STAR WARS – Tutte le edizioni della trilogia originale dal 1977 a oggi

Una timeline dettagliata che ripercorre tutte le edizioni pubblicate della trilogia originale di Guerre Stellari, che negli anni ha subito svariate modifiche.

di Carlo Neviani

1977

Nel maggio del ’77, Star Wars (in Italia Guerre Stellari) viene distribuito nelle sale cinematografiche. A giugno viene rilasciata una stampa mono mix del film (l’originale è stereo), con alcuni cambiamenti nelle linee audio ed effetti speciali. Più tardi nello stesso anno, Ken Films pubblica una versione breve (una selezione di scene) in Super 8, disponibile in bianco e nero muto (con sottotitoli) o a colori con e senza audio. Anche se all’epoca non esisteva un vero e proprio mercato home video, queste copie in Super 8 rappresentano la prima distribuzione casalinga della saga di George Lucas.

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1980

The Empire Strikes Back (L’impero colpisce ancora in Italia) viene distribuito nelle sale cinematografiche. La stampa in 70mm del film presenta alcune differenze dalle copie in 35mm più ampiamente distribuite: cambiano brevi dialoghi, effetti visivi e sonori, scelte di inquadrature e transizioni. Nessuna di queste modifiche è apparsa nelle versioni successive, ad eccezione di un cambio di dialogo.

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1981

Viene ridistribuito in sala il primo Star Wars, con l’aggiunta dei sottotitoli “Episode IV” e “A New Hope” nell’opening crawl.


1982

La prima uscita in home video vera e propria di un film di Star Wars è nel maggio 1982, quando 20th Century Fox pubblica Star Wars: Episode IV A New Hope su VHS, Betamax, LaserDisc, CED VideoDisc e V2000.

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1983

Esce al cinema Return of the Jedi (in Italia Il ritorno dello Jedi).

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1984

Nel novembre 1984, CBS / FOX pubblica Star Wars: Episodio V The Empire Strikes Back su VHS, Betamax, LaserDisc, CED VideoDisc e V2000.


1986

Nel febbraio 1986, CBS / FOX pubblica Star Wars: Episodio VI Return of the Jedi su VHS, Betamax, LaserDisc, CED VideoDisc e V2000.

La prima versione letterbox (widescreen con bande nere sopra e sotto) di A New Hope viene rilasciata su LaserDisc in Giappone come parte del marchio “Special Collection”. La stessa cosa avviene l’anno successivo per Episodio V e VI.

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1989

Star Wars e Return of the Jedi vengono rilasciati in formato anamorfico widescreen in Super 8 da Derann Film Services. L’anno successivo anche The Empire Strikes Back esce in Super 8 integralmente.

Star Wars e The Empire Strikes Back escono per la prima volta in LaserDisc widescreen negli Stati Uniti, seguiti da Return of the Jedi nel 1990.


1992

La trilogia originale viene pubblicata su VHS in formato letterbox negli Stati Uniti. I nastri derivano ​​dalle copie letterbox LaserDisc del 1989-1990. Il set includeva un quarto nastro, From Star Wars to Jedi, e una versione ridotta del libro George Lucas: The Creative Impulse.


1993

L’intera trilogia viene pubblicata su LaserDisc sotto il nome di “The Definitive Collection“. Identica alle versioni cinematografiche ad eccezione del mix audio THX, rimozione di difetti nella pellicola e variazioni di color correction.

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1995

Un nuovo cofanetto “Faces” viene pubblicato su VHS e LaserDisc nell’agosto 1995 con la campagna “ultima possibilità di possedere l’originale” prima che i film fossero tolti dal mercato nel gennaio 1996 e riproposti nella riedizione modificata rilasciata nel 1997. I nastri sono derivati dal set di raccolta definitiva del 1993. L’unica caratteristica speciale è un’intervista in tre parti sulla trilogia con George Lucas, condotta da Leonard Maltin. Fuori dagli Stati Uniti e dal Canada, il cofanetto è stato confezionato con nuovi poster creati da John Alvin.

