GODZILLA VS KONG: Uno scontro immeritato

La recensione dell’ultimo film del Monsterverse dedicato a Godzilla e a Kong, diretto da Adam Wingard.

di Matteo Berta

Godzilla vs Kong è un film brutto con delle bellissime scene. Chi segue il nostro portale mostrifero sa quanto abbiamo aspettato questo titolo e sa benissimo quanto avremmo voluto che ci piacesse. Ci troviamo di fronte a una pellicola che cerca di incastonare tre grandi gemme preziose in un anello di cipolla troppo piccolo e friabile per contenerle.

kong con ascia film godzilla vs kong adam wingard

Partiamo dal presupposto che non ci stiamo approcciando a un naturale sviluppo dei primi tre film, infatti questa storia cambia completamente il modus operandi. La verosimiglianza cercata da Gareth Edwards con il Godzilla del 2014 e la ricerca stilistica di Jordan Vogt-Roberts per Kong: Skull Island se ne vanno direttamente a…. kaiju. Forse sono state le critiche al Godzilla 2: King of the Monsters di Michael Dougherty a portare i produttori della Legendary e della Warner a concepire una sorta di Pacific Rim movie, con molte più depressioni di credibilità.

Godzilla vs Kong scena portaerei

Le scene di combattimento tra mostroni sono senza dubbi tra le migliori dell’intera saga: finalmente abbiamo la possibilità di godere in tutta chiarezza le botte da orbi che non risparmiano minutaggio o materiale distruttibile. Eppure anche queste ultime, per quanto possano essere belle e suggestive, si inseriscono nella nuova strada intrapresa dal franchise del Monsterverse, che finisce in un vicolo cieco. Uno spettacolo per gli occhi, ma ciò che resta di questo nostro grande amore combattivo sono edifici infranti e poco cuore.

Millie bobby brown godzilla vs kong

Sarebbe dovuto essere il film che in qualche modo traesse delle conclusioni, ma a livello di sviluppi narrativi (e storyline di personaggi e mostroni) sono forse più le domande che rimangono rispetto ai finali che ci soddisfano. In particolare le motivazioni dei personaggi sono confusionarie e schizofreniche: quando credi di voler assistere a un film verosimile dal punto di vista delle costruzioni psicologiche, ti trovi di fronte a delle sequenze che ti chiedono di sederti e goderti un lineare film anni ’80. Ma arrivato il terzo atto hai solamente voglia di vedere gli scontri tra i Titani e di dimenticarti tutte le questioni extra-mostrifere che gli autori hanno deciso, in modo inspiegabile, di aprire.

Godzilla vs Kong mostri protagonisti

Uno dei risicati punti di forza di questo film è la colonna sonora (qui potete trovare la nostra intervista a uno dei compositori): essa fa il suo e porta a casa il risultato; forse se non ci fossero state determinate scelte musicali, alcune scene sarebbero state ancora più povere e meno cariche di epicità.

Godzilla vs Kong è un film che è perfetto per vendere statue e action figures. Se le prendiamo singolarmente, ci sono delle sequenze esteticamente meravigliose e capaci di rimanere impresse, ma non bastano a tamponare una situazione artistica che si sgretola di fronte ai nostri occhi.

kong vs godzilla scontro città

L’impressione è che questa pellicola sia stata sottoposta a pesanti sessioni di riscrittura. Chissà, magari i re-shoot che portarono a uno degli slittamenti di uscita (uno dei tanti) in qualche modo hanno influito sul prodotto arrivato nelle sale e su HBO Max. Tra i problemi principali del film c’è il montaggio, ed è questo elemento che più ci ha portato a ragionare in termini di mancanza di continuità produttiva.

Siamo al cospetto di un’operazione cinematografica che cerca di stupire lo spettatore con la spettacolarità delle sequenze, senza che queste trovino un terreno fertile nel tessuto della trama. Io credo che ogni fan della saga o anche solo della coppia di mostroni avrebbe preferito un prodotto semplice, che seguisse una narrazione basica e con le battaglione inserite in punti chiave, invece di affogare in un calderone di tematiche senza poi approfondirne a sufficienza nemmeno una.

Godzilla vs kong kyle chandler

Nonostante la delusione che ci pervade l’animo (non a tutti in redazione) chiediamo al gentile lettore mostrifero di supportare il Monsterverse, che lo veda in sala quando sarà possibile, come faremo noi in seguito a questa visione domestica, e che si accaparri qualcosa dal merchandising. Solo noi abbiamo la possibilità di garantire una continuità al Monsterverse.

#RestoreTheMonsterverse

Di seguito la nostra videorecensione!

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