Il Bestiario de IL SIGNORE DEGLI ANELLI

Tutte le creature apparse nella trilogia di Peter Jackson.

di Alessandro Sivieri

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Un Bestiario per domarli tutti…

Tolkien è il punto zero dell’epica fantasy, dove si intrecciano mirabilmente cinema e letteratura. Continenti immaginari, creature mitologiche, artefatti magici, elfi, nani, tutti gli elementi che formalizzano i canoni del fantastico trovano la propria sublimazione in The Lord of the Rings. Una storia di eroi, di battaglie campali e di grandi imprese, con una netta distinzione tra bene e male che per taluni risulta indigesta, specie se pensiamo alle ambiguità politiche e all’approfondimento psicologico di opere contemporanee come Game of Thrones.

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Nonostante ciò, la cultura popolare porta il marchio indelebile dell’epopea tolkieniana, che grazie alla trilogia di Peter Jackson (esalogia se contiamo Lo Hobbit) ha cambiato la nostra concezione dei film con orchi, stregoni e via dicendo. Il Signore degli Anelli, con le dovute licenze rispetto alla versione letteraria, resta una pietra miliare sul fronte registico, estetico e sonoro, per non parlare dei passi da gigante compiuti in ambito CGI. Tra effetti prostetici e digitali, il ciclo della Guerra dell’Anello ha messo in scena gli elementi descritti dai libri, inclusa una gran quantità di mostri, bestie feroci ed entità arcane.

Oltre agli Hobbit protagonisti, contornati dai canonici nani ed elfi, esistono creature di ogni forma e colore, partendo dagli umanoidi fino ai ragnacci schifosi. Come poteva la Compagnia di Monster Movie esimersi dall’ardita impresa di catalogare le creature della Terra di Mezzo?

Scorrete l’elenco tutto d’un fiato o fuggite, sciocchi!


TROLL

Una razza di creature umanoidi e gigantesche dall’indole malvagia, creata tempo addietro da Morgoth (il primo Signore Oscuro) come brutta copia degli Ent, i pacifici Pastori degli Alberi. Hanno una stazza notevole e un’immensa forza fisica, ma non brillano certo per intelletto, quindi vengono utilizzati principalmente come bestie da soma e truppe di sfondamento. Nei romanzi vengono descritti come alti dai tre ai cinque metri, con una pelle glabra che va dal bianco sporco al nero. Sono in grado di lanciare massi e maneggiare armi rudimentali. È molto difficile riuscire a ferirli, ma se esposti alla luce solare si trasformano in pietra. Si trovano perciò a proprio agio di notte, cosa che costringe sia Morgoth che Sauron a oscurare il cielo con delle nubi per poterli impiegare in battaglia. Ne esistono svariate tipologie. I Troll più vicini alla versione classica sono Guglielmo, Berto e Maso, che ne Lo Hobbit catturano la compagnia di Thorin Scudodiquercia (Richard Armitage) per divorarla. Gandalf (Ian McKellen) e Bilbo (Martin Freeman) riusciranno a confonderli fino all’arrivo dell’alba, che li tramuterà in roccia.


OLOG-HAI

Una versione modificata dei Troll, più intelligente e aggressiva, chiamata anche Troll da Attacco. Sono stati creati da Sauron e pare che sopportino bene la luce del Sole. Vengono impiegati dall’esercito di Mordor in svariate occasioni e parlano solo la famigerata Lingua Nera. Alcuni di essi vengono impiegati come manovalanza per aprire i Cancelli Neri. Spesso sono corazzati e muniti di armi, come quello che affronta Aragorn (Viggo Mortensen) durante la Battaglia del Morannon. Questo esemplare corrisponde secondo alcuni al Re dei Troll. Altri Olog-Hai vanno all’assalto di Minas Tirith durante la Battaglia dei Campi del Pelennor.


TROLL DI CAVERNA

Una variante di Troll incontrata dai protagonisti nelle miniere di Moria, durante gli eventi de La Compagnia dell’Anello. Vivono nelle Montagne Nebbiose insieme agli Orchi e ai Goblin e sono noti come Rothtorog nella lingua Sindarin. Il loro sangue è nero, come nella maggior parte delle creature malefiche. Hanno braccia lunghe e grandi piedi piatti privi di dita. Pare che contribuirono a sterminare i nani di Balin e che vennero impiegati da Sauron per le sue armate già durante la Seconda Era. Uno di essi affronta la Compagnia nelle miniere e arriva a un passo dal ferire mortalmente Frodo (Elijah Wood), prima che gli sforzi congiunti degli eroi riescano ad abbatterlo.


