GODZILLA AFTERSHOCK: Il Pre-requisito a fumetti di Godzilla 2

Tutto ciò che devi sapere per vedere Godzilla II: King of the Monsters.

di Matteo Berta

Godzilla: Aftershock è una graphic novel prequel di Godzilla II: King of the Monsters ed è pubblicata dalla Legendary Comics e Village Books. La terza storia fumettosa del Monsterverse risulta essere fondamentale per approcciarsi al meglio al sequel filmico di Godzilla. La storia è scritta da Arvid Nelson, lo scrittore di Skull Island: The Birth of Kong, e illustrato da Drew Johnson. Questa graphic novel è ambientata parecchi mesi dopo il film del 2014, e ci offre una battaglia tra Godzilla e un nuovo Titano chiamato MUTO Prime, il genitore dei MUTO visti nel primo film.

Inutile dire quanto questo articolo contenga SPOILER su tutti i film e fumetti del Monsterverse.

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Ci eravamo lasciati con il mondo che scopre dell’esistenza dei mostri grossi (kaiju), mentre una società segreta come la Monarch, non ha bisogno di nascondersi più di tanto. La storia inizia con un interrogatorio in una base militare a danno di Alan Jonah nel 2014. Alan è un mercenario con manie di grandezza, desideroso in qualche modo di avere a che fare con i Titani e magari poterli follemente controllare (sarà il cattivone del prossimo film). All’improvviso, il terreno sottostante  si devasta e un enorme mostro spunta fuori dal sottosuolo, e si mette a banchettare con un sottomarino nucleare. A salvare la situazione ci pensa ovviamente il nostro caro e amato Godzilla di quartiere, che lo rispedisce nell’inferno da dove è arrivato.

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Alan Jonah interpretato da Charles Dance

Ci viene introdotto il personaggio di Emma Russell che discute con Ishiro Serizawa su dei terremoti bollati come “scosse sismiche tettoniche”, quando in realtà si rivelano causate da un grande e potente MUTO. All’interno della base, la Russell incontra Miles Atherton, un rappresentante della Commissione di San Francisco e delle Nazioni Unite, formata per sorvegliare le attività della Monarch in seguito all’incidente del finale del primo film. Serizawa e la dottoressa Vivienne Graham informano Emma che il governo giapponese ha chiesto che si rechi a Kyushu insieme ad Atherton per vedere qualcosa di altamente “sensibile”. Prima che si arrivi a Kyushu avviene una comica colluttazione con Alan Jonah, che in qualche modo riesce a fuggire.

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A Kyushu assistiamo ad una sequenza quasi esoterica dove un sacerdote sionista illustra le sue supposizioni su un cratere che potrebbe condurre alla tana della bestia. Il cratere coincide con quello nella base militare dove è fuoriuscito il MUTO all’inizio della storia. Emma e Tarkan (un altro membro della Monarch) decidono di scendere nel cratere, ma si accorgono ben presto di aver commesso una cavolata, siccome si trovano faccia a faccia con il MUTO che sta scavando nel terreno, rischiando di seppellire nel cratere franante i due malcapitati. Emma e Tarkan riescono risalire all’ultimo e vengono messi al riparo all’interno del tempio sionista assieme al sacerdote.

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Il sacerdote racconta ai protagonisti come la tradizione giapponese sia colma di riferimenti a determinate creature e si pensa che questa nuova minaccia sia riconducibile alla figura mitologica Jinshin-Namazu. Nel frattempo quelli della Monarch riescono a decriptare il telefono del fuggitivo Alan e a scoprire le coordinate di una base in Siberia. Godzilla intanto ha una nuova colluttazione con il MUTO nel mar di Barents. I protagonisti giungono, senza avvisare il governo russo, in Siberia per cercare di scoprire i “tramini” di Jonah e scoprono una realtà inquietante: in uno dei crateri presenti trovano delle uova enormi schiuse. I rappresentati della Monarch arrestano Jonah che rimane impassibile, lasciando trasparire di avere un piano di riserva.

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Timeline dei prodotti del Monsterverse

Lo scontro fisico tra Godzilla e il MUTO prosegue fino ad arrivare alle coste europee, in particolare in territorio francese, dove per l’ennesima volta Godzilla riesce ad allontanare l’invasore. Nelle Filippine conosciamo per la prima volta la figlia di Emma (interpretata nel film da Millie Bobby Brown), che incontra la madre dopo diversi giorni di distacco. Nel soggiorno alle Filippine, Emma ha a che fare con diversi esponenti di stati e culture differenti, e si riesce a ricostruire un pizzico della storia degli antenati di Godzilla. Apprendiamo che le uova trovate in Siberia appartengono effettivamente a dei MUTO. Il dottor Serizawa deduce anche che le uova scoperte e quelle precedenti (risalenti ai Muto del primo film) erano state impiantate nel corpo di un antenato di Godzilla (Dagon). Consigliamo ai nostri gentili lettori mostriferi il nostro Bestiario del Monsterverse per informarsi al meglio su tutte le creature del Monsterverse.

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Attraverso l’analisi dei resti dei MUTO precedenti, i dati storici e i le info ricavate dal nuovo MUTO Prime, Emma e gli scienziati Monarch ipotizzano che questo nuovo mostrone si sia sviluppato da uova dormienti non fecondate dei precedenti Muto, oppure che sia una sorta di genitore dei MUTO precedenti. È certo che nel tempo il MUTO prime rinasce ciclicamente per diversi fattori. Emma elabora un piano per sconfiggere il MUTO Prime attraverso un raggio sonoro potente da emettere nel prossimo incontro tra Godzilla e il nuovo Kaiju. Nel frattempo viene raggiunta da un membro storico della Monarch, ovvero Houston Brooks, che cerca di dissuadere la protagonista da azioni avventate. Emma non si fa convincere e nell’attuare il piano causa un disastro importante. In zone potoghesi, emerge il MUTO che sconfigge molti della squadra della Monarch prima di scomparire nuovamente.

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I rappresentati delle Nazioni Unite sono arrabbiati e decidono di assecondare l’idea di Serizawa, ovvero la classica e sempreverde teoria del “Let them fight“, con la speranza che i due mostroni si uccidano a vicenda. Lo scontro finale della storia è previsto nel Montana e nonostante Emma sia stata ripresa per le sue azioni, decide comunque di intervenire. Cambia la strategia precedente, ma utilizzando sempre un’arma “sonora” che aveva realizzato assieme all’ex marito. Il piano va a buon fine, infatti attraverso l’impulso sonoro, si riesce a rallentare il MUTO Prime tanto quanto basta per farlo annientare da Godzilla. La storia si conclude con una chiacchierata tra Emma e sua figlia. Madison esprime ammirazioni nei confronti della madre, che però rimane sull’attenti, pronosticando un futuro prossimo pieno di pericoli.

Come avrete capito questo articolo non si pone l’obbiettivo di scendere nei dettagli del fumetto: non vogliamo rovinarvi una possibile lettura futura, ma cerchiamo solamente di essere l’abbuffata dell’ultimo minuto prima di vedere il nuovo film!

Tutti i nostri articoli sul Monsterverse sono reperibili al seguente indirizzo:

MONSTERVERSE – Tutte le informazioni sui film di GODZILLA e KONG


Godzilla: Aftershock (Inglese) Copertina rigida

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