Il Bestiario di LOVE DEATH + ROBOTS

Tutti i mostri della nuova serie d’animazione Netflix.

di Matteo Berta

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Questa antologia animata della famosa piattaforma streaming arriva direttamente a colpirti nella parte centrale dello stomaco e si presenta come un Black Mirror d’animazione. Le tematiche sono leggermente diverse, ma quel senso di disagio interiore e partecipazione emotiva vengono mantenuti e con grande piacere da parte nostra, in questo caso, il tutto viene condito con mostruosità. Qui potete recuperare la recensione dell’autore Cristiano: LOVE, DEATH & ROBOTS – Ma anche alieni, mostri e Adolf Hitler.

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Procediamo con l’elenco delle creature di questa serie che alterna stili d’animazioni differenti e può vantare la supervisione artistica di un certo David Fincher. Un allucinazione continua in un trip di revelations di diciotto episodi.

L’articolo contiene spoiler. 


La Predatrice Khanivore

Il primo mostro che vi raccontiamo oggi è di grande qualità. La Predatrice è una bestia di sesso femminile protagonista del primo episodio della serie “Il Vantaggio di Sonnie” (Sonnie’s Edge), ed è fisicamente simile ai kaiju di Pacific Rim, in particolare a Knifehead (Il Bestiario di PACIFIC RIM).

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Altra analogia con i film ideati da Guillermo del Toro è quella relativa al controllo mentale delle bestie in battaglia. Ci troviamo in un futuro distopico dove i combattimenti clandestini non sono tra galli ne tra Robot vs Wrestler ma tra bestie feroci che vengono fatte combattere in stile Pokèmon e vengono controllate direttamente dai loro proprietari.

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Il passaggio di coscienza tra umano e gladiatore mostrifero sarà la chiave di volta del finale della storia dal momento, che ci verrà rivelata la possibilità del processo inverso, ovvero che il vero “vantaggio” della protagonista Sonnie, è quello di poter switchiare la propria coscienza mettendosi in condizione sia di poter comandare la bestia oppure far si che la bestia comandi il “fantoccio” umano. Torniamo a  Khanivore, essa ha un muso appuntito, denti affilatissimi e una coda che utilizza con destrezza e che gli parte direttamente dal cervelletto (in grado di cambiare forma e diventare un mazzo di tentacoli). Creatura veloce, intelligente e piena di sorprese.


Turboraptor

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Il Turboraptor è lo sfidante del Khanivore di Sonnie, esso è tozzo e grossolano, ma estremamente potente. Assomiglia ad un’aragostona grassa mixata ad uno dei troll di Trollhunters, sconosciuta l’origine velleitaria del suo nome. Il Turboraptor possiede questa capacità rettile di far ricrescere arti mozzati e trasformarli in armi. L’eccesso di sicurezza ha portato il Turboraptor alla sconfitta, proprio quando pensava di avere la vittoria in pugno.


I Gatti Esplosivi

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Ci troviamo nel secondo episodio della serie intitolato: “Tre Robot” e la rivelazione finale di questo episodio consiste nella scoperta della dominazione mondiale dei gatti dopo l’estinzione dell’essere umano a causa dei cambiamenti climatici. Gli umani avevano dato, grazie alla tecnologia, il pollice opponibile ai felini e per qualche oscura ragione, i simpatici a quattro zampe sanno anche parlare. Tre Robot, in stile Wall-E nasconde molta più tristezza di quanto sembra. Piccolo easter egg: ad un certo punto i tre robot discutono sulla possibilità che i gatti siano degli esplosivi e finiscono per citare il gioco di carte Exploding Kittens.


Gli Insettoidi

Il quarto episodio intitolato “Tute Meccanizzate” (Suits) torna alla carica con dei mostri molto interessanti. Ci troviamo di fronte agli insettoidi, schifosi mostriciattoli di medie dimensioni che si cibano di tutto ciò che incontrano, in particolare, l’episodio è ambientato in una fattoria e quindi vediamo diversi attacchi diretti a uomini e mucche.

