MUSICA PER MOSTRI LA UNIVERSAL NEGLI ANNI ‘30 PARTE 5

MUSICA PER MOSTRI
LA UNIVERSAL NEGLI ANNI ‘30
PARTE 5

Di Francesco Berta

Il segreto del Tibet (Werewolf of London) venne diretto da Stuart Walker e rilasciato nel 1935. Fu musicato da Karl Hajos, precedentemente staff composer presso la Paramount.

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Nel film sono presenti circa quindici minuti di musica originale e tredici tratti dai due film precedenti, The Invisible Man e The Black Cat, scelta curiosa e significativa. Il tema del Dottor Wilfred Glendon fa da padrone all’intera colonna sonora, un motivo di sette note su scala esatonale nominato “The Werewolf Theme”.

Un secondo tema, pensieroso e malinconico, è legato a quello che nel film viene chiamato “wolf flower” (unico anditodo per sottrarsi alla licantropia). Questa seconda figura tematica si ispira chiaramente ai titoli di testa di The Invisible Man, in quanto entrambi i brani utilizzano simili progressioni armoniche, debitrici a loro volta di Debussy (Nuit d’Etoiles).

Come citato precedentemente, numerose scene in Werewolf of London contengono musica non originale. La scelta, che era inizialmente di origini economiche, può essere ricollegata ad altri fattori, come ad esempio due situazioni:

  • Sostituzione: Era pratica comune sostituire la musica scritta ad hoc con brani di repertorio se questa non fosse stata di gradimento al regista o alla produzione
  • Scarsità di tempo: I brani di repertorio avrebbero “tappato i buchi” nel caso il compositore si fosse trovato nella situazione di non riscire a scrivere sufficiente musica in tempo.

La moglie di Frankenstein (Bride of Frankenstein, 1935) fu il primo degli horror Universal ad avere un budget sostanziale e staccarsi finalmente dall’idea di realizzare film low-budget. L’obiettivo era quello di bissare il grande successo di Frankenstein.

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La musica venne affidata al compositore tedesco Franz Waxman.

Waxman conobbe il regista James Whale ad una festa nel Natale 1934, e venne invitato da quest’ultimo sul set dell’allora in produzione Bride of Frankenstein.

La colonna sonora fu orchestrata da Clifford Vaughan, che suggerì a Waxman l’utilizzo dei colori musicali dell’organo a canne all’interno della partitura. La conoscenza delllo strumento da parte di Vaughan si dimostrò di un valore inestimabile durante l’orchestrazione della partitura.

Waxman scrisse tre temi principali:

  • Un motivo di cinque note per il mostro (Karloff)
  • Un attraente e affascinante motivo per la compagna del mostro (Elsa Lanchester)
  • Un tema perfido e maligno per il Dottor Pretorious (Ernest Thesiger)

Utilizzati come leitmotiv, questi temi furono esposti a numerose ed ingegnose variazioni. La colonna sonora fu un successo, venne adorata dai colleghi e garantì a Waxman un contratto di un anno presso la Universal.

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Il successo di The Black Cat motivò la Universal a realizzare un altro film con la coppia Karloff e Lugosi, e ancora una volta lo studio attinse a Poe e scrisse una storia attorno alla sua composizone “The Raven”.

[CONTINUA IN PARTE 6]

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