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Ecco perché la musica di Arrival è stata squalificata agli Oscar.

di Francesco Berta

Fa decisamente riflettere l’unanime e finale decisione di squalificare i 55 minuti della colonna sonora di Arrival (Qui la recensione del film di Nanni Cobretti) del compositore islandese Jóhann Jóhannsson dalla corsa agli Oscar 2016.

La decisione è semplice, dichiara l’academy: Il film contiene musica non originale (“On the Nature of Daylight “ di Max Richter, usata e abusata in altre quattro pellicole e in un infinito numeri di spot televisivi e commerciali) utilizzata due volte, rispettivamente per tre minuti la prima e cinque e mezzo la seconda, in momenti chiave del film.

Il regista Denis Villeneuve dovette chiamare personalmente Max Richter per convincerlo della scelta. Quest’ultimo a quanto riportato fu dubbioso e provò dispiacere per l’amico  Jóhann Jóhannsson, ma alla fine venne convinto.

Sono andato a cercare nel regolamento per l’eleggibilità, che già consultai per la scandalosa, mancata ammissione de THE TWO TOWERS di Howard Shore nel 2002, e a quanto pare la decisione richiama grossomodo la stessa regola, che specifica:

“Una colonna sonora può essere squalificata se diluita dall’uso di musica pre-esistente”.

Eppure la musica di Arrival, che come per Sicario fonde musica orchestrale, sperimentazione e sound design, è parte integrante e indissolubile del film, unica e indivisibile, e di certo responsabile della creazione e dell’immersione nel mondo sci-fi di Denis Villeneuve.

Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo e da che parte state?

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