Intervista esclusiva a Joe DeVito il padre dei giocattoli di Jurassic Park (ENG-ITA)

di Matteo Berta

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Buonasauro, con grande piacere sono orgoglioso di offrire al gentile lettore mostruoso questa intervista con l’artista Joe DeVito, colui che ha progettato i giocattoli dei dinosauri per le prime serie di Jurassic Park e The Lost World per la Hasbro e per la Kenner.

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Joe DeVito nasce a New York nel 1957 e si laurea nella scuola di design della città nel 1981, la sua formazione artistica viene altamente condizionata dai workshop sull’illustrazione animale, in particolare quello con John Zahourek. Durante la sua carriera, Joe si è trovato a lavorare per importanti e iconici progetti, disegnando personaggi tra i più conosciuti dell’intrattenimento come: King Kong, Tarzan, Doc Savage, Superman, Batman, Wonder Woman e Spider-Man. Negli ultimi anni si è dedicato principalmente ai progetti dedicati al più famoso mostrone della storia, ovvero King Kong, firmando graphic novel e diverse illustrazioni.

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Voglio ringraziare il tempo che mi ha dedicato Joe, nonostante i numerosi impegni lavorativi contemporanei. Le immagini presenti all’interno dell’articolo sono state rilasciate in concessione dallo stesso DeVito esclusivamente per questa intervista e Monster Movie assieme all’artista non autorizzano nessun tipo di divulgazione esterna al portale.

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What’s your opinion regarding the fact that the Thrasher T-rex  from The Lost World line of toys is universally considered by fans and collector as the best toy ever made from the Jurassic Park brand?

Qual è la sua opinione a proposito del fatto che la versione Trasher del T-Rex della linea de “Il Mondo perduto” sia universalmente considerato dai fan come il miglior giocattolo di tutto il brand di Jurassic Park?

I actually had no idea that was the case! Of course it is gratifying to hear since I had a hand in the creation process. That aside, the T. rex–as with countless other dino lovers–has been my favorite since I first saw a picture of one. No surprise it was instantly my favored dinosaur toy when I received my very first dinosaur toy set when I was about 4 years old – the classic Marx Bros. rig (that first appeared in the late ’50’s, I believe). Those were small, solid plastic pieces.

In realtà non avevo idea che questo fosse il caso! È ovviamente una notizia molto gratificante contando che ne ho curato personalmente il processo di creazione. A parte questo, il T. rex – così come per innumerevoli altri amanti dei dinosauri – è stato il mio preferito da quando l’ho visto per la prima volta. Non è difficile credere come sia stato subito il mio dinosauro preferito dal mio primo set di giocattoli preistorici, ricevuto in regalo quando avevo 4 anni – il classico Marx Bros. rig (che è apparso per la prima volta alla fine degli anni ’50, credo). Erano pezzi di plastica piccoli e solidi.

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Interestingly, there were two different rexes, depending on which set you got. My Tyrannosaur was the second one released. It had classic tail dragger porportions, based on the inimitable T. rex mounted in the American Museum of Natural History in New York City (where I was born and lived at that time). The phenomenally beautiful flowing line running through the pose was obvious to me even then. I was instantly attracted to that aesthetic, it is one that permeates my art to this day. My friend living in the brownstone next door had the other T. rex. It had a stiff, rather flat, pot-bellied shape. Dr. Bob Bakker appropriately described its upraised arm as giving a “high two”. In favor of that first version, which I assume was based on the rex from the Rudolf Zallinger mural Yale University (that appeared in far better detail on the classic cover of LIFE magazine), was that it had discernable teeth, always a desirable detail for a kid (my version only had a series of tiny notches indicating teeth).

