La maledizione dei Trailer: Ricetta gustosa e facile da preparare

il

La Maledizione dei Trailer

di Matteo Berta

“Ricetta veloce e gustosa”

Tempi di Cottura : 2’30”

Persone:  Tutte… tutte…

Ingredienti: Scene salienti della narrazione; Immediate music score ( o affiliati di Zimmer); Citazioni motivazionali di riviste pressoché illustri; Nomi delle star hollywoodiane in grassetto (al di sopra del carattere 25); Voce narrante (Morgan Freeman o affiliati)

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Descrizione: Spargi scene salienti della narrazione in ordine cronologico sopra il preparato di immediate music score, mentre alterni citazioni motivazionali di riviste pressoché illustri fino ad arrivare alla messa a cottura separata di scene salienti della narrazione avanzate (riguardante le star) abbinate ai nomi delle star hollywoodiane in grassetto, aggiungi un pizzico di Freeman, soprattutto nella fase finale della cottura.

Parafrasando Battisti:

Ma che disdetta io mi maledico, ho scelto un trailer per amico…

Le vagonate di materiale promozionale che ci viene dato in pasto in questo periodo storico si presenta di proporzioni smisurate e l’intento di attirare le persone attraverso “pillole visive” sembra variato in “informare e illustrare” le persone.

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Per quanto riguarda teaser e trailer di prodotti commerciali, ci troviamo di fronte ad una massiccia impostazione di spiattellamento, dal momento che le produzioni hollywoodiane degli ultimi anni, hanno perso la caratteristica componente di tre atti, ma sembrano essere una serie di scene d’azione collegate con “pause per respirare”, una dietro l’altra. Se inizialmente le grandi scene action si limitavano a due o tre comparsate nella pellicola, ci si poteva permettere di mostrare un accenno di solo una in un paratesto, mentre ora ci si sbizzarrisce e si fa a gara tra le produzioni per chi ne riesce a mostrare di più.

Allora si va al cinema e si esce dalla sala con la sensazione di aver visto qualcosa di già visto, perché in fin dei conti, avendo già smangiucchiato le situazioni salienti ancora prima della visione definitiva, si è persa la componente della scoperta e l’incontro con la storia proposta è stato più forzato che dolcemente un invito ad entrare.

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I rimedi consigliati sarebbero quelli di astenersi da produzioni di cui il nostro interesse è forte, ma capisco perfettamente l’impossibilità o l’estrema difficoltà di rinunciare ad del materiale che attendete da tempo e che potrete solamente vedere dopo circa un annetto, perché un altro problema della nuova generazione dei trailer è il fatto che vengono buttati fuori molto tempo prima dell’effettiva uscita nelle sale, giusto per far venire l’appetito con il teaser, dopo qualche mese saziare con il trailer e quando manca poco all’effettiva rivelazione del final cut, bombardare con nuovi trailer e tv spot.

Il consiglio più intelligente a questo punto sarebbe di buttarsi in un principio di astinenza, magari iniziando con l’evitare di vedere paratesti di produzioni che vi interessano, ma non esageratamente, in modo da cominciare ad allenarvi psicologicamente, e fisicamente, dal momento che il zigzagare tra i veri video che si aprono autonomamente sulla bacheca di facebook, non è affatto un’impresa da poco!

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Le pappardelle ai funghi porcini sono buone e gustose, ma spesso ti fanno arrivare già sazio al secondo…

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