ANIMALI FANTASTICI 2 – LE TEORIE SUL FINALE

Riflessioni sull’epilogo de I crimini di Grindelwald e sul futuro dei personaggi.

di Alessandro Sivieri

ATTENZIONE: l’articolo contiene pesanti SPOILER sull’ultimo film.

Il secondo episodio della saga ci è piaciuto parecchio (qui la recensione spoiler-free) e, oltre a notare un salto di qualità sul fronte registico, dobbiamo dare atto alla sceneggiatrice J. K. Rowling di aver intrapreso un percorso narrativo coraggioso, presentandoci delle rivelazioni non scontate. Animali Fantastici 2 è costellato di sottotrame che si intrecciano fino a un punto di rottura, dove le macchinazioni di Gellert Grindelwald (un Johnny Depp molto sul pezzo) cambiano radicalmente il destino di alcuni personaggi, consolidando inoltre il suo potere. Scopriamo che l’arma del mago oscuro per attrarre consensi è la paura di un secondo conflitto mondiale (che avverrà effettivamente due decenni dopo) a opera dei Babbani. Stando a Grindelwald, i pochi individui dotati di magia sono destinati a guidare la società, poiché in grado di preservare il pianeta e portare la civiltà umana verso nuovi orizzonti. I non-maghi, al contrario, sono dei barbari che hanno sviluppato una tecnologia distruttiva, oltre a essere intolleranti nei confronti di maghi e streghe (si pensi al fanatismo dei Secondi Salemiani). Il villain adotta una strategia molto in voga nei periodi di crisi, ovvero il terrorismo psicologico: inasprire le tensioni sociali attribuendo colpe al “diverso”. Un’altra mossa da manuale è atteggiarsi da non-violento, additando gli Auror (e quindi il Ministero) come i cani da guardia delle oligarchie ed esortando i propri sostenitori a non reagire alle aggressioni. Ovviamente, come nel comizio di Parigi, ci scappa il morto tra i civili. Il risultato? Grindelwald passa per un martire grazie al sangue versato da altri.

Un’altra svolta cardine è un triplo colpo di scena, che di fatto abbandona lo scontato sentiero delle profezie. Seguendo le vicissitudini di Credence Barebone (Ezra Miller), giovane Obscuriale alla ricerca della sua vera identità, apprendiamo la storia della famiglia Lestrange: Credence potrebbe essere in realtà Corvus, il fratellastro di Leta (Zoë Kravitz). Sulle tracce di Credence/Corvus troviamo anche Yusuf Kama (William Nadylam), imparentato con i Lestrange per linea paterna. Secondo una profezia custodita al Ministero (poi spostata nella tomba di famiglia), Leta, Yusuf e Corvus si sarebbero incontrati per consumare una vendetta di sangue. Similmente a Harry Potter (Daniel Radcliffe), Credence sembrava segnato fin dalla nascita, ma una confessione di Leta cambia tutto: la ragazza avrebbe lasciato morire Corvus mentre era ancora in fasce, durante un naufragio, scambiandolo con un altro neonato, ovvero Credence. Quest’ultimo, sempre più frustrato, apprende di non essere nessuno, analogamente a Rey in The Last Jedi. A quel punto Grindelwald, che seguiva i passi del giovane da tempo, lo esorta a unirsi a lui in cambio della verità sulle sue origini. Credence accetta e fugge con il mago oscuro alla fortezza austriaca di Nurmengard. In un cliffhanger ben orchestrato, apprendiamo che Credence è in realtà Aurelius Silente, possibile fratello di Albus (Jude Law). Ebbene sì, il ragazzo fragile e incapace di contenere i propri poteri è un Silente. Grindelwald gli fa dono di una bacchetta, che Aurelius sfrutta immediatamente per distruggere parte di una montagna. Oltre a essere un Obscuriale, possiede un potenziale magico enorme e sarà un alleato fondamentale per Gellert, arrivando forse a scontrarsi con Albus.

Ammirevole che la Rowling abbia elaborato una verità a scatole cinesi, con una rivelazione finale che rende il personaggio ancora più interessante, sia sotto il profilo psicologico che funzionale. Alcuni sarebbero rimasti delusi da uno spiegone su Corvus, poiché avrebbe seguito il classico intreccio da “Ragazzo che è sopravvissuto”. L’opzione che Credence, pur incredibilmente dotato, fosse un tizio qualunque era già più accettabile, ma qui si è deciso di andare oltre, aggiungendo un tassello inaspettato all’intero franchise. Che tipo di persona diventerà Aurelius? Quanto è grande la sua forza? Combatterà davvero per Grindelwald? Ma soprattutto, Albus è al corrente della sua esistenza? A proposito del personaggio di Jude Law, scopriamo il reale motivo per cui non vuole battersi con il suo ex-amico (o amante). Lui e Grindelwald sono legati da un patto di sangue, in quanto da giovani avevano giurato di non scontrarsi mai. Certo, la componente affettiva gioca il suo ruolo e tramite una visione scopriamo quanto Albus sia ancora legato a Gellert. Non sappiamo invece se il mago oscuro nutra ancora dei sentimenti per Albus, ma una cosa è certa: in qualche modo, Grindelwald è indissolubilmente legato alla famiglia Silente, non può fare a meno di loro. Se non può avere Albus, sarà Aurelius a stare dalla sua parte, arrivando a combattere con il fratello maggiore. In questo modo il thriller politico si mescola agilmente con il dramma familiare.