NAZGÛL

Noti anche come Spettri dell’Anello, sono i più fedeli servitori del Signore Oscuro. Altri appellativi che gli vengono attribuiti sono: i Nove, i Re Caduti, i Cavalieri Neri, le Ali Nere. In vita erano nobili re e stregoni che vennero ingannati da Sauron durante la Seconda Era. Quest’ultimo gli promise gloria, immortalità e potere, donandogli nove anelli che ne corruppero l’animo. Gli artefatti gli donarono notevoli facoltà magiche, ma li condannarono a vivere tra questo e il mondo dell’ombra, in veste di fantasmi. Normalmente sono invisibili e indossano mantelli neri per essere riconosciuti fisicamente. Il loro grido instilla terrore nei nemici e possono fiutare l’Unico Anello a grandi distanze. La loro forza vitale è legata all’Anello e a Sauron stesso.

Chiunque indossi l’Anello può osservare le loro reali fattezze: uomini dai volti pallidi e scavati, come se fossero in decomposizione, che indossano abiti grigi e bianchi. Il Re Stregone di Angmar, il più potente tra loro, porta anche una corona metallica ed è al comando della fortezza di Minas Morgul. Khamûl l’Esterling, il secondo in comando, è invece a capo della roccaforte di Dol Guldur. Essi impugnano lame forgiate a Morgul e intrise di Alito Nero, un veleno che indebolisce le vittime fino a tramutarle in non-morti. Non avendo un corpo fisico è difficile ferirli, ma temono il fuoco e sono più deboli alla luce del giorno. Anche un incantesimo di grande intensità può metterli temporaneamente fuori gioco. Durante l’assedio a Minas Tirith cavalcano delle bestie alate dalle fattezze draconiche.


BESTIE ALATE

Terrificanti creature simili a rettili e uccelli, ma totalmente prive di piume, che vivono a Mordor. Hanno una pelle grigiastra e lunghi artigli e zanne, oltre a un paio di ali da pipistrello. Vennero allevate da Sauron affinché i Nazgûl avessero una cavalcatura. Il loro sangue è nero, mentre l’alito è putrido. Nidificano nelle caverne e depongono uova. La loro dieta consiste in carcasse, ma non disdegnano una preda viva. Vengono spesso scambiate per draghi, ma sono più minute di essi, oltre a non poter sputare fuoco o ghiaccio. Non se ne conosce l’esatta origine, ma si racconta che Morgoth le abbia create in tempi remoti come caricature delle Aquile, insieme ai draghi stessi.


BALROG

Antichi demoni di fuoco e oscurità, conosciuti in Quenya come Valaraukar. Un tempo erano Maiar, ovvero semidei che vennero corrotti da Morgoth, primo Signore Oscuro, e tradirono i Valar per seguirlo. Sono armati di gigantesche fruste a molte code e spade fiammeggianti. Hanno un potere magico e una forza fisica eccezionali. Nei racconti del Silmarillion il comandante dei Balrog era Gothmog, che guidava le forze di Morgoth nella fortezza di Angband. Alla fine venne ucciso da Ecthelion della Fonte durante la Caduta di Gondolin. Nei film di Peter Jackson si vede un solo Balrog, probabilmente sopravvissuto alla caduta di Angband durante la Guerra d’Ira. Questo demone è il Flagello di Durin, risvegliato dai nani di Moria. Verrà sconfitto da Gandalf dopo un duro combattimento.


SAURON

Il secondo Signore Oscuro, chiamato anche Gorthaur il Crudele. Originariamente era un Maia, corrotto poi da Morgoth ed elevato al rango di suo luogotenente, superiore in autorità perfino a Gothmog. Esperto stregone e negromante, è appena al di sotto dei Valar per potenza ed è paragonabile ad araldi come Eönwë (che fu in grado di sconfiggere Morgoth durante la Guerra d’Ira). Prima di passare dalla parte di Morgoth, era un servitore di Aulë, dal quale apprese l’abilità nella fabbricazione di artefatti magici. Un tempo possedeva la capacità di alterare il proprio aspetto a piacimento, assumendo sembianze umanoidi per ingannare elfi e uomini. Una qualità che lo accomuna al suo vecchio padrone è infatti la manipolazione.

