J.J. Abrams dirigerà Indiana Jones?

James Mangold sostituirà Spielberg o c’è spazio anche per JJ?

di Matteo Berta

Non esiste Indiana Jones senza Steven Spielberg. Si tratta della prima cosa che ho pensato durante quel 26 febbraio, quando lessi la notizia che non avrei mai voluto scoprire. Steven ha lasciato la regia di Indiana Jones 5. Le sue motivazioni sono ancora sconosciute, ma per cercare di interpretare questa sua scelta, occorre fare un salto all’indietro con la mente e tornare al periodo in cui la Disney acquisì la LucasFilm.

George Lucas Disney e Lucasfilm

Il 30 ottobre 2012, la casa di produzione di Topolino, si accaparrò la LucasFilm per un totale di 4,05 miliardi di cocuzze e il mondo intero degli appassionati della pop culture si fermò a riflettere sull’accaduto, ma non si ebbe molto tempo per metabolizzare la notizia, perché di lì a pochi istanti venne anche annunciata una nuova trilogia di Star Wars. Per i primi anni di dominio incontrastato Disney, le reazioni alle produzioni starwarsiane sono state altalenanti. Spesso la fanbase galattica se l’è presa con i registi di turno.

Dopo un’ebbrezza iniziale, i fan di Star Wars se la sono presa con i registi di turno.

Dopo un iniziale inebriamento generale per il settimo capitolo della saga (non per quanto mi riguarda), i capri espiatori per cui chiedere la testa sono diventati, in ordine per “odio”: Rian Johnson, Kathleen Kennedy e la new entry J.J. Abrams dopo episodio IX. Proprio quest’ultimo cineasta citato, oltre a essere stato investito da una valanga di letame, è stato considerato come uno dei più probabili eredi di Spielberg (nonostante Colin Trevorrow ci provi in tutti i modi, e fallisca miseramente, a mio modesto parere). In particolare l’ultima pellicola della saga di Guerre Stellari ha ricordato molte trovate registiche e narrative dell’archeologo più famoso del cinema… e qui torniamo a Indy.

Indiana Jones 5 Steven Spielberg e Harrison Ford
“Non mi lasciare!”

Solamente in pochi si erano domandati del futuro della saga d’avventura più celebre del cinema, perché ovviamente Bob Iger (CEO della Disney) non poteva farsi sfuggire la possibilità di spremere anche il nostro Indy. Dal 2012 in poi i rumor su un ipotetico reboot si fecero più insistenti, fino a quando, nel 2014, cominciarono a circolare voci sempre più ufficiose sulla possibilità di un riavvio della saga di Indiana Jones già in cantiere. In molti riportarono il fatto che Harrison Ford non fosse coinvolto, ma ai piani alti si stava pensando a un inserimento, di prepotenza, di Chris Pratt, come erede del pesante ruolo.

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Nel giro di pochi mesi, la Disney annunciò di voler proseguire la saga e che avrebbe portato a bordo Spielberg insieme a Jonathan Kasdan, figlio del più celebre Lawrence. Dopo l’analisi di alcune bozze, lo script del giovane sceneggiatore venne scartato e la Kennedy (la direttrice generale della Lucasfilm) cercò, come successo per Star Wars, di imbarcare il padre di Jonathan, che rifiutò. Allora si tornò alle origini, rimettendo in campo lo sceneggiatore originale di Indiana Jones, nonché uno dei collaboratori più importanti di Spielberg, ovvero David Koepp.

David-Koepp-Pictures

Quando tutto sembrava andare per il verso giusto, lo stesso Steven Spielberg confermò la fine della pre-produzione e il ritorno di Harrison Ford a ricoprire il suo ruolo. Cominciò un periodo “strano” dove il regista di Cincinnati continuava ad aggiungere film da realizzare prima di mettersi al lavoro con Indy, fino alla doccia fredda di qualche settimana fa. Steven Spielberg ha abbandonato la regia del sequel.

james-mangold-x-men-film-disney

Nonostante le contrattazioni con James Mangold (Logan, Le Mans 66) sembrino essere in stadio avanzato, io ho un’altra ipotesi su chi potrebbe occupare la cabina di regia. Sia chiaro, non ho nulla contro Mangold, ho trovato il suo Logan un gioiello alla pari di una destrutturazione alla Joker, ma come ho detto in precedenza, non riesco a vedere Indiana Jones senza Spielberg, ed è proprio per questo che, se proprio dovessimo scegliere un sostituto, con una pistola puntata alla testa, vorrei che la scelta ricadesse su Abrams.

Abrams e i Cavalieri di Ren
Un giovane Spielberg che dà direttive agli ufficiali nazist… ai Cavalieri di Ren.

Ovviamente non l’ho ancora perdonato per Star Wars Episodio 7, ma è innegabile che J.J. sia un ottimo regista. Credo che Mission: Impossibile 3 sia il suo lavoro più esemplare e credo anche che la sua regia sia sempre presente. Il suo punto di vista è l’elemento positivo che troviamo anche nei film più deboli.

J. J. Abrams fotografia

Perché per me sarebbe perfetto per Indiana Jones, o meglio, sarebbe una scelta passabile? Perché lui ha già dimostrato, andando per analogia, di essere in grado di dirigere un Indiana Jones, anche se nello Spazio. Star Wars Episodio 9 si pone, a tutti gli effetti, come un’avventura archeologica mascherata da space opera familiare.

Pensate alla ricerca del Puntatore Sith, pensate alle sequenze ambientate sul pianeta sabbioso, osservate lo stile di abbigliamento di Poe Dameron e i tetri rimasugli della Morte Nera su Endor. Le atmosfere, i personaggi e la storia richiamano quel tipo di immaginario avventuroso, coniato in primis da Steven Spielberg proprio con Indiana Jones.

Indiana Poe.jpg
Indiana Poe

Dimenticando la mia opinione personale, perché Abrams potrebbe essere una scelta plausibile per questa major? Ovviamente perché lui è considerato un “ristrutturatore di saghe“: ha fatto ripartire con successo Star Trek, Mission: Impossible, Star Wars, per non parlare delle voci su Superman. Per la Disney sarebbe una sorta di figlioccio da sfruttare ancora, avendolo in casa da anni, e si vedrebbe consegnare un prodotto assai prudente sulle innovazioni ma di ottimo confezionamento. Ci sarebbe anche il benestare di Spielberg, colui che scelse Abrams per far ripartire Star Wars.

Lucas Indiana Jones 2020 Spielberg

Il mio sogno nel cassetto sarebbe che Spielberg cambiasse idea, o ancora meglio, che tornasse in carreggiata anche il vecchio George Lucas, autentico artefice del personaggio di Indy. In quel caso mi esploderebbe il cervello. Ma mi rendo conto che sono sogni irrealizzabili, nonostante il cinema…

… serva proprio per sognare.

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