di Darth Traya, dopo aver perso la volontà di vivere. Divenuto mortale, abbandonò la sua esistenza tormentata. Viene ricordato come uno dei Signori dei Sith più prossimi a ottenere la vita eterna, al costo di enormi sacrifici. Il maestro Jedi Lonna Vash arrivò a definirlo una perversione del Lato Oscuro stesso.

DARTH NIHILUS

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Un vero e proprio vampiro della Forza, Nihilus aveva la capacità di consumare l’essenza di tutti gli esseri viventi e persino di interi pianeti, rendendoli inabitabili. Si dice che un tempo fosse umano, sopravvissuto alle Guerre Mandaloriane, fino a quando non venne esposto agli effetti catastrofici di una superarma, che lo resero un’entità costantemente affamata di energia vitale. Privato della sua personalità, divenne una manifestazione fisica del Lato Oscuro.

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Darth Traya ne intuì il potenziale e lo addestrò nelle vie della Forza. Riuscì a sterminare da solo quasi tutto l’antico Ordine Jedi per saziare la sua fame, della quale a lungo andare perse il controllo, consumando qualunque cosa sul proprio cammino. Più l’avversario era potente, più Nihilus aveva occasione di alimentarsene, diventando invincibile. Poteva trasformare le sue vittime in schiavi senza volontà, che abitavano la sua nave ammiraglia, la Ravager. L’assenza di razionalità e la mancanza di controllo sulle sue abilità ne determinarono la sconfitta. Indebolito dopo aver quasi divorato se stesso, perse in duello contro l’Esule Jedi, ma se fosse sopravvissuto avrebbe probabilmente assimilato l’intera Galassia conosciuta.

DARTH REVAN

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Un altro peso massimo del Lato Oscuro, protagonista in incognito del primo Knights of the Old Republic. Dimostrando un talento innato fin da giovanissimo, iniziò il suo percorso tra le fila dell’Ordine Jedi, addestrato da grandi maestri. Tuttavia, allo scoppiare delle Guerre Mandaloriane, manifestò il desiderio di combattere a fianco della Repubblica per difendere i pianeti e gli abitanti dell’Orlo Esterno dall’invasione. Il Consiglio Jedi, volendo affrontare la questione con prudenza, vietò categoricamente a Revan e qualunque altro Cavaliere di intervenire. Quest’ultimo non si diede per vinto e, prendendo con sé il suo futuro discepolo Malak, scese in guerra. Grazie al suo genio tattico e al suo carisma i Mandaloriani vennero sconfitti dalla Repubblica. A quel punto la sua sete di conoscenza lo spinse ad allontanarsi dal Lato Chiaro per studiare la cultura Sith, dalla quale apprese segreti proibiti. Dopo aver scatenato una guerra civile tra i Jedi con il suo tradimento, fondò un nuovo Impero Sith, andando persino contro il potentissimo Darth Vitiate: quest’ultimo aveva intenzione di distruggere ogni traccia della Repubblica, mentre Revan desiderava ricostruirla secondo la sua visione. Con l’aiuto del suo allievo Darth Malak si impossessò della Star Forge, una stazione spaziale che, alimentandosi tramite il Lato Oscuro, era in grado di generare un’infinita flotta di navi, droidi e altro materiale bellico.

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La stessa natura di Revan lo eleva a simbolo del conflitto tra il Lato Chiaro e quello Oscuro. Sentendosi soffocato sia dai dogmi Jedi che dal fanatismo dei Sith, intraprese un percorso personale verso la conoscenza non contaminata da ideologie. Oltre alla sua intelligenza e alla capacità di influenzare gli altri, che gli garantì una folta schiera di seguaci, aveva dalla sua un’enorme potenza: era così abile nella Forza da poter deflettere i Fulmini con il solo uso delle mani, come Yoda durante la battaglia contro il Conte Dooku. La sua maestria nei duelli era cosa nota, tanto da fargli guadagnare il soprannome di Revan il Macellaio. Nella maggior parte degli artwork impugna due spade laser, una viola e una rossa, a testimonianza del suo stile di combattimento dinamico e veloce, ideale per fronteggiare più nemici nello stesso momento. Il suo design e la sua esperienza in entrambi i lati della Forza hanno ispirato il personaggio di Kylo Ren (Adam Driver), che indossa una maschera molto simile. A confermare definitivamente il suo valore è il fatto che sia l’unico avversario mai temuto da Vitiate.