Dopo la sconfitta di Morgoth, finse di pentirsi delle sue malefatte dinanzi a Eönwë, ma cospirò in segreto per costruire un proprio impero nella Terra di Mezzo. Con l’astuzia conquistò la fiducia di sovrani e personalità prominenti, tra cui l’elfo Celebrimbor, con il quale forgiò gli Anelli del Potere. Sauron creò clandestinamente l’Unico Anello, in grado di dominare tutti gli altri e paragonabile ai Silmaril per le doti sovrannaturali. Diventò il nuovo Signore Oscuro, ma venne sconfitto da Isildur, Elrond (Hugo Weaving) e Gil-Galad alla fine della Seconda Era. Verrà definitivamente battuto durante gli eventi de Il Signore degli Anelli. Viene mostrato nel prologo come una figura alta e minacciosa, dotata di una mazza e di un’armatura impenetrabile. In seguito, avendo perso il corpo e buona parte del suo potenziale, si manifesta come un gigantesco occhio fiammeggiante, in grado di vedere ogni cosa.


GOLLUM

Noto anche come Sméagol, era un Hobbit della stirpe degli Sturoi, nato nella Valle dell’Anduin. Inizialmente di buon cuore, viene ammaliato dall’Unico Anello e ucciderà il suo migliore amico pur di ottenerlo. A quel punto l’influenza dell’oggetto magico inizierà a deteriorargli il corpo e la mente, rendendolo di fatto Gollum (Andy Serkis). Esile, dalla pelle grigiastra e dalle zanne affilate, Gollum vive nel sottosuolo e prova repulsione per la luce, oltre che per i manufatti elfici. È abbastanza forte da strangolare un orco e da arrampicarsi sulla nuda roccia. Possiede una doppia personalità e ogni tanto quella di Sméagol riemerge grazie alla bontà di Frodo. L’Anello gli ha prolungato la vita e pare che abbia 500 anni. Infine morirà nel Monte Fato, precipitando nel magma insieme al suo adorato “tessoro”.


ORCHI

Chiamati spesso “Orchetti” nei romanzi, rappresentano il grosso dell’esercito del Signore Oscuro. Vennero creati millenni fa da Morgoth nella sua fortezza nordica di Utumno. Egli catturò degli elfi e li torturò per anni, corrompendone il corpo e lo spirito, tramutandoli in esseri abietti come insulto ai Valar. Gli orchi sono malvagi e sanguinari, anche se non molto intelligenti. Dapprima servirono Morgoth, poi Sauron e Saruman (Christopher Lee). Pare che si riproducano in massa nelle pozze di fango e sono discreti combattenti, potendo contare sui grandi numeri per sopraffare gli avversari. Hanno una naturale avversione per la luce solare e il loro fisico è spesso deforme e sproporzionato. Caratteristiche comuni sono gli occhi obliqui e i denti appuntiti.


URUK-HAI

Una versione potenziata degli orchi, creata da Saruman in vista della Guerra dell’Anello. Partendo dagli Uruk neri di Sauron, lo stregone creò un ibrido aggiungendo sangue umano e di Goblin, fino a dare vita a questa razza. Essi si riproducono attraverso il fango come gli orchi, ma sono più grossi, veloci, forti e intelligenti. Sono anche meglio equipaggiati, potendo contare su armi e corazze sulle quali è impressa la Bianca Mano di Saruman. Sono loro i responsabili dell’uccisione di Boromir (Sean Bean), colpito mortalmente dal perfido Lurtz. Alcuni di essi, particolarmente feroci, vengono chiamati Berserker e sono in grado di sopportare una gran quantità di danni anche senza l’armatura. Crearono non pochi problemi ai Rohirrim e assediarono il Fosso di Helm durante Le Due Torri, venendo però sconfitti in extremis. I superstiti tenteranno di fuggire, ma verranno trucidati dagli Ent e dagli Ucorni.


ENT

Conosciuti dagli elfi come Onodrin, vennero creati da Eru in persona e sono la razza più antica della Terra di Mezzo. Il loro compito è proteggere la natura dall’opera distruttrice degli orchi e in parte dei nani. Il loro legame con le foreste gli ha fatto guadagnare il soprannome di “Pastori degli Alberi”. Sono giganteschi e il loro corpo sembra fatto di corteccia. Il loro aspetto è variabile in base alle piante che custodiscono, come la betulla o l’abete. Oltre alla longevità possiedono un’enorme forza fisica, sebbene siano piuttosto lenti. Parlano una propria lingua, l’Entese, e non hanno un capo vero e proprio, anche se attribuiscono molte decisioni a un consiglio degli anziani, il cui leader è Barbalbero. Superate le iniziali diffidenze, dimostrano buon cuore, ma la devastazione degli alberi da parte degli orchi li fa inferocire a tal punto da scendere in battaglia e invadere Isengard, la fortezza di Saruman.


