TRAILER DI SLENDER MAN – LO SPILUNGONE NEL BOSCO

il

Il primo trailer del film dedicato al fenomeno di Internet.

di Alessandro Sivieri

È vestito da becchino, è spaventosamente alto ed è privo di faccia. Slender Man è una figura mitologica che trova le sue origini nel folklore internettiano (Creepypasta) e in alcuni videogame indipendenti.

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Sembra che la sua prima apparizione risalga al 2009, in seguito a un contest di Photoshop sul forum Something Awful, dedicato al paranormale. Il racconto dello Spilungone, che si rifà alla classica entità sovrannaturale nei boschi, si è diffuso a velocità record, con tanto di cortometraggi e falsi avvistamenti. In merito alla questione, ha fatto scalpore un caso di cronaca avvenuto nel Wisconsin, dove due ragazzine hanno accoltellato una coetanea nella foresta per sacrificarla a Slender Man. Non a caso, dopo l’uscita di codesto trailer, il padre di una delle giovani carnefici ha accusato la produzione di mancanza di rispetto. Bando alle polemiche, vediamo se la pellicola può terrorizzarci.

Lo Spilungone è un mostro atipico, difficile da trasporre sul grande schermo. In primo luogo si limita ad apparire come una figura immobile, stalkerando le vittime e rapendole, per poi farle impazzire (in tal senso predilige i bambini). Non conosciamo i confini del suo potere né la sua esatta natura, quindi è opportuno mostrarlo il meno possibile, mantenendo la sua aura di ineffabilità con il trucco del vedo-non vedo. Farlo muovere eccessivamente e donargli una fisicità troppo spinta potrebbe sminuirne la carica orrorifica, e ci auguriamo che il regista Sylvain White abbia preso le giuste precauzioni in merito, invece di limitarsi a fare il prestanome passivo come molti suoi coetanei. Un altro dettaglio rilevante è la trama: le apparizioni di Slender seguono le logiche di un videogame, quindi è evidente che per un intero film sia necessaria una storia strutturata, essendo impossibile trascorrere un’ora e mezza ad aggirarsi impauriti nella nebbia.

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Le poche nozioni che abbiamo della trama fanno pensare a una situazione in parte ispirata ai fatti di cronaca, dove alcune studentesse decidono di svelare il mistero dello Spilungone, uscendone pazze o addirittura stecchite. Il trailer, abbastanza corposo, ha incontrato diverse critiche, dovute alla presenza di intermezzi weird e splatter in bianco nero, che ricordano molto la cassetta di The Ring e i collage della parte strana di YouTube. Abbondano le soluzioni standardizzate, dalle porte che sbattono, alle ragazze insanguinate e ai lunghi capelli bagnati, che insieme ai tentacoli d’ombra di Slender sono un chiaro riferimento all’horror orientale. L’unica sequenza che ci ha convinto, e che ci lascia con un pizzico di speranza, è l’inquadratura finale nel bosco, con la sagoma del mostro appena visibile nella nebbia. L’esempio di uno shot perfettamente costruito, peccato che il jump scare seguente ci riporti su piste ampiamente battute. Inevitabilmente andremo a vederlo, possibilmente portandoci dietro un amico alto e magro con lo smoking.

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Austin Dove ha detto:

    “il padre di una delle giovani carnefici ha accusato la produzione di mancanza di rispetto” prima di tutto sono loro a doversi scusare e poi che voce in capitolo ha lui, fosse almeno il padre della vittima!
    comunque è vero, pur non amando i jhorror ho riconosciuto una similitudine con la cassetta di the ring… speriamo bene

    Piace a 1 persona

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