NAGA SADOW

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Sith purosangue, profondo conoscitore della Forza e dell’alchimia, ascese al trono dopo la morte del leggendario Marka Ragnos, che regnò per oltre un secolo. Scatenò il brutale conflitto conosciuto come Grande Guerra Iperspaziale nel tentativo di espandere il suo Impero. Purtroppo l’esito vide i Sith sconfitti dai Jedi e dalle truppe della Vecchia Repubblica. A quel punto si ritrovò costretto a fuggire ai confini dell’universo conosciuto, fino a rifugiarsi su Yavin IV (visitato da Exar Kun molto tempo dopo), dove condusse esperimenti sui suoi servitori trasformandoli in mostri.  A un certo punto, forse stanco del suo esilio, si piazzò volutamente in uno stato simile all’animazione sospesa. 600 anni dopo il suo spirito divenne maestro di Freedon Nadd, artefice del suo risveglio, donandogli preziose reliquie e antichi saperi, ma venne eliminato da quest’ultimo a tradimento.

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Sadow era visionario ed estremamente ambizioso, determinato a segnare una svolta nella Galassia e a scuotere l’Impero Sith dal suo stato di inerzia. Riuscì ad ammassare un enorme esercito di truppe e incrociatori. Oltre a essere un brillante stratega, aveva una profonda conoscenza del Lato Oscuro: poteva mutare gli esseri viventi grazie alle sue doti alchemiche e creare illusioni proiettabili a distanze di anni luce, cosa che gli fu utile durante la Guerra Iperspaziale. Alla massima potenza era in grado di distruggere stelle, creando supernove, e scatenare tempeste solari contro le flotte avversarie. Possedeva una lama speciale, d’aspetto più classico rispetto alle spade laser, e poteva canalizzare la Forza in essa. Nonostante fosse un buon duellante, la sua abilità principale resta la stregoneria.

FREEDON NADD

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Come spesso accade, prima di passare al Lato Oscuro Freedon Nadd era un talentuoso Jedi. La sua sete di conoscenza rendeva il Lato Chiaro troppo limitato ai suoi occhi. In seguito al rifiuto del Consiglio Jedi di nominarlo Cavaliere, si ribellò e uccise il suo maestro. Si rifugiò dai Sith e ne seguì gli insegnamenti, accrescendo il proprio potere. Purtroppo le regole del tempo prevedevano l’esistenza di un solo Signore Oscuro, quindi Nadd si rivoltò contro i suoi nuovi insegnanti e si diresse a Yavin IV, dove lo spirito di Naga Sadow lo prese come discepolo. Diventato abbastanza forte, distrusse lo spirito di Sadow e visitò le antiche tombe di Korriban, collezionando artefatti Sith e conoscenze perdute. Divenne dominatore del pianeta Onderon, dove sperava di creare un nuovo Impero Sith. Insegnò agli abitanti a utilizzare la magia del Lato Oscuro e venne da loro venerato come un dio. Infine i Cavalieri Jedi inviarono un’armata sul pianeta per distruggerlo. Riuscì a preservare la sua anima dentro a un artefatto che verrà ritrovato, 400 anni dopo, dal Jedi esiliato Exar Kun. Quest’ultimo, divenuto più potente di Nadd stesso, ne cancellerà lo spirito.