UCORNI

Pericolose creature che abitano le foreste della Terra di Mezzo, tra cui quella di Fangorn. Alberi antichissimi e simili agli Ent, hanno acquisito la capacità di muoversi e parlare. Secondo altre teorie, un tempo erano Ent che si sono lentamente trasformati. Solitamente restano immobili, ma nell’ombra coltivano una volontà malvagia che perfino i Pastori degli Alberi faticano a contenere. Possono attaccare con le proprie appendici e muoversi a gran velocità, avvolti in una nebbia inquietante. Odiano gli orchi e non esitano a farli a pezzi. Dopo la Battaglia del Fosso di Helm, giungeranno come un grande bosco ambulante e uccideranno tutti gli Uruk-hai superstiti.


AQUILE

Enormi volatili creati da Eru e soggetti alla volontà di Manwë, signore dei Valar. Le Grandi Aquile sono schierate dalla parte del bene, in contrapposizione con draghi e bestie alate. Il loro capobranco è Gwaihir, che verrà più volte in soccorso di Gandalf e della Compagnia. Sono alte circa sei metri e con un’apertura alare di venti. Possono volare più in alto del Caradhras, la vetta più imponente delle Montagne Nebbiose. A quanto pare possono parlare e possiedono una certa saggezza, essendo creature antiche che nella Prima Era si scontrarono addirittura con i Balrog. Durante la Guerra dell’Anello combatteranno contro gli Spettri dell’Anello e le loro cavalcature. A parte queste eccezioni, sono creature abbastanza riservate e non intervengono nelle questioni umane, se non per estrema necessità.


OLIFANTI

Chiamati anche Mumak, questi grossi animali sono simili ai nostri elefanti, ma di stazza maggiore e con più zanne. Nel corso dei secoli il popolo degli Haradrim ha imparato ad ammaestrarli, per poi servirsene come bestie da trasporto e da guerra. Sono alti dai dodici ai quindici metri e hanno una pelle piuttosto coriacea. Le frecce non gli infliggono grandi danni, ma possono farli imbizzarrire. Ciò che temono veramente è il fuoco, che li getta nel panico. Alcuni di essi montano sul dorso una struttura difensiva dove risiedono i guerrieri Haradrim, che per salire e scendere adoperano delle corde. Parecchi Olifanti parteciparono alla Battaglia dei Campi del Pelennor.


CREBAIN

Corvi originari del Dunland e della Foresta di Fangorn. Leggermente più grandi rispetto ai normali corvi. Vengono mostri nei film di Peter Jackson mentre sorvolano il Cornorosso, costringendo la Compagnia a nascondersi. Vengono infatti impiegati da Saruman come spie. Sono apparsi anche sul Caradhras e al Fosso di Helm.


MEARAS

I migliori destrieri della Terra di Mezzo, chiamati Mearas dai Rohirrim. Discendono dai cavalli dei Valar e vennero addomesticati da Eorl il Giovane, diventando gli animali dei re di Rohan. Sono maestosi ed eleganti e il loro manto varia dal bianco al grigio chiaro. Possono galoppare per ore senza provare fatica e vivono più a lungo dei normali equini. Sembrano in grado di comprendere il linguaggio umano e sono anche detti “Signori dei Cavalli”. Il Mearas più celebre è Ombromanto, fedele a Gandalf.


WARG

Una razza di bestie malvagie dalla forma di lupo, che infestano la Terra di Mezzo. Sono detti anche Mannari Selvaggi e vengono usati come cavalcature dagli orchi di Mordor. Possono anche muoversi in branchi selvatici. Sono più grandi e intelligenti dei normali lupi, oltre a poter capire la Lingua Nera. Vennero probabilmente creati da Morgoth in tempi remoti, ma i Mannari di Sauron sono meno grossi e potenti dei loro progenitori. Hanno zanne affilate e un manto di colore scuro. Sono assai veloci e poche creature sono in grado di sfuggirgli.


