NOPE è un grande Yep!

La recensione del nuovo epico film del premio oscar Jordan Peele.

di Matteo Berta

Il titolo perfetto per questo film sarebbe stato “Don’t Look Up“, perché talvolta non è una buona idea guardare in faccia il mostro e Spielberg ce l’ha insegnato per tutta la sua filmografia; Jordan Peele lo sa, tanto da voler creare un fantastico horror inserendo nuovamente ringraziamenti citazionisti all’autore che aveva fatto dischi volanti dall’iconico impatto sonoro, fantasmi che ti squagliavano se li guardavi e tripodi che ti uccidevano e ti utilizzavano come impianto d’irrigazione.

nope film protagonisti sguardo

Nope è un grande Sì! Perché se sei in grado di mettere in scena un modus operandi che ti faccia dimenticare qualche problemino narrativo o il semplice fatto di non essere riuscito ad apprendere in toto ogni singolo passaggio e alcuni attori non estremamente sul pezzo, beh, vuol dire che hai degli attributi autoriali rilevanti e sbatti in faccia allo spettatore una poetica priva di compromessi.

alieni negozio jordan peele nope

Il paragone con La Guerra dei Mondi di Spielberg è inevitabile. Non per una questione di compresenza tematica come si potrebbe pensare, ma proprio per il modo in cui si è deciso di raccontare la storia, dove il nemico ignoto è qualcosa che non è comprensibile all’inizio. Non ci viene raccontata l’origine del mostro, esso “avviene” solamente nella storia e tutti coloro che ci devono fare i conti, non devono far altro che adattarsi e spesso improvvisare. Le analogie con il film di Spielberg sono numerose e non riferite solamente alla pellicola con Tom Cruise protagonista: tutta la filmografia dell’autore di Cincinnati viene messa in campo, soprattutto quella “monster“. Basti pensare che una certa dinamica che ho accennato a inizio recensione non la vedevamo dai tempi di Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta, per non parlare del sound design che mixa perfettamente le pulsazioni gutturali delle creature di A Quiet Place (altro prodotto a mio avviso di ispirazione spielberghiana) e le “urla” fantascientifiche dei tripodi del già citato La Guerra dei Mondi.

nope green screen behind the scenes

OJ ed Emerald (Daniel Kaluuya e Keke Palmer) sono due fratelli che vivono in un ranch in California, dove gestiscono insieme al padre un’azienda che basa le proprie fortune sull’allevamento e addestramento di cavalli da utilizzare per le riprese cinematografiche. La componente “filmica” subentra nel film in modo extra-diegetico quando si va a parlare del cavallo di Muybridge, inserendo volutamente citazioni dialogiche e visive a quella iconica situazione che diede inizio al Cinema. Non scordiamo la componente diegetica, ovvero che la famiglia di addestratori dovrà interagire con il mondo dello spettacolo in modo professionale e nello stesso tempo vivere in una sorta di film fantascientifico anni ’60.

nope cavallo ufo jordan peele

Quando si va al cinema si cerca di lasciarsi cullare dalle storie e ce ne sono alcune che ti arrivano in faccia per via della carica tecnica, oltre per la bellezza del racconto. Nope fa proprio questo, mette in campo il direttore della fotografia di Christopher Nolan che gira molte sequenze in IMAX e sa essere visivamente impattante. Le sequenze monster si giostrano tra l’intimo e l’horror claustrofobico classico che sbrodola anche qualche jumpscare per poi arrivare ad ampissime scelte fotografiche che generano sentimenti agorafobici e la costante percezione di essere perseguitati dal pericolo.

nope poster imax del film

Inutile dire come questo film vada visto sul più grande schermo che possiate trovare nelle vostre zone, in particolare in circuiti che propongono visioni IMAX, dal momento che questa tecnologia è pregnante per tutto il prodotto. Un’esperienza importante per una pellicola che sarà in grado di conquistare anche coloro che non erano stati travolti dalla novità di Jordan Peele negli anni passati.

Allora il cavallo di Muybridge ricomincia a muoversi, i fotogrammi aumentano e spesso vola verso l’alto e viene inghiottito in un mistero che non ci è dato sapere, ma non importa, perché lo viviamo nel miglior modo possibile.

Disponibile anche la videorecensione!

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