Il Bestiario di Valerian

Delevingne, DeHaan e un trip da mille pianeti.

di Alessandro Sivieri

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Se vi è piaciuta la nostra peculiare recensione (PIANETI e la città dei mille VALERIAN ) apprezzerete sicuramente questo nostro nuovo bestiario. Valerian e la città dei mille pianeti è un film di Luc Besson (se volete recuperarvi un altro mostruoso film suo puntate su Adèle e l’enigma del faraone) tratto dalla graphic novel francese Valérian et la Cité des mille planètes più precisamente sulla serie di fumetti intitolata Valérian et Laureline  scritti da Pierre Christin e illustrati da Jean-Claude Mézières. Questo film è costato 197 milioni di euro ed è divenuto la produzione più costosa di stampo francese. La lavorazione del film è iniziata il 5 gennaio 2016 presso la Cité du cinéma a Saint-Denis a Parigi.

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L’ultima fatica fantascientifica targata Luc Besson, bistrattata da molti, è un’odissea nello strano e nel fantastico. La coppia protagonista DeHaan-Delevingne funziona a meraviglia e sa prendersi in giro, dividendosi tra lo spaccone che causa incidenti e la strafiga che è costretta a infilare la testa in una medusa. Il piatto forte, quello che ci ha veramente travolto, è l’incredibile cornice in cui si muovono gli agenti Valerian e Laureline, ispirata all’omonima serie a fumetti: mondi colorati, creature grottesche, alieni di ogni forma e dimensione, dove anche lo sgorbio più ridicolo presenta un’impronta artistica. La storia, pur se narrata in modo elementare, ha dei lampi di imprevedibilità che danno consistenza al ritmo.

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Fin dall’incipit, accompagnati dalle note di Space Oddity di David Bowie, assistiamo al primo contatto della razza umana con civiltà stravaganti e buffi extraterrestri, in un crescente incontro di culture che darà vita alla Città dei Mille Pianeti (la stazione Alpha), una dimensione a parte che vive di regole tutte sue.

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La missione è ovviamente salvare questo crocevia galattico, e verremo catapultati in un groviglio di situazioni deliranti, tanto da farci scrivere la recensione al contrario. Dopo esserci rimessi dallo stordimento, abbiamo pensato che questo prezioso materiale non poteva sfuggire a un bestiario, quindi eccoci qui, a narrarvi di paperi pettegoli e bambini di pongo. Ovviamente sarà impossibile presentarvi per filo e per segno ogni esemplare apparso nella pellicola, ma faremo del nostro meglio, mostrando tutto ciò su cui riusciremo a mettere le mani.

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Buon viaggio.

PEARL – I NA’VI MARITTIMI

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Razza pacifica che fa da chiave al plot centrale e che è protagonista di una delle scene più suggestive del film, ovvero la presentazione del pianeta Mül. Sono molto simili ai Na’vi di Avatar (sì, proprio i gattoni blu) e sono ispirati alle tribù africane e ai nativi americani. Appaiono come umanoidi albini e calvi che vivono in simbiosi con la natura. Sebbene dispongano di una sorta di tecnologia, hanno caratteristiche primitive. Il loro stile di vita è pacifico, almeno fino a quando il loro mondo non viene distrutto da una guerra interstellare. A quel punto diventano nomadi e si dedicano allo studio di tecnologie aliene per ottenere vendetta e ripristinare il loro habitat naturale.

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All’inizio della pellicola conosciamo la loro casa, circondata da oceani e vaste spiagge. Vivono senza pretese e senza depredare selvaggiamente le risorse del loro pianeta, custodendo inoltre un rarissimo esemplare di Converter, ovvero un animaletto moltiplicatore. In caso di decesso sembrano in grado di proiettare la loro anima in altri esseri viventi, comunicando con essi attraverso visioni e sensazioni.

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In seguito a sabotaggi e furti vari durante la clandestinità, vengono classificati come ricercati e viene ordinato a Valerian e Laureline di trovarli e ridurli in cacciucco. Questi ultimi, dopo aver ascoltato le ragioni dei Pearl e averne assaporato la filosofia hippie, decideranno di lasciarli andare. Se qualche furry ha adocchiato le loro donne, sappiate che sono squamose e non pelose.

CONVERTER – IL MOLTIPLICATUTTO

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Un curioso animale di piccola taglia, simile a un armadillo. Pacifico e giocherellone, è estremamente raro, essendo in grado di moltiplicare velocemente qualunque cosa ingerisca. Il suo metabolismo, sul fronte energetico, è paragonabile a un reattore nucleare.