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Nadd era affamato di potere e non conosceva mezze misure, prendendo le distanze sia dai Jedi che dai Sith. Pochi avversari erano alla sua altezza e fu necessario un intero esercito per porre fine al suo Impero. Fu in grado di preservare la sua anima dopo il distacco dal corpo, sperando che qualcuno lo risvegliasse. In giovinezza riuscì a conquistare da solo il pianeta di Onderon, popolato da bestie feroci, con un blaster (considerato una reliquia e usato per uccidere innumerevoli Jedi) e una spada laser corta. La sua specialità risiedeva però nell’uso della Forza, in particolare nelle tecniche curative, e non nei duelli. Insieme a Darth Bane è l’unico Sith conosciuto ad aver indossato l’Orbalisk Armor, un’armatura vivente composta da parassiti in grado di deflettere anche i colpi di spada laser. In cambio si nutrono della forza oscura di chi li indossa, aderendo al suo corpo tramite piccoli denti. Oltre a causare dolore a chi se ne serve, in caso di morte rilasciano una potente tossina del sangue del portatore. L’armatura indebolì fisicamente Nadd, dandogli un aspetto malsano. Considerato lo stregone Sith più potente del suo tempo, era uno degli idoli di Darth Bane.

DARTH KRAYT

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Krayt, il cui vero nome è A’Sharad Hett, visse con la madre e il padre (un leggendario Cavaliere Jedi) presso i predoni Tusken, fino a diventare il padawan di Ki-Adi-Mundi per via della sua naturale sensibilità alla Forza. Quando era molto giovane sconfisse in duello la cacciatrice di taglie Aurra Sing, colpevole di aver ucciso il padre Sharad. Durante la Guerra dei Cloni servì come generale agli ordini della Repubblica e divenne amico di Anakin Skywalker. In seguito all’Ordine 66 fu uno dei pochi Jedi a salvarsi dallo sterminio. Ritornò su Tatooine, dove condusse una guerra personale contro il nuovo Impero Galattico. Scontratosi con Obi-Wan Kenobi, venne esiliato dal pianeta e seppe che Darth Vader altri non era che Anakin Skywalker, il vecchio amico che inconsapevolmente aiutò nella distruzione dell’Ordine Jedi. Preso dal senso di colpa, diventò un cacciatore di taglie. Durante una missione arrivò su Korriban, dove venne addestrato come Sith sotto la tutela di XoXaan, un’umana esperta nelle arti curative. Dopo essere stato catturato e torturato dalla razza degli Yuuzhan Vong cedette definitivamente al Lato Oscuro. Fondò l’ordine dell’Unico Sith su Korriban, abolendo la Regola dei Due di Darth Bane e distruggendo il Nuovo Ordine Jedi. Trascorse molti anni in stasi per rigenerare il suo corpo e prolungarne la vita. Fu l’unico Sith, a parte Sidious, a riuscire nell’impresa di governare l’intera Galassia. Dopo una guerra estenuante, venne ucciso da Cade Skywalker, diretto discendente di Luke.

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La potenza di Darth Krayt era considerevole, tanto che qualunque altro Sith in giro per la Galassia poteva percepirla. Era maestro nello stile di combattimento Jar’Kai e utilizzava due spade laser personalizzate. Quando non erano attive, venivano riposte incrociate sulla schiena. Stando alle sue parole, le sue capacità gli permisero di uccidere migliaia di nemici ai tempi della Guerra dei Cloni. Era in grado di emanare Fulmini con effetti devastanti, fino a incenerire le vittime e danneggiare edifici in pietra. La sua telecinesi aveva un potenziale distruttivo analogo. Tramite la Forza poteva sondare le forme di vita circostanti e prevedere parzialmente il futuro, anticipando le mosse degli avversari. Infine la sua armatura, ricavata da un granchio gigante Vonduun, gli garantiva una protezione quasi totale dai colpi (anche di spada laser) e lo rendeva una presenza temibile. Contrariamente ad altri Signori dei Sith, che puntavano a un potere egocentrico, Krayt desiderava portare pace e ordine nella Galassia, a qualunque costo. Con l’avanzare degli anni venne dominato dalla paura della morte e dall’ossessione per i torti subiti in passato, cosa che ne condizionò l’operato.

