ALIEN – IL BESTIARIO ESPANSO

di Alessandro Sivieri

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Eccoci con il terzo capitolo del nostro dettagliato bestiario sulla saga di Alien. Durante le puntate precedenti abbiamo trattato tutti gli esemplari comparsi nella quadrilogia (fino a Resurrection) e nei prequel, che hanno visto il ritorno di Ridley Scott alla regia. Se ve li siete persi potete leggerli qui (Saga) e qui (Prequel). Sappiate che però esistono decine di varianti di Xenomorfo, nate nel cosiddetto universo espanso, composto da fumetti e videogame, come le collane della Dark Horse e la serie Aliens vs Predator. Dai gloriosi anni ’90 in poi queste storie non proprio canoniche hanno continuato a intrattenerci, spesso incrociando i passi con la razza dei cacciatori Yautja, i fratelli dell’ugly motherfucker affrontato da Arnold Schwarzenegger.

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Se pensavate che gli Xenomorfi non fossero abbastanza mostruosi e letali, eccovi una bella carrellata di creature prese da giochi e film a tema AvP, più qualche chicca dai fumetti e altri prodotti derivati.

PREDALIEN

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Cosa può esserci di più pericoloso di un Alien o di un Predator? Naturalmente un ibrido tra i due. Il Predalien è il frutto dell’attacco di un Facehugger a un membro della razza Yautja ed è più volte comparso nei fumetti, nella trilogia di giochi Aliens vs Predator e nel film Aliens vs Predator: Requiem, diretto dai fratelli Strause. Questo sequel, più serioso e splatter rispetto al primo episodio di Paul W. S. Anderson, ci dona un Predalien dall’aspetto accattivante, in grado assassinare più esemplari di Predator e con la capacità di inseminare donne incinte per via orale, senza l’aiuto di un Facehugger.

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Nella quasi totalità delle sue incarnazioni si presenta più grande, forte e resistente rispetto a un normale Xenomorfo, richiedendo abilità e potenza di fuoco per essere abbattuto. La sua pelle ha più tonalità di colore, a volte chiare o rosse, distanziandosi dalla pigmentazione uniformemente scura dei suoi simili. Il cranio è accorciato e termina con un ammasso di dreadlock, oltre a presentare delle mandibole addizionali, frutto della genetica Yautja. Essendo più intelligente della media, è stato visto agire in modo indipendente dall’Alveare, a volte collezionando trofei delle vittime come farebbe un Predator. Nel primo gioco Aliens vs Predator (2000), sviluppato da Rebellion, ha un’apparenza più tozza rispetto alla controparte filmica.

PRAETORIAN

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Il Pretoriano rappresenta una delle fasi finali del ciclo vitale di uno Xenomorfo, classificato tra gli stadi più imponenti e aggressivi. Escono raramente all’esterno, in quanto abitano nelle sezioni più profonde dell’Alveare, a protezione della Regina. Nella maggior parte delle apparizioni, oltre a impressionare per la mole e la muscolatura, sono dotati di una larga cresta sul cranio, che utilizzano come ariete quando caricano a testa bassa. Ci sono casi in cui non sembrano in grado di scalare pareti e soffitti, preferendo rimanere in posizione eretta.

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Il loro ciclo di sviluppo è in gran parte affidato alla speculazione. Più fonti sostengono che la Regina, in caso di necessità, selezioni un Guerriero per farne un futuro Pretoriano. Attraverso il rilascio di un feromone, spingerà il resto dei membri dell’Alveare ad attaccare il prescelto, che si allontanerà dal gruppo. In caso di sopravvivenza del suddetto avrà inizio una mutazione fisica che lo trasformerà in Pretoriano, e a quel punto potrà fare ritorno. Sembra che in caso di morte della Regina, un Pretoriano possa evolvere ulteriormente, prendendone il posto.

