RITORNO AL BOSCO DEI CENTO ACRI: Quando i bambini smettono di parlare con i pupazzi.

LA RECENSIONE

di Giovanni Siclari

Rieccoci cari amici di Monster Movie a discutere in questa recensione di un nuovo film che, coccolosamente, vi riporterà nei meandri della vostra personalità per trovare e varcare la porta che vi separa dal bambino che è in voi. Stiamo parlando del nuovo film della Disney: Ritorno al bosco dei cento acri.

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Il film altro non è che un adattamento in live action ispirato al romanzo Winni Puh di A. A. Milne, diretto da Marc Forster e che vede il graditissimo ed efficace ritorno di Ewan McGregor nei panni del bambino ormai cresciuto Christopher Robin. Il film è la classica commedia inglese dove cottage, brughiere e luoghi tipicamente caratteristici dell’interland inglese faranno da sfondo alle vicende che porteranno Christopher Robin a ritrovare e riscoprire il bambino che è in lui.

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Devo dire che una cosa che mi è piaciuta particolarmente è il tema del distacco, ossia quella fase in cui i bambini lentamente iniziano a smettere di parlare con i propri pupazzi per dare spazio a nuovi stimoli e necessità che la pubertà e l’adolescenza comportano. Si cresce e tutte le promesse che abbiamo fatto ai nostri giocattoli come “non mi dimenticherà mai di te” oppure “giocherò per sempre con te fino a quando sarò vecchio” vengono inesorabilmente meno. Chiusa la porta dell’infanzia si devono affrontare diverse sfide per diventare uomo e nel caso del piccolo Robin questo sono state il Collegio, la morte di un caro parente, la Seconda Guerra Mondiale e altro. Diventati adulti le preoccupazioni diventano l’amore, metter su famiglia e fare carriera, contingenze al momento inebrianti ma che con il tempo rischiano di cadere nella certezza scontata degli affetti e nella spasmodica ricerca di essere sempre più efficienti sul lavoro dimenticando quali siano davvero le cose che contano nella nostra vita.

Ecco allora che la salvezza viene data da un palloncino rosso o dalla tenerezza di uno “sciocco di un orsetto” che, da vero eroe, cercherà di ammorbidire il cuore dell’adulto con tutti i ragionamenti semplici e ingenui (ma pieni di grande saggezza) dei bambini. Ritornare nel mondo dell’infanzia è come un viaggio dantesco dopo il quale si uscirà cambiati. Affrontare le stesse sfide che affrontavamo da bambini ma con lo sguardo di un adulto è davvero una grande sfida: chi vedrà il film ricorderà con piacere la lotta contro gli efelanti.

Comunque senza allungare tanto il brodo, il film sarà capace di scaldavi il cuore perché ritroverete il mondo di Winnie The Pooh con tutti i loro personaggi (e molte delle voci originali) che vi strapperanno un sorriso in questa o quella situazione. Se avete visto e apprezzato la serie di film dedicati all’orsetto Paddington, non ne rimarrete delusi. Che aspetti dunque “sciocco di un lettore”? corri al cinema a scaldarti il cuore e a ritornare bambino guardandoti Ritorno al bosco dei cento acri. Quando poi ritornerai a casa, cerca e dedica del tempo al tuo vecchio peluche dell’infanzia cercando di ricordare quanto questo, per un sacco di anni della tua vita, abbia rappresentato tutto. Ti consiglio poi di fare come faccio io, che sono il membro più mollaccione di Monster Movie: leggiti qualche libro per bambini (io sto leggendo Ernest e Celestine di Daniel Pennac) e ritrova il palloncino rosso che è dentro di te.

Ciao lettore e al prossimo articolo, io mi vado a mangiare un po’ di miele.

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