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1997

La Special Edition della trilogia originale è stata rilasciata sia al cinema sia sui media per il ventesimo anniversario di Star Wars. Questa uscita ha caratterizzato i primi cambiamenti significativi, intesi a modernizzare i film e creare coerenza con la futura trilogia prequel. I negativi originali sono stati ripristinati digitalmente. Le cassette erano disponibili sia nei formati pan-and-scan in 4:3 o widescreen e includevano featurette nella realizzazione dei nuovi tagli.

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2000

Lo stesso anno in cui Star Wars: Episode I The Phantom Menace esce in VHS, il set della trilogia originale viene ristampato e riconfezionato. Le copertine ora includono loghi simili a quelli usati per The Phantom Menace (numeri degli episodi e sottotitoli). I tagli dei film sono gli stessi della Special Edition del ’97. Questa è la versione finale della trilogia originale in VHS e l’ultima versione uscita di Star Wars su LaserDisc.

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2004

Lo Star Wars Trilogy DVD Set, pubblicato nel settembre 2004, è la prima uscita della trilogia originale su DVD. Un’edizione a quattro dischi, che include gli episodi IV, V, VI e un disco bonus. I film sui DVD sono le versioni della Special Edition del 1997 con diverse modifiche aggiuntive, proposte appositamente per questa versione, tra cui una pulizia digitale di alta definizione e diverse regolazioni dell’immagine apportate per rendere i film visivamente più vicini alla trilogia prequel. Ogni DVD del film include anche un commento audio di George Lucas, Ben Burtt, Dennis Muren e Carrie Fisher (il commento di The Empire Strikes Back include anche Irvin Kershner).

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2006

Le versioni originali inalterate della trilogia originale sono state rese ufficialmente disponibili per i fan su DVD il 12 settembre 2006. Ognuno dei film in questa versione è stato presentato su due DVD, con le versioni ri-masterizzate del 2004 presenti sul primo DVD e le versioni originali, tratte dalle edizioni LaserDisc del 1993, disponibili come “bonus” sul secondo DVD. Il secondo DVD presenta ogni film in quello che Lucasfilm affermava essere il formato cinematografico originale. In realtà, i film erano essenzialmente i master dei LaserDisc del 1993 (che presentavano numerose differenze visive e audio rispetto ai tagli teatrali del 1977) con il sottotitolo “Episodio IV” rimosso e il campo stellare aggiornato sostituito con quello originale. Molti effetti sonori e shot visivi creati per le versioni home video precedenti al 1993 sono ancora presenti in questa versione.


2011

L’intera saga è stata rilasciata su Blu-ray nel settembre 2011. Tre diversi set erano in vendita: un set di 9 dischi contenente gli episodi da I a VI e due set da 3 dischi contenenti la trilogia prequel e la trilogia originale. Inclusi in “The Complete Saga” tre dischi aggiuntivi con oltre 30 ore di contenuti speciali tra cui scene cancellate e alternative mai viste prima e un’esplorazione degli archivi esclusivi di Star Wars. Tutti i sei film hanno subito modifiche in questa riedizione. La stessa versione viene ripubblicata in nuovi box set nel 2013 e per le limited-edition steelbooks del 2015, con l’unica differenza di commenti audio esclusivi.

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2015

I film originali sono stati distribuiti digitalmente ai servizi di streaming. Tutto identico alla versione Blu-ray, ad eccezione delle modifiche ai loghi di apertura e alle fanfare: Il logo della 20th Century Fox è stato rimosso a seguito dell’acquisizione della Lucasfilm da parte della Disney nel 2012.


2019

I film originali, insieme ai prequel e ai nuovi Star Wars targati Disney, sono stati pubblicati in risoluzione 4K sul servizio di streaming Disney +. Il logo e la fanfara della 20th Century Fox sono stati ripristinati nei cinque film da cui erano stati rimossi nel 2015 a seguito dell’acquisizione della 21st Century Fox da parte di Disney all’inizio del 2019. Sono state inoltre apportate modifiche a A New Hope, comprese le correzioni del colore.