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Dopo aver riprodotto il proprio “cibo”, si esaurisce come una batteria, ma può essere ricaricato. Inutile dire che è ambito da più fazioni per tutto il film, grazie alle sue proprietà miracolose. Di certo risanerebbe il nostro debito pubblico. Qui in redazione lo ingozzeremmo di buoni Amazon.

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BROMOSAUR – IL LUMACONE ACQUATICO

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Alieni acquatici di dimensioni enormi che vivono negli oceani della Città dei Mille Pianeti. Hanno similitudini con le balene terrestri. Sono lenti e inoffensivi per la maggior parte del tempo, a meno che qualcuno non tenti di rimuovere le speciali meduse che vivono presso i loro sfiatatoi.

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Il loro sesso è praticamente indistinguibile, ma sembra che i maschi abbiano più probabilità di trasportare delle meduse rispetto alle femmine.

CORTEX JELLYFISH – LE MEDUSE PSICHEDELICHE

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Simili alle meduse terrestri ma più grandi. Passano la maggior parte del loro tempo attaccate agli sfiatatoi dei Bromosauri, per nutrirsi dell’acqua purissima che emettono. Rimanendo praticamente immobili per tutta la vita, sono ipersensibili e devono essere maneggiate con cautela. Possiedono capacità psichiche e se qualcuno infila la testa nel loro… buco posteriore, è in grado di localizzare una persona o un oggetto distante. Il processo deve essere breve, altrimenti c’è il rischio che la medusa inizi a nutrirsi della memoria dell’utilizzatore. Cara Delevingne ne sa qualcosa.

“Lo sai dove me li puoi ficcare i tuoi ricordi, umana?”.

MARMAKA – GLI ATOMICI BLU

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Una razza umanoide dalla pelle blu e dalla costituzione molto esile, in grado di vivere sott’acqua. Nel film vengono mostrati mentre raccolgono vegetali luminosi in un fondale. I loro corpi sono radioattivi e si dice che siano degli eccellenti psicologi.

GLAMOPOD – I MILLE VOLTI DI RIHANNA

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I Glamopodi sono creature bioluminescenti, solitamente bluastre, dotate di appendici multiple e in grado di cambiare forma a piacimento, replicando l’aspetto esteriore di altri esseri viventi e persino di oggetti. Hanno elementi anatomici che ricordano le meduse e i polpi. Come nella stazione spaziale Alpha, i Glamopodi vengono spesso impiegati per scopi illegali: la loro capacità gli permette infatti di bypassare i controlli di sicurezza e spacciarsi per altri individui. Sono sfruttati anche per la prostituzione, intrattenendo i clienti con le sembianze più disparate. Uno di questi, Bubble (interpretato da Rihanna), aiuterà il maggiore Valerian a salvare Laureline, a costo della vita. Da segnalare il suo cowboy-pappone, con il volto di Ethan Hawke.

Valerian and the City of a Thousand Planets Collector Models #5 Bubble 29.90€

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BOULAN BATHOR – I MASTERCHEF SPAZIALI

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Queste creature dalla pelle grigia e dagli occhi giallastri, simili a quelli degli anfibi, sono amanti del buon vivere e lo dimostrano con un notevole strato adiposo. Decorano il proprio corpo con pitture e accessori tribali e provengono da Goara, un pianeta dal clima mite e privo di predatori o parassiti, ideale per lo sviluppo agricolo. La loro cultura è incentrata sul cibo e le arti gastronomiche, quindi sono in grado di trasformare le risorse più disparate in piatti succulenti: in pratica possono mangiarsi qualunque cosa. Amano altresì lo sfarzo e la teatralità, specie quando si tratta del loro monarca, incontrato dai protagonisti sulla stazione Alpha. Quest’ultimo, di gusti difficili, troverà la pietanza preferita in Laureline. Come biasimarlo?

OMELITES – I NERDONI

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Di natura probabilmente biomeccanica, questi esseri sono di costituzione esile, dotati di teste oblunghe e braccia multiple. La superficie del loro pianeta originario, Of’Posco, è ricoperta di campi elettromagnetici altamente instabili e agitata da tempeste di fotoni. Sono programmatori esperti e pionieri in campo tecnologico, tanto da diventare responsabili delle infrastrutture informatiche della stazione Alpha, che mantengono sicura e perennemente aggiornata. Indossano delle armature dalle funzionalità sconosciute, che gli permettono di levitare.