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Gli Insettoidi ricordano molto i mostri invasori del film The Great Wall e le scene dove vengono affrontati da robottoni forzuti ricordano la difesa della città in Matrix Revolution dall’attacco delle sentinelle, più o meno scenario simile dal momento che abbiamo una breccia da cui fuoriescono in massa questi mostri fastidiosi. La loro aggressività e il loro essere “pecoroni” ricordano molto anche le creature della saga di Starship Troopers (Il Bestiario di Starship Troopers). Non sappiamo molto su di loro c’è chi dice siano una razza arrivata sul pianeta e c’è chi sostiene che sia stato l’uomo ad invadere un nuovo pianeta, ma scopriamo al termine dell’episodio che questi schifosi “scarafaggioni” hanno costretto gli umani in ghetti tecnologici. 


La Madre Insettoide

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Parliamo dell’insettoide mastodontico che funge da ape regina, si tratta semplicemente di un insettoide di grandi dimensioni difficile da sconfiggere, non sappiamo se effettivamente sia un “genitore” o semplicemente una versione più grossa, ma siamo a conoscenza della sua potenza impressionante e della sua resistenza. Viene definito da uno dei protagonisti dell’episodio come uno Scarafaggio troppo cresciuto.


Il Dracula

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La versione del famoso impalatore di questo quinto episodio della serie Love, Death & Robots è veramente sanguinario e da incubo. In questa storia viene narrato con diversi nomi: Divoratore di Bambini, Succhia Anime e Principe Nero per poi concludere con la frase dell’archeologo protagonista:

Questo non è un Dracula è “Il Dracula”

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La caratteristica principale del divoratore è quella della crescita anatomica proporzionata al numero di vittime consumate, infatti, se nel primo stadio sembra semplicemente un White Walker di Game of Thrones nell’ultimo stadio è perfettamente un incrocio tra Doomsday e il Rancor di Star Wars. Unica debolezza: I Gatti.


I Gatti Salvifici

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I simpatici felini tornano ad essere protagonisti anche in questo episodio intitolato: “Il Succhia Anime” (Sucker of Souls), infatti l’unico “repellente” e l’unica via di fuga da Il Dracula sembra essere proprio l’utilizzo di gatti. Non si spiega questa ailurofobia da parte del Principe, leggende dicono che se un vampiro si ciba di un gatto, la sua carne brucerà, forse è per quel motivo che scappa impaurito di fronte al micino.


I Vampiri

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Oramai abbiamo capito che il lietmotiv di questa serie è la rivelazione, quindi è immancabile anche in questo episodio. Proprio quando sembra che i nostri eroi siano riusciti a fuggire, la combriccola si trova circondata in un incubo di Bruce Wayne, un antro colmo di vampiri. Queste creature della notte sembrano rispecchiare l’ultima crescita de Il Dracula in versione ridotta, ma non ci viene mostrato molto di loro, ed è proprio per questo che fanno così paura.


Lo Yogurt

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Uno dei miei dolci preferiti è la crema di yogurt, un delizioso composto di cioccolato bianco, yogurt e frutti di bosco. Dopo aver visto il sesto episodio di questa serie (When The Yogurt Took Over), credo che in pizzeria ordinerò sempre la meringata da oggi in poi. Il protagonista assoluto di questo episodio è un ceppo di DNA computazionalmente avanzato innestato nel lactobacillus delbrueckii. Lo Yogurt è il mostro di questa storia.


Gli Insettoidi Biomeccanici

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Il mostro di questo episodio (Beyond the Aquila Rift) potrebbe essere l’Uncanny Valley, ma questa è una battaglia personale. Ci troviamo nel nido di questi tecnologici ragni schifosetti, non ci è dato sapere come la nave spaziale dei protagonisti sia finita in quel luogo infernale, ma possiamo solo dire che sembra l’inferno di un aracnofobico. Questi ragni e insetti vari sembra che lavorino tutti insieme a determinate trappole seguendo ordini da mostri appartenenti a quel posto, molto più sviluppati di loro.


L’Aracnide Telepatica

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Una delle creature più inquietanti di tutta la serie, l’Aracnide telepatica è una delle funzioni principali di quell’appezzamento di spazio maledetto, essa ha il compito di creare realtà alternative concilianti per i malcapitati in modo che non si scontrino con la dura realtà. Il protagonista e lo spettatore vengono ingannati per quasi tutta la puntata, dal momento che si crede che egli sia arrivato su un pianeta sbagliato dove incontra una sua ex ragazza che successivamente si rivelerà essere solamente la proiezione subconscia manipolata della voce dell’Aracnide, anche perché vorrei sperare che durante la simulazione, il nostro eroe non abbia fatto l’amore con un insetto.