SHELOB

Un gigantesco aracnide che vive nei cunicoli presso Cirith Ungol, a Mordor. Spesso nominata al femminile, è una discendente di Ungoliant, un ragno demoniaco vissuto nella Prima Era e alleatosi con Morgoth in occasione dell’Ottenebramento di Valinor. Shelob dimorò a lungo nell’Ered Gorgoroth, dove si scontrò con l’eroe Beren, il quale non riuscì a ucciderla. In seguito si stabilì nel regno di Sauron, generando una propria prole che andò ad abitare nel Bosco Atro. Questo ragno uccide chiunque si avventuri nelle caverne, non risparmiando nemmeno gli orchi. Crea bozzoli e fitte reti di tela dove imprigiona le vittime. Verrà infine scacciata da Sam Gamgee (Sean Astin), giunto in soccorso di Frodo Baggins.


ESERCITO DEI MORTI

Un’antica armata di uomini che, in seguito a una maledizione, dimora a Dunclivo, nel Sentiero dei Morti. Sono fantasmi senza riposo e in passato giurarono a Isildur di giungere in aiuto di Gondor nel momento del bisogno. Quando furono chiamati per la Guerra dell’Ultima Alleanza contro Sauron, non risposero e vennero tacciati di vigliaccheria, perdendo ogni speranza di una vita nell’aldilà. L’unico modo per spezzare il maleficio è la venuta dell’Erede di Isildur, un discendente della stirpe reale di Gondor che li obblighi a rispettare il giuramento. Così farà Aragorn, che li impiegherà in battaglia per salvare Minas Tirith. Nonostante siano spettrali, possono muoversi a gran velocità e distruggere qualunque nemico incontrino.


GOBLIN

Una sottospecie degli orchi, apparsa anche nella trilogia de Lo Hobbit. Dimorano nelle caverne e tra le montagne, in particolare nelle miniere di Moria. Sono grandi avversari dei nani e ne eguagliano l’altezza. Come i cugini orcheschi, non sopportano la luce del Sole e hanno una natura malvagia. La loro forza principale consiste nei numeri soverchianti e possono marciare per ore senza stancarsi, oltre a essere buoni arrampicatori. Possiedono svariate tipologie di armi dalla fattura piuttosto rozza. Ne La Compagnia dell’Anello attaccano la Compagnia nella cripta di Balin, portando con sé un Troll di Caverna addomesticato. Quando sentono arrivare il Balrog, fuggono a gambe levate.


BOCCA DI SAURON

Un tempo era un umano, appartenente alla stirpe dei Numenoreani Neri. In seguito passò al servizio del Signore Oscuro, in qualità di luogotenente insieme al Re Stregone. Il suo vero nome è sconosciuto, così come la sua età. Il suo ruolo è quello di mediatore e ambasciatore, infatti può manipolare gli avversari grazie alla sua eloquenza. Si presenta vestito di nero e con un elmo che gli copre metà del volto, lasciando in vista la bocca piena di denti marci. Verrà decapitato da Aragorn ne Il ritorno del re, durante la battaglia finale al Cancello Nero.


OSSERVATORE DELL’ACQUA

Una creatura acquatica dall’animo malvagio che dimora in uno stagno presso i Cancelli Occidentali di Moria. Non si sa praticamente nulla di questa bestia, ma dimostra una forza impressionante e afferra le prede grazie a una moltitudine di tentacoli verdastri. Ha inoltre una bocca mostruosa. Nemmeno Gandalf conosce le sue origini e la sua vera natura. Dopo essersi risvegliato grazie alle sassate degli Hobbit, l’Osservatore attaccherà la Compagnia, che fuggirà dentro le miniere facendo crollare l’entrata.


Terminato questo cammino fantasy a base di belve e spettri, è tempo di tornare nella Contea a fumare placidamente erba pipa con Bilbo. Un articolo su Il Signore degli Anelli era in programma da eoni, ma solo ora abbiamo deciso di realizzarlo come si deve. In fondo, un Bestiario non è mai in ritardo: arriva precisamente quando intende farlo!

Namárië, amici mostriferi.

Ricordatevi di recuperare il nostro Bestiario de Lo Hobbit:

Il Bestiario de LO HOBBIT

Tutti i nostri Bestiari sono invece reperibili al seguente indirizzo:

I Bestiari di Monster Movie

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Austin Dove ha detto:

    bellissimo articolo^^

    ma io nn ho mai visto nei film la bocca di sauron :0

    Piace a 1 persona

    1. Monster Movie ha detto:

      Alcune cose, come gli Ucorni che sterminano gli Uruk e la Bocca di Sauron, si vedono solo nelle versioni estese dei film, che aggiungono parecchio minutaggio.
      Alla prossima!

      Piace a 1 persona

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