DARTH BANE

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Nato con il nome di “Dessel”, Darth Bane è il responsabile della creazione della Regola dei Due, secondo la quale solo un maestro e un apprendista possono coesistere. Venne cresciuto in povertà presso una colonia mineraria dell’Orlo Esterno e divenne un ricercato dopo aver ucciso un agente della Repubblica in una rissa. Riuscì a scappare e venne accettato come studente all’Accademia Sith di Korriban, avendo manifestato affinità con la Forza. Divenne un allievo provetto ma presto si rese conto della debolezza e dell’ipocrisia dell’Ordine Sith, nutrendo sentimenti sovversivi. Studiò gli holocron di Darth Revan e ne trasse una conoscenza immensa della Forza, oltre al desiderio di esprimere il vero potenziale del Lato Oscuro. Decise di sterminare il suo vecchio Ordine e di fondarne uno tutto suo, evitando ogni possibilità di conflitti interni grazie alla Regola dei Due. Prese con sé una discepola chiamata Darth Zannah. Credendola troppo debole per prendere il suo posto, arrivò a sottovalutarla, ma alla fine Zannah sconfisse il suo maestro in duello, assumendo il controllo del Nuovo Ordine Sith, che sopravviverà per oltre un millennio, fino alla distruzione della Vecchia Repubblica per mano di Darth Sidious.

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Bane era un Sith’ari, ovvero l’equivalente Sith del Prescelto, destinato a portare equilibrio nel Lato Oscuro. Indossava un’Orbalisk Armor come Freedon Nadd, che lo rendeva immune a quasi ogni attacco. Studiò gli insegnamenti dei maestri del passato, tra cui Revan e Vitiate, rivoluzionando la filosofia Sith e padroneggiando abilità avanzate più velocemente di ogni altro allievo su Korriban. La sua astuzia è paragonabile a quella di Sidious. I suoi Fulmini erano così potenti da incenerire gli avversari al solo contatto. Poteva anche scatenare Tempeste di Forza così intense da distruggere templi e qualunque altra cosa sul suo cammino, arrivando a modificare radicalmente il territorio circostante. Era in grado di nutrirsi della paura altrui e grazie alla sua enorme forza di volontà era immune agli attacchi mentali. Possedeva una notevole tolleranza al dolore e all’avvelenamento, essenziale per indossare l’Orbalisk Armor, che oltre a proteggerlo accresceva le sue già sorprendenti capacità fisiche. Eccelleva nel corpo a corpo e fu uno dei duellanti più pericolosi del suo tempo. Possedeva una spada laser dall’elsa incurvata e il suo stile di combattimento era violento e imprevedibile, basandosi sullo stile Djem So (utilizzato da Anakin Skywalker) e sul Juyo, che canalizza la rabbia dell’utilizzatore. Era anche un maestro del Soresu, la forma di duello più difensiva, tanto da poter deflettere le gocce di pioggia durante un temporale.

DARTH ZANNAH

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Conosciuta come “Rain” durante la sua giovinezza, venne arruolata nelle armate Jedi durante una guerra contro i Sith quando era appena una ragazzina. Dopo un attacco nemico si separò dal suo gruppo e venne data per morta, smarrendosi sul pianeta Ruusan. Qui strinse amicizia con una buffa creatura aliena di nome Laa, appartenente alla fauna locale. Quando alcuni scout Jedi la ritrovarono, uccisero Laa credendola una minaccia, scatenando l’ira di Zannah, che li assassinò spezzandogli il collo con la telecinesi. Sopravvissuta a una Tempesta di Forza scatenata dai Sith sull’intero pianeta, attirò l’attenzione di Darth Bane, che dopo averne constatato il coraggio la prese come apprendista. Venne addestrata sul pianeta Ambria, base desertica del Nuovo Ordine Sith, dove studiò antichi rituali magici. Crescendo diventò una strega dai poteri comparabili a quelli del suo maestro, che continuava a sottovalutarla. Infine lo affrontò in duello, prima in una prigione e poi su Ambria, riuscendo a trionfare sulla forza bruta di Bane grazie alla stregoneria. Lo spirito di quest’ultimo tentò allora di trasferirsi nel suo corpo, ma l’essenza di Zannah lo respinse, condannandolo al nulla eterno.