KORTAN DAHÜK – GLI HIPSTER

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La prima specie aliena ad aver incontrato gli umani nel “lontano” 2150. Sono alti due metri e possono vivere fino a 200 anni. Inoltre la loro pelle è robusta quanto il kevlar e hanno una dieta vegetariana, che affiancano alla fotosintesi. Sono rinomati in tutta la Galassia per il loro talento artistico e i gusti raffinati. Credono che la bellezza sia lo scopo primario della vita. Secondo la loro filosofia, ogni essere possiede un proprio suono, in grado di metterne a nudo l’anima. Riescono a creare sculture sonore per comunicare e curarsi. Il loro mondo natale, Kas-ônar, presenta dei tramonti mozzafiato grazie ai suoi tre soli. Quando cala la sera, ogni attività sul pianeta si interrompe e tutti trascorrono ben 50 minuti a osservare i soli calanti con della buona musica. Bella scusa per non lavorare.

ARYSUM-KORMN – I PREDATOR DEI POVERI

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Ebbene sì, l’aspetto di questa specie ricorda da vicino gli Yautja, mentre la loro cultura riporta alla mente svariate razze starwarsiane. Di natura nomade, vivono in base a un rigido codice d’onore. Sono alti in media due metri e vivono fino a 80 anni. Furono la quarta specie a stabilire il primo contatto con l’essere umano. La loro apparenza è minacciosa ma sono generalmente pacifici, anche se addestrati alla caccia e al combattimento. Grazie alle loro esplorazioni hanno maturato una conoscenza enciclopedica dell’Universo. Il loro carburante preferito è il Dilithium, estratto dal loro pianeta natale, Korbium. Considerano disonorevole l’uso delle armi da fuoco, ma a giudicare dalla loro stazza, farebbero stragi anche con una matita.

SHINGOUZ – I PAPESTRELLI PETTEGOLI

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Immaginate Qui, Quo e Qua diventati adulti dopo un bagno di radiazioni e avrete un’idea di questa specie. Nel film un trio di questi esseri, caratterizzati da un becco-proboscide, pelle grigiastra e ali di pipistrello, scorrazza per tutta la stazione Alpha rivendendo informazioni.

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Sono considerati i migliori investigatori della Galassia e sono molto acuti. Il loro mondo natale è una terra desolata, piovosa e praticamente priva di risorse. Sono grandi consumatori di bevande alcoliche, al punto da avere tre stomaci per le diverse gradazioni. I loro matrimoni avvengono tra un trio di maschi e un trio di femmine, e spesso i loro parti sono trigemellari. Nonostante vendano a caro prezzo i loro talenti, hanno un codice etico e non mentono mai a un cliente.

Funko – Valerian Pop Vinile Doghan Daguis, 9,84€

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K-TRON – GLI SBIRRI CIBERNETICI

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I robotottoni di sorveglianza che pattugliano la stazione Alpha. Sono estremamente precisi e privi di caratteristiche umane come paura e confusione. La luce sulla loro testa è di colore blu durante i movimenti, mentre diventa rossa quando attaccano. La loro armatura di cobalto concentrato li rende praticamente inarrestabili. Fortunatamente, essendo artificiali, non sono dotati di una gran fantasia.

KCO2 – LE VASCHE AMBULANTI

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Creature simili a meduse che si muovono sulla terraferma grazie a degli esoscheletri dotati di sottilissime protesi. Sono la quinta specie a venire in contatto con gli umani. Ogni tuta è leggermente diversa dall’altra, in quanto personalizzata dall’utilizzatore. Possono vivere fino a 300 anni terrestri. Si nutrono di emozioni negative come rabbia, paura e depressione, quindi si recano di frequente in luoghi dove sono avvenute tragedie. Sono anche telepatici e il loro vampirismo emotivo può essere utile a sgombrare la mente dai cattivi pensieri.

AZIN MO – I MEDICI SENZA FRONTIERE

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Questi piccoli esseri sono dottori in medicina e sono celebri in tutto l’Universo per la loro capacità di riprodurre ogni cellula organica, rigenerandosi a piacimento. Sono perciò virtualmente immortali e difficilmente c’è qualche morbo che non possano curare. Sono anche in grado di teletrasportarsi, ma l’atto prosciuga le loro energie, lasciandoli inermi per parecchi giorni. Vengono cacciati da criminali e mercenari, intenzionati a impadronirsi dei loro poteri.

