INDIANA JONES alla ricerca di un vero CATTIVO

Il villain migliore della saga con il celebre archeologo.

di Giovanni Siclari

Stimati lettori mostruosi, preparatevi psicologicamente, perché oggi andiamo a toccare una saga molto cara alla maggior parte degli uomini dabbene. Stiamo parlando (come da titolo) di Indiana Jones. Ebbene questa meravigliosa serie, di cui io sono un grande estimatore, quasi sicuramente ha contribuito a spingermi a intraprendere gli studi che ho fatto. Mi ha sempre lasciato una perplessità, un dubbio ma che volendo possiamo trasformare in un “balzo dalla testa del leone“ per iniziare una riflessione: esiste in tutta la saga un vero antagonista, malvagio di natura e votato al male, tale per cui noi possiamo farlo entrare nella categoria “monster“? Proviamo a dare una risposta analizzando alcuni nemici del nostro archeologo preferito.

Indiana Jones poster del personaggio

Premessa: al fine di evitare che il gentile lettore si trasformi nel lettore mostruoso malmostoso, precisiamo che questa classifica è il frutto di una selezione puramente personale, nata da gusti e preferenze individuali, nonché guidata da un metro di giudizio made in Homo Sapiens.


I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA

Rene Belloq ne L'arca perduta

  • Renè Belloq: è l’altra faccia della moneta a cui appartiene anche il professor Jones. Archeologo e donnaiolo, riesce a essere sempre un passo avanti, sottraendo senza sforzi il frutto dei sacrifici di Indy. Per tutto il film non fa nulla di che, se non umiliare il protagonista coi suoi successi. Si garantisce un posto tra i nemici solo perché si trova dal lato sbagliato del campo, ma non è sicuramente degno del titolo monster villain, anche se ha aiutato i gerarchi nazisti a profanare l’Arca dell’Alleanza, vestendosi come il Divino Otelma.

Ernst Toth ne L'arca perduta

  • Arnold Ernst Toth: viscido, perverso e crudele. È il membro della Gestapo nazista, è di professione un abile interrogatore e torturatore, gode quando può infliggere agli altri la paura, il panico e la sofferenza. Inoltre bisogna davvero essere dei grandi cattivi per vestire di nero anche nelle calde passeggiate nel deserto! Lui avrebbe potuto avere il carisma e le buone potenzialità per essere un signor cattivo, ci avrei messo la mano sul fuoco (ogni riferimento è puramente casuale), se non fosse per il fatto di essersi mostrato una pippa sin da subito. Tutti i suoi attributi malvagi si perdono quando non è in una posizione verticale, che gli garantisca l’autorità necessaria per incutere timore… peccato, ci eravamo andati vicino.

IL TEMPIO MALEDETTO

Laoche nel Tempio Maledetto

  • Lao Che: gangster asiatico apparso nel prologo e fissato con le ceneri dell’imperatore Nurhaci, riesce a ingannare Indy, avvelenandolo in modo subdolo. Cattivo e cinico certamente, ma alla fine non apporta nessun ostacolo reale ai fini della storia, certamente non può minimamente ambire al titolo di categoria… proprio no!

Chattar Lal nel Tempio Maledetto

  • Chattar Lal: l’odiatissimo primo ministro del Mahraja di Pankot, meriterebbe sicuramente il premio di “peggior ospite da avere a cena“. Antipatico e spinoso senza alcun dubbio, egli fa parte della setta dei Thug. Tolta la sua antipatia non è da considerarsi neanche un villain vero e proprio, dato il suo ruolo totalmente inutile nel fermare Indy.

Tempio Maledetto Maharaja

  • Il Maharaja: “i bambini, perché nessuno pensa mai ai bambini?“. Meglio non pensarci, specialmente quando si divertono a giocare con le bambole voodoo. È sicuramente il nemico di Shorty che, con la magia, riesce a ostacolare il protagonista, torturandolo nelle miniere durante il corpo a corpo di Indy contro l’Hulk dei Thug. Non possiamo considerarlo però un vero cattivo (infatti mi chiedo perché sia strisciato fin qui), dato che si trovava soggiogato al potere del Sangue di Kalì (probabilmente avrà fatto un 1 sul tiro salvezza in Volontà). Niente monster villain comunque per gli under 18, quindi smammare!