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Zannah era una bellissima donna e spesso faceva uso del suo aspetto per ottenere ciò che voleva. Era un’amante del sotterfugio e non esitava a sfruttare gli altri per proprio tornaconto. Nonostante il corpo minuto era una duellante formidabile, specializzata nella forma difensiva Soresu, insegnatagli da Darth Bane. Questo stile, unito alla sua spada laser a doppia lama, le permetteva di avere la meglio su avversari fisicamente superiori, aiutandosi con i poteri della Forza. Assimilò le conoscenze dello stregone Freedon Nadd, padroneggiando incantesimi fuori dalla portata di Bane, che preferiva basarsi sugli attacchi distruttivi. Poteva evocare scudi difensivi, celare la sua presenza e portare i nemici alla pazzia. Una delle sue abilità più letali consisteva nel manifestare una nebbia di energia oscura in grado di scarnificare qualcuno al solo contatto. Disponeva infine di poteri telepatici, riuscendo ad avvertire la presenza di altri esseri viventi nei paraggi, che poteva attaccare mentalmente.

TULAK HORD

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“Se mai affrontassi un antico signore dei Sith in duello, scopriresti che siamo come bambini che maneggiano dei giocattoli rispetto alla potenza dei maestri di un tempo”.

Così la saggia Darth Traya parla di Tulak Hord, detto anche il Signore dell’Odio, un combattente così formidabile che nessun avversario sano di mente oserebbe sfidare a viso aperto. Fu uno dei più grandi Signori dei Sith, nonché il migliore duellante del suo tempo, al cui confronto qualunque maestro d’arme Jedi impallidiva. Grazie alla sua abilità risultò imbattibile in un periodo storico popolato da celebri spadaccini. In battaglia indossava una maschera nera, simile a quella di Darth Vader, per incutere paura ai nemici. Purtroppo non si sa molto della sua storia, in quanto durante la Grande Guerra Iperspaziale le tombe Sith di Korriban vennero bombardate. Si sa che sconfisse molti rivali e uccise innumerevoli Jedi, coltivando al contempo una vasta conoscenza del Lato Oscuro. Riuscì a creare un holocron e secondo alcuni conosceva il segreto della vita eterna. Nascose le sue reliquie in luoghi segreti e difficili da raggiungere, in modo da tenerle al sicuro dagli indegni. Venne infine ucciso dal suo unico allievo conosciuto, Ortan Cela, che lo pugnalò alle spalle dopo averlo indebolito con l’aiuto di Veshikk Urk, un assassino di razza Dashade. Molte generazioni di Sith cercarono ossessivamente di impadronirsi dei suoi insegnamenti.

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Nonostante la scarsità di dati biografici, non mancano le testimonianze delle sue imprese, che lo qualificano come combattente eccezionale, forse il migliore tra le fila dei Sith (anche se si gioca il titolo con pesi massimi come Marka Ragnos, Exar Kun, Bane, Revan e altri): durante la battaglia di Yn, dove un’armata Jedi attaccò una roccaforte dell’Impero Sith, Tulak Hord spezzò l’assedio praticamente da solo, devastando le fila nemiche. Subito dopo scatenò una guerra sul pianeta Chabosh con i suoi alleati più fedeli, tra cui l’assassino Khem Val, uccidendo oltre 1000 Jedi. Nel videogioco The Old Republic si afferma che Hord arrivò a conquistare un centinaio di mondi. Oltre a essere virtualmente invincibile con la spada, padroneggiava la Forza come pochi altri, rivaleggiando in questo campo con Darth Vitiate: pare che con la telecinesi riuscì a far precipitare da solo una nave grande quanto un incrociatore. Grazie ad antichi rituali era in grado di prosciugare l’energia dei nemici, accrescendo la propria. La sua presenza sul campo di battaglia era presagio di catastrofe e instillava terrore tra i soldati. Purtroppo non scopriremo mai se qualche altro personaggio di Star Wars avrebbe potuto batterlo in uno scontro leale.