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È interessante notare come ci siano stati due diversi Rex, a seconda del set acquistato.
Il mio Tirannosauro è stato il secondo rilasciato. Aveva le proporzioni classiche, basate sull’inimitabile T. rex allestito nel Museo Americano di Storia Naturale di New York City (dove sono nato e vissuto in quel periodo). Un’armoniosa linea ne sottolinea la posa, la notai immediatamente anche all’ora. Sono stato immediatamente attratto da quell’estetica, estetica che permea la mia arte fino ad oggi. Un mio amico che abitava nell’appartamento accanto al mio aveva l’altro T. rex. Aveva una forma rigida, piuttosto piatta, quasi panciuta. Il dottor Bob Bakker descriveva appropriatamente il suo braccio alzato come un “dammi il due”. Come punti a favore di quella prima versione, che presumo fosse basata sul rex del murales di Rudolf Zallinger, la Yale University (che appariva molto più dettagliata sulla copertina classica della rivista LIFE), possiamo dire che aveva denti distinguibili, un dettaglio sicuramente desiderabile per un bambino (la mia versione aveva solo una serie di piccole tacche che indicavano i denti).

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I can now only imagine how I would have reacted had I ever seen something the size of the JP Thrasher T-Rex, with its incredible details and rows of individual teeth back then! I probably would have passed out from excitement! The evolution of toy creation has been simply spectacular for those of us living fossils who go back to the late ’50’s and ’60’s. I have no doubt that part of the reason is the people designing them are creating the toys of their childhood dreams.

Posso solo ora immaginare come avrei reagito allora se avessi mai visto qualcosa delle dimensioni del JP Thrasher T-Rex, con i suoi incredibili dettagli e le file di denti singoli! Sarei probabilmente svenuto per l’eccitazione! L’evoluzione della creazione di giocattoli è stata semplicemente spettacolare per noi “fossili” che risaliamo alla fine degli anni ’50 e ’60. Non ho dubbi sul fatto che parte del motivo è che le persone che li progettano stanno creando i giocattoli dei loro sogni d’infanzia.

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Also regarding The Lost World toy line, the Carnotaurus is seen as the Holy Grail. Do you think that the rarity and charm for this piece comes from the fact that it is a well-loved dinosaur among the fans, plus the fact that the dinosaur doesn’t appear in the movies, that made it a cult object?

Il Carnotauro della linea di giocattoli de “Il Mondo Perduto” è considerato come il Santo Graal dei giocattoli di Jurassic Park, pensa che la sua rarità e il fascino dipendano dal fatto che sia un dinosauro amato dei fan e dal fatto che (prima di Fallen Kingdom) non fosse mai apparso nei film della saga?

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Those are certainly some of the major reasons. In my opinion, they reflect a basic aspect of the human psyche: One always wants what one cannot have. The rarity of the piece makes it irresistible. I wish I had one myself! This explains so much of what drew those of my generation to the classic movies with stop-motion dinosaurs of all kinds: the comparative rarity of them combined with the inability view them at will.

Quelle sono certamente alcune delle ragioni principali. Personalmente, riflettono un aspetto fondamentale della psiche umana: si vuole sempre ciò che non si può avere. La rarità del pezzo lo rende semplicemente irresistibile. Vorrei averne uno anch’io! Questo spiega molte cose su ciò che ha attirato quelli della mia generazione verso i film classici con dinosauri in stop-motion di ogni specie: la loro rarità di essi combinata con l’incapacità di vederli ogni volta che volevamo.

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To my mind, there is no better example of this than the original (1933) King Kong movie. Like just about every other kid, I was a dinosaur fanatic during the explosion of dinosaur interest in books, toys, movies and the like that started in the 1950’s with Zallinger’s previously mentioned exquisitely detailed, large format LIFE magazine cover and interior spread. I drew and read (or had read to me at first–I was told I was only three when I started drawing dinosaurs and was too young to read) everything in sight. But seeing them move like that on screen (albeit even on the small B&W TV we had) in King Kong, so atmospheric and dream-like, brought them to life in my imagination in a way that is difficult to describe. The torture was not being able to see that and other dinosaur themed sfx movies that followed when I wanted! Talk about agony!! As an adult the wonder is still there, but it is augmented by a deeper fascination with all the sciences etc. At first, though, it was the shear spectacularness combined with the rarity of it all that elicited an emotion the power of which can never either be duplicated or outdone.

