MOSTRI CLASSICI: La Mummia di Boris Karloff, un’icona di 2000 anni

Recensione del classico del 1932 con Boris Karloff, interprete del primo Imhotep cinematografico.

di Manuel Bestetti

Nel 1922, nella Valle Dei Re, venne finanziata una spedizione archeologica che riuscì a trovare la perduta tomba di Tutankhamon. Insieme alla scoperta, però, la spedizione si portò dietro anche una leggenda: una maledizione che colpì l’intero gruppo che vi partecipò. Si dice, infatti, che queste persone morirono proprio a causa della scoperta fatta, come se all’apertura della tomba le divinità egizie avessero scatenato antichi poteri malvagi.

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Nonostante questa diceria sia stata più volte smentita e definita una trovata pubblicitaria, riuscì comunque ad arrivare alle orecchie di Carl Laemme Jr., il quale decise di produrre un film ispirandosi proprio a questa storia. Nacque così l’idea alla base de La Mummia, film con Boris Karloff che vede l’attore diventare ufficialmente l’erede di Lon Chaney Sr. per quanto riguarda la riconoscibilità nei panni dei mostri di quegli anni. Dopo Frankenstein, infatti, il successo di questa pellicola lo portò ad essere uno degli attori più amati per quanto riguarda il genere horror. Non a caso su molte locandine il suo nome era messo in primo piano, anche più di quanto non lo fosse il titolo del film.

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Inizialmente Laemme chiese a Richard Schayer di cercare un libro da trasporre, ma non trovando nulla lo sceneggiatore decise di ispirarsi alla vita di Alessandro Cagliostro, il quale era stato condannato dalla Chiesa per eresia. Schayer presentò la storia di un mago di 3000 anni che viveva a San Francisco, ma ben presto venne cambiata da un altro sceneggiatore, John L. Balderston, il quale aveva già avuto a che fare con la Universal per Dracula e Frankenstein. Essendo stato presente alla scoperta della tomba di Tutankhamon, Balderston decise di trasformare il mago in una mummia, Imhotep, ispirandosi a uno scriba realmente esistito e molto conosciuto nella storia egizia. Nacque così la figura della mummia come la conosciamo oggi.

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Il film vede quindi Imhotep risvegliarsi a causa di alcuni archeologi. Sotto le mentite spoglie di Ardath Bey cercherà a lungo di riportare in vita la sua amata Ankh-es-en-Amon tramite riti egizi che puntano a riportare l’anima dal regno dei morti.
Il difetto più grande del film è evidentemente il suo ritmo: particolarmente incostante, risulta molto lento nelle parti centrali, staccando nettamente l’interessante inizio dal buon finale. Ciò che più di tutto manca a quest’opera è la componente “sovrannaturale” che gli altri Mostri Classici hanno. Dracula è un vampiro dall’inizio alla fine del film, la Creatura di Frankenstein è un mostro incompreso per tutta la durata della pellicola, così come Il Mostro Della Laguna Nera o l’Uomo Lupo. Imhotep, invece, dopo il suo risveglio, sembra solo un uomo che conosce qualche trucco di ipnosi. Forse per questo o forse per come è stata rappresentata la mummia dalle pellicole successive, ma il personaggio non sembra avere lo stesso carisma dei suoi colleghi.

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Forse anche per questo, per continuare la saga, si pensò a un immediato rifacimento del personaggio: nei film successivi Imhotep verrà sostituito da Kharis, più simile a ciò che oggi conosciamo come Mummia nel vero senso della parola. Il lato più riuscito della pellicola fu il trucco ideato da Jack Pierce: divenne infatti iconica l’immagine della Mummia coperta di bende che riposa all’interno del sarcofago con le mani incrociate sul petto. Fu grazie a questo e all’interessante interpretazione di Boris Karloff che ancora oggi ricordiamo con piacere questa pellicola.

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Per concludere, piccola curiosità tutta nostrana: il film fu doppiato dalla RAI, ma il lavoro fu un totale disastro e viene ancora oggi ricordato come uno dei peggiori ridoppiaggi di sempre. Prima di potersi gustare La Mummia al 100% si è dovuto aspettare il 2004, anno nel quale fu messo in vendita il cofanetto con tutti i film classici dei mostri totalmente ridoppiati in italiano. Per chi fosse interessato ad ascoltare quello d’epoca, può acquistare il DVD targato Sinister Films a questo indirizzo:

La Mummia (DVD)

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Per l’intera collezione, invece, consigliamo questo cofanetto, il più completo. Non preoccupatevi, sono presenti sia l’audio che i sottotitoli in italiano, pur essendo un’edizione estera.

Universal Classic Monsters: The Essential Collection

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