EXAR KUN

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Universalmente riconosciuto come uno dei più grandi campioni del Lato Oscuro, Kun era un abile studente Jedi, estremamente arrogante e con qualche problema a gestire la rabbia. Presto venne incuriosito dai segreti dei Sith e intraprese un viaggio per accrescere la sua conoscenza. Arrivò sul pianeta Onderon e poi sulla luna di Dxun, dove scoprì la tomba di Freedon Nadd, risvegliandone lo spirito. Nadd intuì il potenziale del giovane Jedi e lo indirizzò su Korriban, complottando segretamente per impossessarsi del suo corpo. Kun non si fece ingannare e, dopo aver carpito i segreti del Lato Oscuro, distrusse lo spirito di Nadd e ne uccise gli ultimi discepoli rimasti. Più tardi incontrò Ulic Qel-Droma, un altro Jedi corrotto, con il quale iniziò un duello, poi interrotto dall’apparizione dello spirito di Marka Ragnos, che proclamò entrambi Signori dei Sith. Kun prese Qel-Droma come apprendista, insieme a molti altri Padawan, e scatenò una guerra contro la Repubblica. Si impossessò di preziosi holocron e spazzò via interi culti Sith che riteneva minacciosi. Arrivò su Coruscant per liberare Qel-Droma, imprigionato per crimini di guerra, attaccando il Senato e uccidendo il Cancelliere Supremo Sidrona. Più tardi combattè contro Vodo-Siosk Baas, suo vecchio insegnante e Gran Maestro dell’Ordine Jedi, uccidendolo con facilità. Insieme al suo allievo saccheggiò la Grande Biblioteca Jedi su Ossus, rubando preziosi tesori. Più tardi Qel-Droma tornò al Lato Chiaro per il rimorso di aver ucciso il proprio fratello, e guidò un’armata di migliaia di Jedi contro la base di Kun su Yavin IV. Quest’ultimo avviò un rituale per separare il suo spirito dal corpo e renderlo eterno, rimanendo intrappolato per secoli sul pianeta. Molto più tardi, Luke Skywalker costruì la sede del Nuovo Ordine Jedi proprio su Yavin IV. Lo spirito di Kun, risvegliatosi, tentò di corrompere l’intero Ordine, ma lo sforzo congiunto degli allievi di Skywalker portò alla sua eliminazione definitiva.

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Considerato dal maestro Baas come il suo migliore allievo, Kun era un combattente completo e ammassò una grande quantità di reliquie e conoscenze Sith: servendosi di un rituale riuscì a preservare il suo spirito per millenni, mentre grazie all’alchimia era in grado di creare creature mostruose. A lui si deve l’invenzione della spada laser a doppia lama, che gli permetteva di avere la meglio sui nemici, impreparati a questo tipo di novità. Il suo stile preferito era il Niman, spesso sottovalutato dagli altri duellanti, che combinava mosse offensive, difensive e l’utilizzo della Forza. Era anche in grado di prevedere i movimenti dell’avversario, assestando contrattacchi micidiali. Si dice che i colpi della sua spada fossero udibili a distanza di chilometri e aveva una resistenza fisica fuori dal comune, al punto di sopravvivere per un lungo periodo sepolto da tonnellate di macerie e con centinaia di fratture. Fu uno dei pochi, insieme a Revan, a padroneggiare profondamente entrambi i Lati della Forza. Da non dimenticare il suo carisma e la sua forza di volontà, che gli permisero di reclutare discepoli e servitori in tutta la Galassia.