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A mio parere, non esiste un esempio migliore dell’originale King Kong (1933).
Come quasi tutti gli altri bambini, ero un fan di dinosauri durante l’esplosione dell’interesse per loro esteso a libri, giocattoli, film e simili iniziata negli anni ’50 con la copertina della rivista LIFE di Zallinger, ampiamente dettagliata e di grande formato, e il paginone centrale. Ho disegnato e letto (o mi sono fatto leggere, in un primo momento – mi è stato detto che avevo solo tre anni quando ho iniziato a disegnare dinosauri ed ero troppo giovane per leggere) tutto ciò che vedevo. Ma vederli in movimento sullo schermo (anche se sul piccolo televisore in bianco e nero che avevamo) nel film di King Kong, così atmosferico e onirico, li ha creati nella mia immaginazione in un modo che è difficile da descrivere. La tortura è stata non essere in grado di vedere quando volevo quello e altri film con grandi effetti speciali in tema preistorico che seguirono! Quella sì che è stata una vera e propria agonia! Da adulto la meraviglia è ancora lì presente, ma è accresciuta da un fascino più profondo con tutte le informazioni scientifiche ecc. In un primo momento, però, è stata l’incredibile spettacolarità unita alla rarità di tutto ciò che ha suscitato un’emozione la cui potenza non può mai essere duplicata o superata.

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Did Hasbro contact you first or was it Mattel for the professional advice regarding the new Jurassic World toy line?

Lei è stato contattato dalla Hasbro o dalla Mattel per la creazione dei giocattoli della nuova trilogia di Jurassic World?

(Joe sembra sviare la domanda, ma ci racconta sempre un aneddoto interessante)

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I think it was at a toy fair in New York City back in the ’90’s that I first came into contact with Hasbro, perhaps in relation to paintings for toys I was working on at the time for one of the Batman movies. I had already begun developing my King Kong/Skull Island prequel/sequel storyline along with key imagery and one thing led to another. Not surprisingly, dinosaurs came up and the rep asked if I would be interested in working on design drawings for several lines of Jurassic Park-related toys. Of course I said yes and in short order I was doing exactly that. It was a great deal of fun from start to finish!

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Penso sia stato ad una fiera dei giocattoli a New York negli anni ’90 che per la prima volta venni in contatto con Hasbro, forse in relazione ai dipinti per giocattoli ai quali stavo lavorando in quel momento per uno dei film di Batman. Avevo già iniziato a sviluppare la trama del prequel / sequel di King Kong / Skull Island insieme a immagini chiave e… da cosa nacque cosa. Si parlò di dinosauri, ovviamente, e il rappresentante chiese se fossi interessato a lavorare su progetti e sketch per diverse linee di giocattoli relativi a Jurassic Park. Ho detto di sì, chiaramente, e in breve tempo stavo facendo esattamente questo. È stato molto divertente, dall’inizio alla fine!

Do you have any interesting stories to tell us regarding your drawing and design process of the toys of the Lost World toy line?

Ha qualche aneddoto da raccontarci riguardante la progettazione di giocattoli della linea de “Il Mondo Perduto”?

I can’t remember the name of the rep at Hasbro after all these years, but we quickly developed a pretty good relationship that branched out into many other JP related conceptual work.  At first it was the design and pose of the various JP2 toys. I think I did about 15 in all, from small, solid plastic action figure toys to the larger Thrasher T. Rex. The small ones were among my personal favorites because they reminded me of the aforementioned Marx Bros. dinosaurs I had as a kid. Especially since I had a young nephew at the time who was the perfect age to play with them.

