JURASSIC WORLD IL DOMINIO – Un Parco a Tema su tutta la Saga!

Recensione senza spoiler del terzo film di Jurassic World che chiude l’epica saga giurassica iniziata nel 1993 con il film di Steven Spielberg: Jurassic Park.

di Matteo Berta

Quando si parla di monumentalità cinematografica, la mente balza subito nel mondo perduto giurassico; infatti la saga di Jurassic Park e Jurassic World ha sempre saputo garantire una crescita esponenziale del “fattore wow” e, arrivati al finale dell’esalogia-saura, possiamo dire che la componente dell’epicità ha raggiunto i massimi storici. Per quanto il film possa essere apprezzabile in termini di spettacolarità, rimane un titolo scritto, diretto e prodotto da Colin Trevorrrow, quindi non ci si poteva aspettare una peculiare qualità autoriale, ma c’è da riconoscere che il giovane cineasta è riuscito a omaggiare in grande stile colui che nel 2015 gli ha affidato il timone del nuovo “Jurassic Universe”, ovvero Steven Spielberg e il suo modo di emozionare attraverso la “scrittura delle immagini”.

jurassic world dominion schermo cinema

Colin Trevorrow è il più grande fanboy di Spielberg e non perde mai l’occasione di ricordarcelo: in questa pellicola è percepibile ulteriormente come voglia avanzare dei velleitari tentativi di emulare alcuni stratagemmi e passaggi emotivi del racconto della storia, ovviamente in parte fallendo, ma in altri casi riuscendo a ricreare delle situazioni narrative in grado di far scendere qualche lacrima o far esaltare i fan della saga più accaniti. Diciamo che questo Jurassic World Dominion è ben diretto per essere un film di Trevorrow, ma è registicamente un po’ anonimo per essere un film del brand di Jurassic, in particolare rapportandosi ai primi due inarrivabili capitoli della saga di Jurassic Park, che a mio modesto parere rimangono degli action/adventure movie di molte spanne sopra la maggior parte dei titoli di questo palinsesto di genere che la cinematografia ci ha potuto offrire negli anni.

jurassic world dominion sattler

Le promesse fatte dai vari paratesti di marketing di questo film sono state rispettate: ci era stato anticipato un finale epico e grossolano ed è quello che si può vedere in tutte le due ore e ventisei minuti di minutaggio. Assistiamo a una delle sequenze action più importanti del genere “James Bond movie”; mi riferisco ai dieci minuti adrenalinici ambientati presso l’isola di Malta, per non parlare del nuovo villain principale, il Giganotosaurus, che sembra rappresentare la commistione perfetta della schizofrenia dell’Indoraptor e la tamarraggine grossolana dell’Indominus Rex dei film precedenti.

jurassic world dominion dinosauri villain

Non è semplice ascrivere questa pellicola all’interno di un genere cinematografico ben delineato. Come detto in precedenza, abbiamo diverse sequenze alla James Bond e altre alla Jason Bourne, il tutto inserito in un contesto da thriller fantascientifico che va perfettamente a strizzare l’occhio al materiale che ha ispirato i primi film, ovvero i libri di Michael Crichton. La tecnica la fa da padrona, il sound design è un elemento veramente ben gestito, abbiamo una vasta palette cromatica per ogni creatura e le sonorità sono estremamente distinguibili. Il lavoro di Giacchino alla soundtrack ci consegna delle partiture che sanno commentare al meglio le sequenze, e a differenza dell’irraggiungibile Williams dei primi film, il compositore cambia approccio e limita all’osso i nuclei tematici, associandoli a personaggi e a sequenze in modo molto più minimale ma non meno incisivo.

chris pratt in jurassic world dominion

Ho potuto notare con piacere molti riferimenti non solo ai film precedenti ma anche ad altri titoli cult del genere, Indiana Jones e Star Wars su tutti. In particolare abbiamo un’ambientazione che ricorda molto la cantina di Tatooine, e il personaggio di Kayla Watts non è altro che un Han Solo al femminile. Di per sé questo film è un grande parco a tema che ripercorre situazioni ed elementi di tutta la saga. I protagonisti passano da un set all’altro incontrando nuovi pericoli e nuove situazioni avventurose in una sorta di via crucis saura molto funzionale.

bryce dallas howard e chris pratt in dominion

Jurassic World Dominion è il degno film di chiusura della nuova trilogia. Non è assolutamente privo di difetti, in particolare certe scelte di montaggio mi hanno lasciato un po’ perplesso e la CGI non è sempre al top, ma il lavoro di compositing è uno dei punto di forza: la presenza delle creature in scena è sempre credibile e non stona mai. Questo film è un gran giocattolone e anche parecchio tamarro se vogliamo, ma è onesto in ciò che vuole raccontare, non pretende di essere il nuovo thriller fantascientifico autoriale del millennio, vuole semplicemente divertire al massimo delle sue potenzialità.

Disponibile anche la videorecensione sul nostro canale YouTube!

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