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Modifiche rilevanti

Star Wars

  • TITOLO. Il primo film è stato rilasciato nel 1977 con il titolo di Star Wars. Il sottotitolo Episodio IV – A New Hope è stato aggiunto a posteriori nell’opening crawl in una versione successiva. Esistono differenti opinioni differiscono su quando si è verificato questo cambiamento. Alcuni, incluso Lucasfilm, datano l’aggiunta a una riedizione cinematografica il 10 aprile 1981, mentre altri lo collocano molto prima, alla riedizione nel luglio 1978. Questa modifica è stata apportata per allineare il film originale con il titolo del sequel The Empire Strikes Back, uscito nel 1980 con il sottotitolo Episodio V.
  • GREEDO. In Guerre Stellari, Han Solo è messo alle strette nella cantina Mos Eisley dal cacciatore di taglie Greedo, e lo scontro termina con Han che spara sotto il tavolo e uccide Greedo. Le circostanze dello sparo variano tra le versioni del film. Nell’originale uscita cinematografica del 1977, Han spara a Greedo e Greedo muore. La Special Edition del 1997 altera la scena in modo che Greedo spari per primo mancando Han (la testa di Han è modificata digitalmente per spostarsi dal colpo di laser). La scena è stata nuovamente modificata nel DVD del 2004 in modo che Han e Greedo sparino contemporaneamente. Un’ulteriore modifica per la versione 4K del 2019 su Disney + con l’aggiunta di uno shot ravvicinato di Greedo che parla (dice “Maclunkey”, senza sottotitoli) e un re-rendering degli effetti visivi. Lucas dichiarò che aveva sempre voluto che Greedo fosse il primo a sparare. Sentiva che l’idea di far sparare a Han per la prima volta lo descrivesse come “un assassino a sangue freddo”. Questa decisione suscitò obiezioni dei fan: cambia infatti l’ambiguità morale di Han, diminuendo il suo passaggio dall’antieroe all’eroe. Per questo è diventato uno dei cambiamenti più controversi nei film.

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  • COLORI. La spada laser di Luke, che era apparsa verde nella scena di addestramento a bordo del Millennium Falcon, è stata corretta in blu. Inoltre, gli effetti durante il duello tra Obi-Wan Kenobi e Darth Vader sono stati perfezionati. Su YouTube si può trovare un primo teaser trailer del 1976 che presentava entrambe le spade laser di Obi-Wan e Vader di colore bianco.
  • JABBA. La sceneggiatura originale di Star Wars includeva una scena tra Jabba the Hutt (già progettato in disegni di concept art molto simili alla sua apparizione in Return of the Jedi e spesso in viaggio su una portantina) e Han Solo, ambientato nel Dock 94 di Mos Eisley. La scena è stata effettivamente girata con Harrison Ford nel ruolo di Solo, e Declan Mulholland, un uomo di grandi dimensioni, che indossava un giubbotto di pelliccia come supporto, per Jabba. Lucas intendeva sostituire Mulholland in post-produzione con un personaggio in stop-motion. A causa di limiti di tempo e vincoli di budget, la scena è stata tagliata. Nell’edizione speciale del 1997, la scena è stata reinserita con un Jabba CGI in sostituzione di Mulholland. Nella scena originale, Ford camminava troppo vicino a Mulholland; Han che calpesta la coda di Jabba e lo fa strillare è stato creato come soluzione alternativa (con Han spostato digitalmente in verticale per tenere conto della coda di Jabba). Anche Boba Fett è stato aggiunto allo sfondo della scena. Nel video sottostante trovate le scene al confronto, compreso il miglioramento digitale di Jabba della versione 2004. Inoltre vengono illustrati una serie di cambiamenti minori di varie inquadrature. Per approfondire, consigliamo anche i video successivi pubblicati dallo stesso canale.
  • BIGGS. Durante la produzione di Star Wars, sono state girate scene con Biggs Darklighter della sua amicizia con Luke Skywalker ambientata su Tatooine e alla base ribelle su Yavin 4 poco prima dell’attacco alla Morte Nera. Le scene sono state tagliate perché si è ritenuto che interrompessero il ritmo del film. Nella versione cinematografica originale, Biggs è menzionato solo brevemente come uno degli amici di Luke all’inizio del film, e viene brevemente visto durante l’attacco alla Morte Nera, in cui muore, ma il rapporto tra Biggs e Luke non viene effettivamente mostrato. Nonostante ciò, Luke reagisce fortemente alla morte di Biggs. L’edizione speciale del 1997 del film di Star Wars incorpora la scena precedentemente eliminata su Yavin 4, chiarificando la reazione di Luke che poteva risultare confusionaria.

