METAL GEAR SOLID – Cosa ci aspettiamo da OSCAR ISAAC come SOLID SNAKE?

Scelto il protagonista del film ispirato ai giochi di Hideo Kojima, e si tratta di Poe Dameron. Ecco le nostre teorie.

di Alessandro Sivieri

Oscar Isaac Solid Snake secondo Monster Movie

Quello di Metal Gear è un mondo paurosamente grande. La saga creata da Hideo Kojima sul finire degli anni ’80 ha rivoluzionato il genere stealth, dove la strategia più consigliata è aggirare il nemico e non farsi notare, piuttosto che lo scontro diretto. Alle molteplici innovazioni di gameplay si affianca un universo narrativo cesellato, ricco di personaggi interessanti e citazioni. Non è un mistero che Kojima sia un estimatore del Cinema, in particolare degli spaghetti western del grande Sergio Leone. La sua profonda conoscenza della cultura pop e la sua inventiva ci hanno regalato delle scene memorabili (il duello con Revolver Ocelot, quello con The Boss, la morte di Sniper Wolf e così via.). Dagli esordi giovanili fino al più recente Death Stranding, il game designer di Tokyo è sempre stato una figura polarizzante. È stato più volte accostato a Quentin Tarantino e, almeno sul piano della reputazione, avalliamo il paragone: lo si ama o lo si odia.

Gameplay del primo metal gear solid

La filosofia di Metal Gear tocca dei temi sempreverdi, con un pianeta in ostaggio di una perenne guerra fredda, dove cambiano le tecniche e le pedine in campo, ma il circolo vizioso rimane immutabile. I suoi protagonisti sono dei soldati disillusi e abbandonati dalla madrepatria, che si è servita di loro per poi mandarli al macello. Accanto alle tematiche forti e ai drammi umani troviamo dei momenti umoristici, quasi surreali, in piena sintonia con lo storytelling di stampo nipponico. Non si tratta di un franchise facile da adattare: in primis è già raccontato con occhio cinematografico (si pensi alle lunghe cutscene del quarto episodio, Guns of the Patriots), ha uno script complesso e una moltitudine di comprimari ai quali l’agguerrita fanbase è molto affezionata.

Jordan Vogt-Roberts regista con Hideo Kojima

La trasposizione filmica richiede una figura che sappia essere rispettosa del passato senza proporre una banale fotocopia. Ecco spuntare a sorpresa Jordan Vogt-Roberts, regista del recente Kong: Skull Island che si è impegnato a rendere giustizia alla saga. Negli ultimi tre anni si sono susseguite dichiarazioni sul suo approccio al film, per il quale si è spesso consultato con Kojima. Vogt-Roberts è un geek che ha dimostrato una buona versatilità nel trattare materiali di lusso e arricchirli con omaggi ad altre opere, tanto da inserire uno scimmione in uno scenario alla Apocalypse Now. L’occhio allenato e il coinvolgimento emotivo nel progetto sono rassicuranti, ma rimangono diverse incognite. Una di essere è stata risolta in via ufficiale proprio oggi: chi sarà il protagonista? Oscar Isaac, ovvero il Poe Dameron della trilogia Disney di Star Wars.

Oscar Isaac fotomontaggio dei fan con Solid Snake

L’attore era in una rosa di candidati che comprendeva gente come Bradley Cooper, David Hayter (storico doppiatore di Solid Snake) e perfino il nostro Luca Marinelli, sostenuto dal maestro Kojima in persona! Isaac è un interprete poliedrico che ancora prima di Guerre Stellari si è fatto valere, in veste di cantautore folk, nell’ottimo A proposito di Davis dei fratelli Coen. Vestendo la giubba di Poe Dameron, intrepido pilota della Resistenza, ha messo in scena con naturalezza quel tipo di avventuriero scanzonato che ha la battuta pronta e riesce sempre a farla franca. Solid Snake, però, è una figura ben più oscura. Addestratosi per decenni come agente della FoxHound e reduce da mille imprese, si interroga di frequente sulle motivazioni che lo spingono a combattere e a non gettare la spugna. Uno spirito libero che scopre di aver trascorso buona parte della propria vita come un burattino e che persegue le cause che considera giuste. Nonostante il carattere spigoloso, stringe amicizia con spalle comiche come Hal Emmerich, alias Otacon, che i fan conoscono bene.

Solid Snake artwork

Ipotizzando che il primo film copra la storia di Metal Gear Solid, episodio uscito nel lontano 1998 per la PlayStation, ci troveremmo sull’isola di Shadow Moses, con Solid Snake alle prese con dei terroristi capitanati dal gemello Liquid. Il protagonista si misura infatti con una nemesi che ha il suo medesimo aspetto ma è al contempo priva di scrupoli etici e capacità empatiche. Entrambi sono diretti discendenti di Big Boss, considerato il miglior soldato del XX secolo, che è una sorta di padre biologico dei due. Un dato interessante è che Liquid ha tutti i geni dominanti di Big Boss, mentre Solid ha quelli recessivi. Eppure il nostro eroe riesce a spuntarla, che si tratti di una scazzottata su una piattaforma o di lanciare missili a un veicolo nucleare bipede (il Metal Gear, nei suoi vari modelli, è infatti un’arma).

Big Boss in Metal Gear 5 Phantom Pain

La sfida per Oscar Isaac è incarnare due persone differenti, legate dalla genetica e destinate a lottare. Resta da vedere se lo script coprirà soltanto il videogame per la PS1 o includerà elementi degli altri capitoli. Nel caso la scrittura tirasse in ballo i giochi degli anni ’80, il terzo episodio Snake Eater o il capitolo conclusivo Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, l’attenzione si sposterebbe verso Big Boss. Dall’apparenza identica a Snake, è un mercenario che ha trascorso la propria esistenza a combattere e che sogna di fondare un paradiso, l’Outer Heaven, dove i guerrieri come lui possano trovare la pace. Lungo la strada perde amici e mentori, sporcandosi le mani in modi che nessuno si aspettava. The Phantom Pain ci rivela addirittura che esistono due Big Boss, due persone ugualmente degne di quella che non è più una semplice identità, ma un titolo leggendario.

Personaggi Snake di Metal Gear

Due persone, forse tre, forse quattro (e non abbiamo parlato di Solidus, ovvero il Presidente degli Stati Uniti!). La CGI e il montaggio hanno fatto passi da gigante nel gestire la coesistenza del medesimo individuo in ruoli distinti, ma dare spessore alla “famiglia dei serpenti” non sarà certo una passeggiata. Restiamo in fervente attesa di ulteriori dettagli sulla lavorazione di Metal Gear Solid, ma è certo che Isaac dovrà dare fondo alla sua esperienza attoriale e adattarsi a quei cambi di registro che sono un marchio di fabbrica della saga, divisa da tempo immemore tra ninja cibernetici e scatole di cartone.

Attore Oscar Isaac al telefono

“Pronto, Hideo? Pare che sono Solid…”

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