XENOBORG

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L’intento della famigerata compagnia Weyland-Yutani è sempre stato quello di addomesticare gli Alien e sfruttarli come arma biologica dopo averne carpito i segreti. E se ci fosse parzialmente riuscita? Non parliamo di mutanti o del soldato definitivo, ma di un cyborg, dove microchip, armi e potenziamenti di vario tipo sono stati applicati a esemplari di Xenomorfo catturati, rendendoli obbedienti e, come se ce ne fosse il bisogno, ancora più spaventosi.

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Lo Xenoborg compare nel primo videogame della saga AvP, sviluppato all’interno della nave USS Odobenus, in orbita attorno ad Acheron (il pianeta dove sono ambientati i primi due film). Armato con cannoni laser e sistemi di puntamento, è  un avversario temibile, capace di uccidere il bersaglio in pochi secondi e di resistere a una gran quantità di danni. Il suo difetto è che, dato il peso dei componenti cibernetici, è molto lento nei movimenti, oltre a richiedere qualche istante di avvio prima di diventare completamente operativo.

KING ALIEN / ROGUE KING

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La guida di un Alveare è la Regina, l’unica in grado di riprodursi, assicurando continuità alla specie. Ma se esistesse un Re, o qualcosa che assomigli a un Re, che aspetto avrebbe? Quale sarebbe la sua forza? Nel fumetto Aliens: Rogue troviamo una risposta: il King Alien, creato dal professor Kleist come parte del Progetto Chimera, è  un ibrido tra uomo e Xenomorfo. Nato con l’intento di essere una sorta di Regina addomesticata, il Re fuggirà presto dal laboratorio per compiere un massacro.

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Pur non essendo portato a cacciare gli esseri umani, può aggredirli nel caso tentino di ostacolarlo, ma è verso gli Xenomorfi che il Re scatena tutta la sua furia, arrivando a ucciderne parecchi. La sua forza, le sue dimensioni e il suo temperamento instabile lo rendono un avversario pericolosissimo, in grado di battere i Pretoriani e lottare ad armi pari con una Regina adulta. Peccato che quest’ultima avrà la meglio grazie alla velocità e all’astuzia, ponendo fine all’unico esemplare conosciuto di Rogue King.

BULL ALIEN

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Come il Pretoriano, l’Alien Toro parte alla carica a testa bassa, ma a differenza delle guardie della Regina possiede anche un bel paio di corna. Apparso nel fumetto Operation: Aliens e sotto forma di giocattolo, nasce da un animale di specie bovina, come il Runner nella versione estesa di Alien 3.

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Tozzo, di colore rosso-nero ed estremamente aggressivo, il Toro si muove in branco e può correre alla velocità di 49 miglia orarie. Non ha problemi a impalare le vittime e a sfondare mezzi blindati grazie alla sua costituzione robusta. Può ricevere un razzo in piena faccia senza fare una piega ma è poco resistente al fuoco.

SPITTER

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Una tipologia di Xenomorfo apparsa nel gioco Aliens: Colonial Marines. L’abilità di sputare acido a grandi distanze è stata mostrata in diverse occasioni nel franchise, ma è la prima volta che incontriamo una classe specializzata in questo tipo di attacco. Lo Spitter è a tutti gli effetti un artigliere e ricorre al corpo a corpo solo come ultima risorsa.

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Possiede una cresta molto simile a quella della Regina e dei Pretoriani, anche se di dimensioni ridotte. Ai lati del cranio ospita delle sacche che contengono presumibilmente le riserve di acido da sputare. Sono anche il suo punto debole, ma se colpite esplodono, rischiando di ferire chiunque si trovi nel loro raggio d’azione. Gli arti posteriori sono muscolosi e gli permettono di compiere salti considerevoli, in modo da guadagnare una posizione strategica. Il suo design è ispirato al Dilophosaurus di Jurassic Park.