MARKA RAGNOS

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Ragnos visse durante l’antico Impero Sith, 5000 anni prima degli eventi della trilogia originale di Star Wars. Regnò sulla Galassia per oltre un secolo con il pugno di ferro, eliminando qualunque Jedi o Sith osasse contrastarlo. È considerato il miglior duellante del suo tempo, forse di tutti i tempi (anche se Tulak Hord gli darebbe del filo da torcere). Fu uno dei pochi Signori dei Sith a morire di morte naturale, poco prima della Grande Guerra Iperspaziale, lasciandosi alle spalle un allievo di nome Tenebrae, che poi diventerà Darth Vitiate. Uno dei suoi successori è il potente Naga Sadow. Anche dopo la morte il suo spirito vagò per millenni, plasmando segretamente il destino della Galassia. Venne evocato da Exar Kun, a cui assegnò il titolo di Signore Oscuro. Apparve persino a Darth Plagueis durante la sua visita su Korriban, spingendolo a riportare l’Impero Sith agli antichi fasti. Durante l’era della Nuova Repubblica, il Jedi oscuro Tavion Axmis tentò di resuscitarlo attraverso un antico artefatto, conosciuto come lo Scettro di Ragnos, ma il rituale venne sventato dal giovane Jaden Korr, permettendo ai Jedi di sigillare nuovamente Ragnos nella sua tomba.

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Marka Ragnos era considerato un duellante invincibile, grazie alla sua forza fisica e al suo stile impeccabile. Alla classica spada laser preferiva una lama metallica intrisa di incantesimi, che gli permetteva di colpire gli avversari con la Forza senza interrompere il combattimento. La sua potenza era così vasta che anche durante il suo funerale fu in grado di manifestarsi ai suoi allievi Naga Sadow e Ludo Kressh. Era un maestro di alchimia, in grado di manipolare geneticamente le bestie feroci. La sua abilità strategica gli permise di espandere i confini del suo Impero ben oltre l’antica base di Korriban, segnando un periodo conosciuto come l’Età dell’Oro dei Sith. Non bisogna infine scordare che la spaventosa potenza di Sadow e Vitiate è dovuta agli insegnamenti di Ragnos.

DARTH VITIATE

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Tenebrae, Valkorion, Maestro Immortale, Protettore di Zakuul, Assassino di Izax, Darth Vitiate. Non importa con quale nome sia conosciuto, fatto sta che siamo di fronte a uno dei più pericolosi utilizzatori della Forza mai esistiti, in grado di regnare per oltre un millennio. Nato come figlio illegittimo di un Signore dei Sith e di una contadina, all’età di 10 anni uccise il padre con la forza del pensiero e torturò sua madre attraverso la Forza. Tre anni dopo venne nominato Signore Oscuro da Marka Ragnos, suo insegnante. Regnò sul mondo di Nathema per oltre un secolo, accumulando potere e tenendosi distante dalla Grande Guerra Iperspaziale scatenata da Naga Sadow, che portò alla rovina dell’Impero. Convocò 8000 Sith sopravvissuti a Nathema, promettendogli salvezza dai Jedi, per poi consumare la forza vitale di ogni essere sul pianeta, garantendosi l’immortalità. Nel millennio successivo diede inizio a un nuovo Impero Sith, approfondendo i segreti del Lato Oscuro oltre ogni immaginazione e diventando una minaccia a livello galattico. Distrusse intere civiltà solo per assorbirne l’essenza e ripetere il suo rituale per la vita eterna. Se il suo corpo iniziava a decomporsi, trasferiva il suo spirito in un altro organismo. Scatenò le Guerre Mandaloriane e portò al Lato Oscuro il Jedi conosciuto come Revan, che poi indirizzò contro la Repubblica. In seguito i due ebbero uno scontro, dove Vitiate riuscì ad avere la meglio. È tuttavia probabile che Darth Revan fosse l’unico in grado di impensierire l’Imperatore Immortale. In seguito Vitiate tentò di frammentare la sua essenza in molte persone, poi conosciute come i Figli dell’Imperatore, che infiltrò nella Repubblica, nel Senato e tra le fila dei Jedi. Arrivò a uccidere 12 Sith del Consiglio Oscuro dopo aver appreso di una cospirazione ai suoi danni. Infine il suo Impero venne disgregato grazie agli sforzi congiunti di Revan e della Repubblica. Nei secoli successivi, reincarnatosi nuovamente, tentò di costruire una civiltà sul pianeta Zakuul, ma venne sconfitto definitivamente dai suoi figli e da un potente guerriero chiamato l’Estraneo (come viene narrato nel videogioco The Old Republic).