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The Empire Strikes Back

  • PALPATINE. Clive Revill originariamente fornì la voce dell’Imperatore in The Empire Strikes Back, mentre l’attrice Marjorie Eaton lo rappresentava fisicamente, indossando una maschera. Alla fine l’attrice e il doppiatore furono sostituiti da Ian McDiarmid, che interpretò il personaggio nei film successivi, per l’edizione DVD 2004 e versioni successive.

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  • BOBA. Il dialogo di Boba Fett nel film è stato originariamente registrato da Jason Wingreen. Successivamente, Episodio II rivelò che Boba era un clone di Jango Fett, interpretato da Temuera Morrison. Per riflettere questo, Morrison ha ri-registrato le linee di Boba per l’uscita DVD del film del 2004.

Return of the Jedi

  • OOLA. La scena in cui Jabba the Hutt dà in pasto al Rancor la ballerina Oola si apre con l’esibizione della Max Rebo Band e della sua cantante Sy Snootles. Nella versione cinematografica originale, la canzone è “Lapti Nek”, cantata nel linguaggio immaginario huttese. L’edizione speciale del 1997 ha cambiato l’esibizione nella canzone “meno datata” “Jedi Rocks”. Il pupazzo usato per Snootles è stato anche sostituito con CGI nell’edizione speciale. Ciò è stato fatto perché, secondo il produttore Rick McCallum, Lucas non è riuscito a raggiungere il “grande numero musicale” che immaginava perché i personaggi non potevano muoversi in certi modi; Snootles non poteva aprire correttamente la bocca per sincronizzare le labbra e i suoi occhi non si muovevano. La Special Edition ha aumentato le dimensioni della Max Rebo Band da tre membri a dodici. Un autore di Polygon ha scritto che il nuovo materiale è “un’intrusione sovrapprodotta che impiega il doppio del tempo per non aggiungere nulla” e distrae dall’intenzione della scena: mostrare la botola che porta al Rancor e quindi la pericolosità di Jabba. Lo stesso autore ha dichiarato di ritenere “Lapti Nek” una canzone migliore, descrivendo la voce di “Jedi Rocks” come difficile da ascoltare avendo “il volume e il suono della voce di una Tina Turner più acuta, ma senza anima”. Uno scrittore di Wired afferma allo stesso modo che la nuova canzone non è buona e che le aggiunte hanno affollato la scena con CGI “morta in partenza”. Nella versione cinematografica, la morte di Oola è filmata dall’esterno della fossa del Rancor: cade nella fossa e il suo grido viene udito fuori dallo schermo. Nell’edizione speciale del 1997, sono state inserite altre inquadrature che la ritraggono nella fossa, mentre guarda la folla, poi la porta del Rancor si alza e viene inquadrato il suo viso terrorizzato. Femi Taylor, che ha interpretato Oola, ha impressionato i critici per la sua capacità di riprendere il ruolo più di un decennio dopo senza alcuna differenza visibile. Quest’ultima aggiunta ha comunque avuto reazioni miste da parte della critica e dei fan.