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Dopo tutti questi anni non ricordo il nome del rappresentante di Hasbro, ma abbiamo sviluppato rapidamente una solida relazione che si è ramificata in molti altri lavori concettuali relativi a JP. All’inizio era il design e la posa dei vari giocattoli JP2. Penso di averne fatti circa quindici in tutto, dai piccoli giocattoli come le action figure in plastica al più grande Thrasher T. Rex. I più piccoli erano tra i miei preferiti perché mi ricordavano i sopracitati dinosauri Marx Bros che avevo da bambino. E soprattutto perché all’epoca avevo un nipotino che era dell’età perfetta per giocare con loro.

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I remember suggesting the implanting of a magnet into the mouth of the compsognathus to enable it to attach to the chest of the action figures as though it was attacking them, which Hasbro did. I’ll never forget seeing my nephew and his friends playing with them one day with the compsogs hanging not only on the chests of the figures, but climbing all over the refrigerator. I got a real kick out of that, knowing I was part of something that would be a part of their memories the same way the dinosaur toys I grew up with are a part of mine. It’s quite an honor, really, and among the best aspects of being an imaginative artist.

Ricordo di aver suggerito l’innesto di una calamita nella bocca del compsognathus per consentirgli di attaccarsi al petto delle action figure, come se le stesse attaccando, cosa che Hasbro fece. Non dimenticherò mai quando vidi mio nipote e i suoi amici giocare con loro, con i compy che pendevano non solo dal petto delle figure, ma attaccati pure su tutto il frigorifero. Sono stato veramente soddisfatto, sapendo che facevo parte di qualcosa che sarebbe stato parte dei loro ricordi allo stesso modo in cui i dinosauri giocattolo con cui sono cresciuto sono una parte della mia. È davvero un onore, davvero, e tra gli aspetti migliori di essere un artista creativo.

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Working on the JP2 designs led to working on a whole slew of other projects with Hasbro as well, from toys to TV show concepts. All in all the ’90’s was a really fun chapter in my career. I worked on the JP toys, a multitude of DC posters, comic books and trading cards. I sculpted statues of Doc Savage, Tarzan, Superman, Wonder Woman, Batman, painted a bunch of covers for MAD Magazine, with dozens of SF and fantasy book and magazine covers woven throughout, while developing an expanded King Kong universe in words and paintings with the Merian C. Cooper family–all while starting my own family. Needless to say, it was a busy decade!

Lavorare ai progetti di JP2 portò a lavorare su tutta una serie di altri progetti con Hasbro, dai giocattoli ai concept televisivi. Tutto sommato, gli anni ’90 furono un capitolo davvero divertente nella mia carriera. Ho lavorato sui giocattoli JP, una moltitudine di poster DC, fumetti e figurine. Ho scolpito statue di Doc Savage, Tarzan, Superman, Wonder Woman, Batman, dipinto un sacco di copertine per MAD Magazine, con dozzine di SF e copertine di libri e riviste fantasy intessute, mentre sviluppavo un universo espanso di King Kong in parole e dipinti con la famiglia Merian C. Cooper – tutto ciò mentre mi occupavo della mia famiglia. Inutile dire che è stato un decennio decisamente indaffarato!

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Joe è stato così gentile da fornirci delle scansioni di sketch effettuati da lui prima dell’avvento dei computer. È interessante notare come i disegni e le pose vennero decise non in base a quanto appariscente o terrificante fosse il dinosauro bensì sulla conformità dei giocattoli a standard di inscatolamento (tot scatole che avrebbero dovuto essere presenti su tot scaffali in un numero predeterminato).

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Ogni dinosauro rappresentò dunque una diversa sfida!

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Vi lasciamo i vari canali pubblici del nostro Joe.

Web: kongskullisland.com ; www.jdevito.com

FB: DeVito ArtWorks

FB: Kong of Skull Island

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