Mola Ram nel Tempio Maledetto

  • Mola Ram: “Kalimaa… Kalimaaaaaa shakti de!“, una mano nel petto e un cuore che batte prendendo fuoco mentre in sottofondo si sente una risata sinistra: è lui, il temutissimo gran sacerdote del culto della dea Kali, nonché capo della setta dei Thug. Ha tutti gli attributi per essere il monster villain che stavamo cercando, non gli manca nulla: risorse, seguaci, poteri arcani e presenza terrificante. È l’unico cattivo della saga a essere perverso e malvagio di natura, oltre ad avere una sinistra follia ben visibile nei suoi sorrisi e nei suoi sguardi. La cosa più importante è la magia, questo è il vero discrimine che lo rende mostruoso e lo distingue da tutti gli altri. Attraverso il suo potere riesce a soggiogare Indy e a renderlo suo schiavo (non come gli altri cattivi che si limitano a imprigionarlo o a ricattarlo).

L’ULTIMA CROCIATA

Cattivo de L'ultima crociata

  • Walter Donovan: è il cattivo principale di questo episodio. Falso, voltagabbana, ricco da fare schifo, manipolatore e ignorante come una capra. Non prende mai parte a nessun combattimento, delegando ai soldati nazisti di fare il suo sporco lavoro. Sì ok, spara a Henry Jones Senior per ricattare il figlio al fine di prendere il Graal, ma questo non è certo il biglietto per il volo verso il titolo di monster villain.

Colonnello Vogel ne L'ultima crociata

  • Colonnello Vogel: è il boss che anticipa la sfida finale. È il cattivo che troviamo in tutti i film di Indy (il boxer vicino all’aereo nel primo, l’Hulk Thug sul tapis roulant delle miniere nel secondo, Vogel durante il duello sul carro armato nel terzo, il sovietico colonnello Dovchenko divorato dalle formiche nel quarto). Vogel è stronzissimo, tira pugni per salutare (spero non lo faccia anche con il Führer) ed è un segugio perfetto nello scovare i due studiosi fuggitivi. Nulla di più comunque, anche se vince il premio di “aiutante villain d’argento“.

IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO

Indiana Jones Teschio di Cristallo frigorifero

Premessa: chi mi conosce lo sa, per me i film di Indiana Jones sono tre… questo è stato solo un incidente, però a livello ufficiale fa parte della serie quindi analizzeremo anche questo.

Colonnello Dovchenko nel Teschio di Cristallo

  • Il colonnello Dovchenko: membro del KGB, di questa figura ricorrente del picchiatore abbiamo già parlato. Di tutti e quattro è quello che mi piace meno. Nota di merito è stata quella di aver conquistato l’Area 51 con soli venti soldati mentre tutte le forze armate americane erano probabilmente in montagna a far merenda. Un personaggio anonimo come il suo merita di essere sepolto sotto terra, e le formiche pare che siano riuscite magistralmente in questo compito.

Cate Blanchett Irina Spalko

  • Irina Spalko: finalmente un villain donna (no, Elsa non la considero un villain ma solo un’oca che parla nel sonno). L’algida Spalko è il comandante delle truppe del KGB spedite per ricercare il teschio di cristallo e ritrovare l’antica città perduta. È una donna gelida, determinata e mooolto sinistra: è fissata con la psiche e i poteri a essa collegati, soprattutto con l’ausilio del teschio. È un bel cattivo e potrebbe avvicinarsi al titolo, ma le manca la malvagità intrinseca per essere una monster villain… è più ossessionata dalla scoperta come Elsa, lo si vede bene nel momento in cui collabora con Indy nel decifrare le informazioni grafiche di Harold Oxley. Finisce la sua avventura in cenere, destino che meriterebbe anche questo capitolo della saga.

Professor Henry Jones Jr.

Termina qui la nostra analisi, consegnando a Mola Ram il primo posto come monster villain, seguito dal perverso Arnold Ernst Toth, mentre il terzo posto lo diamo alla Spalko. Fateci sapere qual è la vostra classifica! Al prossimo articolo.

Se volete approfondire gli evidenti difetti del quarto episodio, questo saggio fa per voi.

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