Dall’altro lato della barricata, Leta Lestrange è morta nel tentativo di fermare Grindelwald. Questo sacrificio ha riconciliato i fratelli Scamander, perché sia Newt (Eddie Redmayne) che Theseus (Callum Turner) l’avevano amata. In particolare Newt, da sempre chiuso nel suo mondo, ha ora deciso di schierarsi apertamente nella battaglia. Diventerà effettivamente il braccio destro di Albus, un po’ come Aurelius per l’antagonista. Un altro personaggio che attraversa profondi cambiamenti è Queenie Goldstein (Alison Sudol): la giovane e abile legilimens, frustrata dall’impossibilità di sposarsi con il Babbano Jacob (Dan Fogler), decide di unirsi a Grindelwald. La ragazza, ingenua ed emotivamente fragile, crede che il mago oscuro possa cambiare la società in meglio, eliminando i vecchi retaggi. Una svolta scioccante per Queenie, che risalta tra i membri del cast per la presenza scenica e per il suo candore. Un’altra dimostrazione di quanto sia determinante, ai fini della storia, il carisma del cattivo. Grindelwald potrà essere un maniaco omicida, ma le sue argomentazioni sono in grado di instillare dubbi in chiunque. Vero, esistono persone ipocrite e crudeli sia tra i maghi che tra i Babbani, ma nell’universo di Harry Potter questi ultimi sono sempre risultati più ottusi. Mentre la loro tecnologia porta inquinamento e distruzione, la magia garantisce a chi ne fa uso una comprensione più profonda della natura e delle leggi che governano questo mondo. Seguendo questa logica, quel mariuolo di Gellert non ha tutti i torti. Dopo il Thanos di Josh Brolin, ecco un altro cattivo con una filosofia ben strutturata e con cui è possibile empatizzare.

Torniamo al personaggio di Ezra Miller, che costituirà il perno degli eventi futuri. Il finale apre a eccitanti prospettive per lui, ma conoscendo la Rowling, è meglio non prendere per oro colato ciò che dice Grindelwald. Essendo un abile manipolatore, può darsi che abbia mentito al ragazzo per sfruttarne i poteri. Certo, se l’identità di Aurelius fosse autentica, il villain avrebbe un’arma in più contro Albus, prima di tutto psicologica. Proviamo comunque a ipotizzare che menta. In tal caso avremmo più scenari:

  • Credence è davvero Aurelius Silente, fratello perduto di Albus.
  • Credence è Aurelius, ma imparentato diversamente con Albus. Forse un nipote, un cugino o un figliastro? L’Obscurus che lo abita è lo stesso di Ariana Silente (anche lei Obscuriale secondo gli indizi nei libri), fuggito dopo la morte di quest’ultima?
  • Credence è in realtà Corvus, nonostante il racconto di Leta.
  • Credence non è nessuno, o ha un’importante discendenza che non è ancora stata svelata.

Nemmeno la morte di Corvus va data per certa. Può darsi che sia sopravvissuto al naufragio e che torni per giocare un ruolo nei prossimi film. Può anche darsi che sia inconsapevolmente già apparso in qualche scena. Questa è una delle molte incognite che ci fanno desiderare il terzo capitolo della saga. Potremmo riempire interi articoli di domande e chiederci, per esempio, che ruolo abbia Albus nel passato di Aurelius e se il patto di sangue con Grindelwald sia reversibile, o se celi qualcosa in più del semplice divieto di combattere. Potremmo anche speculare sulla profezia dei Lestrange: gli scagnozzi del mago oscuro l’hanno spostata al cimitero di Parigi ed è possibile che, in qualche modo, l’abbiano cambiata secondo le sue indicazioni. Non dimentichiamoci di Nagini (Claudia Kim), la futura creatura di Voldemort: ha un legame con Aurelius e potrebbe convincerlo a cambiare schieramento.

Le incertezze sono parecchie e se avessimo i poteri di Queenie ci piacerebbe leggere i pensieri della Rowling, per capire quali diavolerie abbia in mente. Ci piacerebbe inoltre un’evoluzione di Newt, che nonostante la posizione di protagonista esercita un ruolo marginale in questo universo in continua espansione, escludendo la turbolenta relazione con Tina (Katherine Waterston). Ora la saga è giunta a una piena maturazione, offrendo degli enigmi che agiteranno i fan per mesi. Chiudiamo questa sagra dello spoiler per digerire la mole di rivelazioni (sarebbe bello obliviarsi per godersele di nuovo) e riflettere sul futuro. Finché non avremo avvisaglie del terzo episodio, ognuno trarrà le sue conclusioni.

Buonasauro a tutti, maghi e Babbani.

Se ve li siete persi, vi rimandiamo al Bestiario di Animali Fantastici, al Bestiario di Harry Potter e al nostro saggio sulla figura di Grindelwald. 

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald – Screenplay Originale

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ginevra ha detto:

    Bellissimo articolo!

    Io credo non ci siano dubbi sul sangue Silente di Creedence. O la fenice potrebbe essere un trucco? A me sembra l’unica prova che va ad escludere un inganno di Grindelwald ai danni del giovane. Credo sia cruciale capire quanti anni abbia il giovane Aurelius per capire se puó davvero essere un fratello, visto che conosciamo le date della morte di entrambi i genitori di Albus, Ariana e Aberforth. Se il sangue di Aurelius viene confermato dalla presenza della fenice (che potrebbe essere addirittura Fanny), va esclusa anche la teoria per cui l’obscuruale di Ariana si sia trasferito ad un ragazzo qualsiasi. O è veramente fratello/fratellastro dei Silente, oppure è un nipote di Albus (figlio di Aberforth o Ariana). Magari nell’aggressione di Ariana è stato commesso un abuso di cui i fratelli non sapevano nulla… cosa ne pensi?

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