CRUSHER / CHARGER

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Il Crusher ha molto in comune con una Regina, come le dimensioni imponenti, le placche sul cranio e la pericolosità, ma è qualcosa di diverso. Si ipotizza che sia un Queen Chestburster successivamente contaminato e mutato dalle radiazioni. Altri pareri lo classificano come una regolare variante di Xenomorfo, un incrocio tra un Pretoriano e un Runner, che alla capacità di correre a velocità elevate unisce un esoscheletro coriaceo con una spaventosa forza d’urto.

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Un Crusher si lancia alla carica travolgendo qualunque cosa sulla sua strada. Ha dimensioni maggiori rispetto a un Drone o a un Guerriero e le sue placche sono antiproiettile. Il suo punto debole è la precisione, dato che caricare a testa bassa limita il suo campo visivo. Si muove solo a quattro zampe e può sopportare una gran quantità di ferite prima di soccombere. Sembra anche incapace di saltare e cambiare direzione durante un attacco.

BOILER

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Il Boiler è presumibilmente un Warrior infettato dalle radiazioni. Come lo Spitter contiene grandi quantità di acido molecolare, che si concentrano nelle sacche ai lati del cranio. Non ha una grande resistenza fisica ma è capace di sputare acido ed esplodere a comando, come farebbe un kamikaze. Il carapace è vulnerabile alle armi da fuoco in misura superiore rispetto ad altre classi.

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Oltre che fragili sono abbastanza lenti e non sembrano in grado di arrampicarsi sulle pareti. I loro sensi sono poco sviluppati, a parte l’udito, che gli serve per localizzare le  potenziali vittime dell’attacco suicida. Si specula che questa sottospecie di Xenomorfo viva in perenne stato di agonia, a causa dei sensi danneggiati e dell’altissima pressione della sua circolazione sanguigna.

LURKER

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Questa variante ha molte similarità con il Drone visto nel primo film. Hanno un carapace molto liscio e si spostano a quattro zampe per la maggior parte del tempo, pur essendo capaci di assumere una postura bipede. Oltre i lucidi tessuti del loro cranio si possono intravedere le fattezze di un teschio umano (in linea con i concept originali di H. R. Giger del ’79). Questo tipo di Xenomorfo basa tutto sull’astuzia.

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A differenza di un Guerriero, che imposta la sua strategia sull’attacco frontale in grandi numeri e la forza bruta, il Luker ha un approccio stealth, preferendo aspettare nell’ombra il momento opportuno per colpire. Nonostante questo ha una resistenza ai danni superiore a quella di un Guerriero. Può saltare a grandi distanze ed è abile nel mimetizzarsi con l’ambiente, spesso infilandosi in qualche cavità. La sua velocità è inoltre vicina a quella di un Runner.

RAVEN

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Probabilmente frutto dell’avvelenamento da radiazioni, questa è da considerarsi una vera e propria aberrazione della specie. Simile a un Drone ma più grosso e potente, si distingue per via del suo aspetto sfigurato che rivela il teschio sottostante (orbite, cavità nasale). Il suo carapace è quasi invulnerabile, oltre che protetto da numerosi spuntoni.

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I suoi arti inferiori sono molto sviluppati, come in una Regina, mentre il cranio scanalato è tipico del Guerriero. Le sue dimensioni sono in linea con quelle di un Pretoriano, ma non dispone delle zanne affilate di quest’ultimo. È in grado di emettere ruggiti profondi che si possono udire a grandi distanze. Ha due protuberanze ai lati della bocca, simili a un altro paio di mandibole, come nei Predator.

CARRIER

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Il Carrier è una casta di Xenomorfo incontrata nel videogioco Aliens vs Predator: Extinction. È possibile che sia una naturale evoluzione del Pretoriano. Ha il compito di trasportare e tenere al sicuro i Facehugger già nati in modo da propagare la specie. I suoi tratti anatomici, come le lunghe appendici dorsali, servono a proteggere i passeggeri, dando vita a un rapporto simbiotico.