MARTAPURAI – I BIG DADDY

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Alieni dall’aspetto simile a quello di un pesce. Sono molto amichevoli e si spostano all’interno di imponenti scafandri che li rendono abbastanza goffi, oltre che somiglianti ai Big Daddy della saga di Bioshock. Al posto delle mani presentano un mucchio di lunghi e viscidi tentacoli.

FARFALLE LUMINOSE

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Insetti bioluminescenti e di una certa rarità, che vivono in un canyon nei meandri della stazione Alpha. Le farfalle vengono spesso cacciate dalle lucertole aliene che vivono nei paraggi. Vengono anche pescate dai Boulan Bathor. Questi ultimi penseranno bene di pescare anche la Delevingne.

KHODAR’KHAN – PIRATI CICCIONI

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Una specie dalle fattezze orchesche e la pelle bruna. Sono dei tipi poco raccomandabili e con un temperamento bellicoso e diffidente. Uno di essi, Igon Siruss, è il boss pirata più temuto della Galassia, cioè il Jabba the Hutt della situazione. Sono dotati di svariate coppie di narici e capezzoli (il sogno di ogni amante dei piercing).

Funko – Valerian Pop Vinile Igon Siruss 11,01€

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L’UOMO PONGO

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Ecco la vera star del film, a parere della redazione. Durante la loro scampagnata per recuperare un Moltiplicatore, Valerian e Laureline si imbattono per errore in questo delizioso bambino alieno, un curioso incrocio tra Majin Bu e un testicolo depilato. È privo di naso e le uniche irregolarità sulla sua pelle rosea sono la bocca e due minuscoli occhi che brillano di intelligenza (?). Essendo un infante giocoso non costituisce una reale minaccia, ma lo stesso non si può dire della madre iperprotettiva, la Donna Pongo, che presenta una doppia fila di denti aguzzi.

MEGAPTOR – I ROSPI DA RIPORTO

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Segugi rettiliani dalle fattezze mostruose. Sono possenti, muniti di zanne ed estremamente aggressivi. Sono apparentemente insensibili alla fatica e al dolore, quindi è molto difficile sopravvivere a un loro inseguimento. Hanno sei zampe dotate di artigli, una spessa corazza e una postura che fa pensare ai rospi. Sul dorso presentano delle appendici nere e appuntite. L’ideale per liberarsene è un’arma pesante o un veicolo in grado di volare. Alternativamente potete dargli in pasto delle comparse.

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Con un’abbondante confusione mentale siamo giunti alla fine di questo coloratissimo viaggio nel mondo di Luc Besson e delle sue droghe pesanti. Accanto a mostri e cyborg per tutti i gusti ci siamo goduti degli esemplari come Rihanna e la Delevingne, ma il nostro sogno proibito resta uno spin-off sull’Uomo Pongo. Per vostra fortuna non verremo presi sul serio.

Se vi siete persi i precedenti bestiari potete recuperarli a seguire:

Il Bestiario di PACIFIC RIM

IL BESTIARIO DI KINGDOM HEARTS II: HEARTLESS E NESSUNO

Il Bestiario di STAR WARS (terza parte)

Il Bestiario di STAR WARS (seconda parte)

STAR WARS: Il bestiario dei SITH

IL BESTIARIO DE LO HOBBIT

CADILLACS & DINOSAURS: Il Bestiario

IL BESTIARIO DI ODDWORLD

IL BESTIARIO DI KINGDOM HEARTS: GLI HEARTLESS

PREDATOR – IL BESTIARIO DELLA SAGA

Il bestiario di Bloodborne

Il bestiario dei Pokémon

Il Bestiario di GAME OF THRONES

Il Bestiario di The Witcher 3

Il Bestiario di HORIZON ZERO DAWN

Il Bestiario di STAR WARS (prima parte)

JAWS: Il Bestiario della Saga

TREMORS – IL BESTIARIO DELLA SAGA

Il Bestiario di Starship Troopers

ALIEN – IL BESTIARIO ESPANSO

JURASSIC PARK: Il Bestiario della saga.

Il Bestiario di Dragon Trainer

ALIEN – IL BESTIARIO DEI PREQUEL

FAR CRY: PRIMAL (Guida & Bestiario)

ALIEN – IL BESTIARIO DELLA SAGA

Valerian E La Citta’ Dei Mille Pianeti Blu-Ray 16,73€

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