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  • NO! Al culmine del film, l’Imperatore tortura Luke con un fulmine della Forza, spingendo Darth Vader a gettare l’Imperatore in un baratro e ucciderlo. Nella versione cinematografica e nelle precedenti versioni home video, Darth Vader guarda e recita in silenzio. La versione Blu-ray del 2011 aggiunge Darth Vader che mormora “No” e poi urla un “No!”, creando un parallelo con il suo grido simile alla fine dell’episodio III. Questa aggiunta è stata descritta come superflua e con un suono terribile, “[prendendo] ciò che una volta era emotivo e [rendendolo] ridicolo”, addirittura rovinando il climax del film. Si è anche ritenuto che l’aggiunta mostrasse sfiducia nella capacità del pubblico di interpretare le emozioni di Vader. La simmetria creata dal parallelo è stata descritta generalmente come “goffa”.
  • SOPRACCIGLIA. Nella scena in cui Anakin Skywalker è smascherato, l’uscita DVD del 2004 ha rimosso digitalmente le sopracciglia per coerenza con Anakin che bruciava su Mustafar alla fine di Episodio III. Anche gli occhi castani dell’attore Sebastian Shaw sono stati digitalmente cambiati in blu per adattarsi al colore degli occhi di Hayden Christensen.

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  • VITTORIA. Il film termina con una scena dove l’Alleanza Ribelle e il villaggio di Ewoks su Endor celebrano la morte dell’Imperatore e la vittoria sull’Impero. La versione originale aveva come commento la canzone “Ewok Celebration”, nota anche come “Yub Nub”, suonata durante la celebrazione. L’uscita del 1997 in edizione speciale del film ha sostituito “Ewok Celebration” con la colonna sonora composta da John Williams intitolata “Victory Celebration”. La scena è stata inoltre allungata per includere le inquadrature di celebrazione sui pianeti Coruscant, Bespin e Tatooine. L’uscita DVD del 2004 ha inoltre aggiunto uno shot ambientato su Naboo.

  • FANTASMA. Alla fine del film, Darth Vader viene riscattato uccidendo l’Imperatore per salvare la vita di Luke Skywalker, poi muore poco dopo per le sue ferite e appare a Luke come Anakin Skywalker accanto agli spiriti della Forza di Yoda e Obi-Wan Kenobi. Nella versione cinematografica del 1983, Sebastian Shaw interpreta questo fantasma della Forza oltre al Vader senza maschera. Hayden Christensen ha poi interpretato Anakin nel film della trilogia prequel. Per questo, l’uscita del DVD 2004 di Return of the Jedi ha sostituito Shaw come fantasma della Forza con Christensen, scelta considerata controversa da alcuni.

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Conclusioni e Despecialized Edition

Proprio pochi giorni fa, J.J, Abrams, in un’intervista pre-uscita The Rise of Skywalker di Now This, affermava la volontà di vedere in commercio la versione originale della prima trilogia. Non è del tutto normale che chi si approccia a Star Wars oggi, veda tre film con molte differenze rispetto a quanto visto dagli spettatori tra ’77 e ’83. Lucasfilm considera come ufficiale l’ultima edizione uscita sul mercato: per guardare una versione del film il più possibile vicina al prodotto originale, o si va alla ricerca di home video datato, come ad esempio delle edizioni DVD del 2006 (contenenti la copia dei LaserDisc 1993), ormai introvabili, oppure, paradossalmente, si cerca online operando una effettiva violazione del copyright e quindi di fatto “un reato”. Ripeto, non è normale.

A questo proposito, esiste online un’edizione considerata da alcuni fan puristi come “la migliore versione esistente” della trilogia originale. Trattasi della “Despecialized Edition” montata da Petr Harmáček, un appassionato della saga che ha messo insieme i pezzi migliori provenienti dalle varie edizioni uscite negli anni (nove fonti diverse solo per il primo Star Wars, fra cui anche alcune scansioni di pellicola e otto fonti audio), così da realizzare una copia più autentica possibile.  Nel video che riportiamo di seguito, Harmáček spiega le caratteristiche della sua “Despecialized Edition”,  confrontando alcune inquadrature delle versioni DVD del 2004 e Blu-ray del 2011 con quelle presenti nella sua edizione. Moltissimi elementi sono stati curati al dettaglio, come i colori, variati nelle riedizioni o ad esempio il logo originale della Lucasfilm, molto più essenziale di quello utilizzato oggi. Ricordiamo al gentile lettore mostrifero che la “Despecialized Edition” non è riconosciuta da Lucasfilm e rappresenta una violazione del copyright su Star Wars: non è in vendita, ma la si può trovare sui siti di torrent.

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