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Se necessario, il Carrier può diventare un avversario temibile, con una resistenza simile a quella del Guerriero. I Facehugger possono inoltre lanciarsi dal suo corpo verso le vittime. I suoi arti superiori sono affilati come in molte specie di insetti. Al momento della morte esplode letteralmente, inondando i nemici di acido.

RAVAGER

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Un’evoluzione del Pretoriano che è iper-aggressiva, nota per uccidere tutti i nemici a sangue freddo invece di catturarli per assicurare la continuità della specie. È una risposta all’impiego di equipaggiamenti pesanti da parte di razze ostili. La forza dei suoi arti, dotati di lame, gli permette di danneggiare persino le pareti metalliche di veicoli e navi spaziali.

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Come potenza, dimensioni e resistenza ai danni è accostabile a una Regina, contro la quale può competere senza problemi. In caso di faida interna all’Alveare può avere la meglio su quasi tutte le altre caste, decapitando un normale Xenomorfo con un solo colpo. Mantiene l’intelligenza di un Pretoriano ed è abile nel colpire i punti deboli. Ha un’ulteriore mutazione, denominata Colossal Ravager, più corazzata e in grado di rigenerare i tessuti.

K-SERIES

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Esemplari geneticamente modificati, creati dal dottor Samuel Kadinsky per la Weyland-Yutani Corporation. Concepiti per opporsi agli Xenomorfi originali, in realtà si sono dimostrati inferiori a questi ultimi, che li considerano istintivamente un’impurità da eliminare. Si differenziano visivamente dai cugini per via della tonalità giallastra della pelle.

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I K-Series hanno una struttura sociale simile agli Xeno naturali, con un Alveare e una Regina in grado di deporre uova. Anche le altre caste sono presenti, mantenendo la variazione cromatica giallo-verdastra. Non si ha una chiara idea delle modifiche apportate a livello genetico, ma gli esperimenti umani hanno fallito, creando una specie che non solo si è dimostrata più debole della controparte pura, ma si è anche ribellata alla Compagnia.

MATRIARCH / HAG QUEEN

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Un caso più unico che raro, una delle più affascinanti evoluzioni di Xenomorfo: immaginate una Regina vecchia di decine di migliaia di anni, catturata dagli Yautja e imprigionata per produrre altri Alien da cacciare. Molto tempo dopo verrà scoperta dalla Weyland-Yutani, ma riuscirà a evadere, dando vita a un nuovo Alveare.

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La Matriarca ha una colorazione più grigia rispetto a una normale Regina, per via della sua età avanzata. Il suo corpo presenta cicatrici di battaglia ed è estremamente resistente, tanto da assorbire colpi di grosso calibro senza batter ciglio. Si specula che equivalga alla Empress (Imperatrice), ovvero un ulteriore stadio raggiunto dalle Regine con la vecchiaia. Lo sviluppo non riguarda tanto le dimensioni quanto la robustezza dell’esoscheletro.

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È stato un lungo viaggio e abbiamo incontrato mostri tanto letali quanto affascinanti, a dimostrazione che gli Xenomorfi possono riservarci ancora molte sorprese. È un peccato che questi tipi di Alien appartengano a un universo separato dai prequel di Scott, ma nulla vieta alla produzione di trarre ispirazione dal loro design per dare vita a qualche nuova creatura.

ALIEN – IL BESTIARIO DELLA SAGA

ALIEN – IL BESTIARIO DEI PREQUEL

Se vi siamo piaciuti recuperate i due capitoli precedenti e ricordatevi di supportarci, anche solo parlando del vostro Xeno preferito o suggerendoci nuove aggiunte per futuri articoli.

Aliens: Colonial Marines – Collector’s Edition

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Alien Vs Predator Board Game The Hunt Begins Expansion Pack Predalien

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Alien Vs Predator 1 & 2 (2 Blu-Ray) 

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