Trailer Reaction: tutto ciò che pensiamo sulla valanga di paratesti degli ultimi giorni.

di Alessandro Sivieri e Matteo Berta

Valerian e la Città dei mille pianeti

La produzione del nuovo film di Luc Besson ci ha offerto delle nuove coloratissime e pompose immagini. Noi appassionati mostriferi non possiamo non essere felici di un lavoro che prevede la presenza di mostroni di tutti i generi e non possiamo far altro che mostrare interesse per questo tipo di lavoro. Dane DeHaan e Cara Delevigne sono due tra i giovani attori di Hollywood più in voga del momento e sembra di trovarsi di fronte alla versione adolescenziale e fantasy di Passengers.

Curiosi anche della musica di Alexandre Desplat che, a detta sua, rinunciò a Rogue One perchè troppo impegnato in questa score (la vera versione dei fatti la sapranno solo i diretti interessati, ma personalmente sa molto di rifiuto medialmente mediato). Questo trailer non offre molto di diverso dai precedenti, butta carne sul fuoco e rimpolpa la questione con numerosi elementi visivi che, si spera, non debbano solamente fungere da faro accecante.

SPIDER-MAN: HOMECOMING

La collaborazione Marvel-Sony ci dà un altro corposo assaggio del nuovo Spider-Man interpretato dal giovane Tom Holland. Era bastato il suo esiguo minutaggio in Civil War per impressionarci (qui l’articolo) e non vediamo l’ora di assaporarlo in un contesto più intimo, dove dovrà raccogliere l’eredità di Tobey Maguire e Andrew Garfield. Sul personaggio in sé i dubbi sono pochi: ci si mette un po’ ad abituarsi al costume, invero più fedele alle vecchie serie (a parte alcuni gadget tecnologici), mentre la dicotomia Peter Parker/Uomo Ragno adolescenziale è ben calibrata. Spidey è un liceale all’inizio delle sue avventure, nerd e chiacchierone.

Anche la sua prima nemesi, l’Avvoltoio di Michael Keaton, ha un design azzeccato e sembra superiore ai 3/4 dei cattivi Marvel visti su schermo, ma tutto dipende da come verrà sfruttato. Nelle vesti di mentore e figura paterna troviamo l’onnipresente Tony Stark di Robert Downey Jr., colui che ha dato il via a questo variopinto universo. L’alchimia tra i due è evidente ma speriamo che questo non sposti troppo l’attenzione su Iron-Man, evocandolo come deus ex machina nei momenti più critici: Spider-Man deve farcela da solo. E forse lo dimostrerà, dato che a un certo punto lo rivediamo in azione con la sua vecchia tuta artigianale. Insomma, il Tessiragnatele in erba è pronto al rodaggio e speriamo che regga l’urto di un passato cinematografico altalenante.

IT

Il regista argentino Andrés Muschietti si confronta con uno dei mostri sacri di Stephen King, protagonista di uno dei suoi romanzi più noti e articolati. Il clown assassino si era già presentato al grande pubblico con una miniserie del 1990, dove l’unica nota positiva era l’interpretazione di Tim Curry, perfetto per la parte. Ora il nuovo volto di Pennywise è Bill Skarsgård, subentrato a un altro giovane come Will Poulter, che aveva abbandonato il progetto. L’aspetto del pagliaccio è sicuramente inquietante e molte scene sembrano ricalcare fedelmente il libro. Siamo tornati nella cittadina di Derry, con i ragazzini del Club dei Perdenti alle prese con le loro peggiori paure e una serie di sparizioni.

Portare King sul grande schermo è sempre una prova impegnativa e speriamo che l’estetica azzeccata non venga oscurata da una scrittura debole. It non è solo un pagliaccio, è un’icona, uno dei mostri più terrificanti di sempre. La sua natura di entità sovrannaturale lo rende sadico e imprevedibile, non certo la solita creatura con zanne e artigli che ti corre addosso urlando. E soprattutto ha un senso dell’umorismo tutto suo. Lo volete un palloncino?

The Book of Henry

Annunciato con un poster alla Spielberg dei vecchi tempi, il prestanome di …appunto Spielberg, Colin Trevorrow l’intera struttura del plot in questo trailer che non è ne carne ne pesce, film che ci ispira grandezza? Forse no, da vedere? Forse si.

Game of Thrones

Non c’è molto da dire, serve proprio per l’acquolina in bocca e per ricordarsi di fare il ripassone .

War of the Planet of the Apes

Possiamo apprezzare molto più materiale sulle “scimmie motioncapturizzate”, qualche piccolo spoiler e nulla di più. Nella miriade di trailer usciti negli ultimi due giorni, questo è quello passato un po’ inosservato, ma come composizione e montaggio, sembra essere il più riuscito.

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