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Darth Vitiate era inarrestabile sotto tutti i punti di vista. La sua padronanza della Forza e la sua totale mancanza di empatia ne fecero una minaccia per tutta la Galassia e pochi furono in grado di affrontarlo a viso aperto. Era motivato solamente dalle due emozioni che gli rimanevano: la sete di potere e la paura di perderlo. Darth Plagueis ne ammirava la saggezza e lo riteneva il Sith più vicino a ottenere la completà immortalità. Non vi sono testimonianze della sua abilità con la spada laser, ma dato l’arsenale di incantesimi a sua disposizione, considerava il duello come ultima risorsa.

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Una delle teorie complotttistiche su Snoke

Le sue tecniche comprendevano: la creazione di entità di energia oscura; l’incenerimento istantaneo degli avversari; la facoltà di consumare ogni forma di vita su interi mondi, più velocemente di Darth Nihilus; la possessione dei corpi altrui; l’alterazione della materia e del clima grazie alla Forza; abilità telecinetiche in grado di battere Darth Revan con un solo colpo; la capacità di aumentare o prosciugare le energie altrui; il teletrasporto; l’intelletto geniale. La reale estensione dei suoi poteri rimane un mistero, ma Vitiate viene considerato da molti un essere divino, la perfetta incarnazione del Lato Oscuro.

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Siamo giunti al termine di questo scontro tra titani, dedicato agli appassionati che piangono la perdita dell’Universo Espanso (anche se Darth Bane è diventato canonico in The Clone Wars). Le peculiarità di gente come Darth Maul e Kylo Ren paiono quasi risibili di fronte a Sith capaci di distruggere pianeti e affrontare interi eserciti, ma Star Wars è anche questo, ovvero una dimensione caotica dove i fatti si confondono con il mito. Per ovvie motivazioni la lista conta parecchi esclusi d’eccellenza, tra cui Darth Caedus, Ajunta Pall, Darth Malgus, Lord Scourge, Darth Tenebrous, Asajj Ventress o Darth Traya… ce ne sono davvero tanti, ma questo articolo vuole essere un bilanciamento tra i dati ufficiali e le impressioni personali. A proposito di preferenze, la redazione è curiosa del vostro responso: qual è il vostro Sith del cuore? Chi è davvero il più forte? C’è un personaggio che dovevamo assolutamente includere ma non l’abbiamo fatto, meritandoci uno strangolamento alla Darth Vader?

Se vi siete persi i precedenti bestiari potete recuperarli a seguire:

IL BESTIARIO DE LO HOBBIT

CADILLACS & DINOSAURS: Il Bestiario

IL BESTIARIO DI ODDWORLD

IL BESTIARIO DI KINGDOM HEARTS: GLI HEARTLESS

PREDATOR – IL BESTIARIO DELLA SAGA

Il bestiario di Bloodborne

Il bestiario dei Pokémon

Il Bestiario di GAME OF THRONES

Il Bestiario di The Witcher 3

Il Bestiario di HORIZON ZERO DAWN

Il Bestiario di STAR WARS (prima parte)

JAWS: Il Bestiario della Saga

TREMORS – IL BESTIARIO DELLA SAGA

Il Bestiario di Starship Troopers

ALIEN – IL BESTIARIO ESPANSO

JURASSIC PARK: Il Bestiario della saga.

Il Bestiario di Dragon Trainer

ALIEN – IL BESTIARIO DEI PREQUEL

FAR CRY: PRIMAL (Guida & Bestiario)

ALIEN – IL BESTIARIO DELLA SAGA

“Star Wars – Book of Sith: Secrets from the Dark Side 15,10€

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I signori dei Sith. Star Wars Copertina rigida 16,92€

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Austin Dove ha detto:

    bell’articolo^^
    ps: che ansia il vampiro sith,con quell’aspetto potrebbe benissimo essere il protagonista di uno slasher xD

    Mi piace

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