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Fisicamente appare come un insetto mostrifero mutato, personalmente mi ha ricordato molto uno Scrab dell’universo videoludico di Oddworld (IL BESTIARIO DI ODDWORLDmentre dal punto di vista caratteriale e della costruzione del personaggio, è lapalissiano il riferimento a  Shelob de Il Signore degli Anelli.


Hulijing Madre

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Una Hulijing è uno spirito dall’anima volpe, trattasi della versione cinese della kitsune  giapponese (Il Bestiario di TEEN WOLF). La madre Hulijing di questo episodio è uno spirito ambiguo, dai villeggianti viene definita maligna, mentre la figlia della Hulijing, spiega a Liang (l’inventore protagonista dell’episodio Goog Hunting) che le Hulijing sono come gli esseri umani e gli umani stessi possono invaghirsene senza pensare di essere stati ammaliati. Pensiamo che la ragione stia nel mezzo. La Hulijing madre è veloce e abile nel corpo a corpo, ma la sua debolezza deriva da sua figlia, infatti la madre viene decapitata in un attimo di apprensione e distrazione per la sua piccola Hulijing.

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Le Hulijing sono mutaforma e possono trasformarsi a piacere o forzatamente in volpi candide. In una scena, il padre di Liang butta del “piscio” addosso alla madre Hulijing che rimane in uno stato ibrido tra la sua forma femminina umana e la volpe che vive dentro di lei.


Yan Hulijing

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Yan è la figlia della madre Hulijing, divenuta amica di Liang, e protagonista assoluta nella seconda parte dell’episodio dove sarà costretta, in un contesto steampunk, a diventare una prostituta con il desiderio di vendetta. Sembrava aver perso con il tempo i suoi poteri di trasformazione, ma grazie all’aiuto di Liang, riuscirà a sopperire i suoi limiti diventando una straordinaria vendicatrice steampunk.


Otto “The Monster Trash”

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Dave vive in una discarica e spesso la solitudine può giocare brutti scherzi, ma il suo animale di compagnia non è per nulla frutto della sua stessa immaginazione; parliamo di Otto: un mostro spazzatura. Dal punto di vista fisico, questa creatura possiede un corpo enorme ed interamente composto da spazzatura, perché in stile mostro alieno del film di The Thing, assorbe e fa diventare parte di se tutto ciò che incontra, ma dal punto di vista caratteriale ricorda un poco mostruoso cagnolino, che si diverte nel correre allegramente qua e la inseguendo oggetti (o “mani”) che il suo padrone gli tira in giro. Otto è una chiara metafora della situazione critica ambientale contemporanea: molto banalmente, se continuiamo a generare rifiuti, poi non lamentiamoci se la stessa sporcizia ci si rivolta contro.


Il Licantropo Sobieski

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Ci troviamo in un nuovo episodio con protagonisti mutaforma, in questo caso parliamo di luponi ghettizzati. I licantropi dell’episodio “Mutaforma” sono quattro e tra i due protagonisti c’è il Licantropo Sobieski, amico fedele e compagno di discriminazione del personaggio principale dell’episodio. Durante un attacco notturno da parte dei due mutaforma nemici, Sobieski perde la vita, morendo decisamente male.


Il Licantropo Decker

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Decker è il protagonista assoluto  di questo episodio, assomiglia molto al mastino di fuoco di Teen Wolf dal punto di vista fisico ma anche caratteriale. Come Sobieski è un licantropo, anche se non è chiaro del tutto se si tratti di un lupo mannaro o un lica dal momento che le caratteristiche dei mostri non sono esplicate al meglio, sappiamo solamente che vengono discriminati e chiamati “dog-soldiers“. Decker è abile, forte e vendicatore, un vero eroe americano!


Il Licantropo Anziano

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Il Villain principale di questo episodio è un anziano “dog soldier” afgano, che si è reso responsabile dell’attacco improvviso notturno alla base dei marines e che tenta di completare l’opera sbarazzandosi pure di Decker. Parliamo di un mutaforma esperto e potente anche se un po’ arrogante nello sfoggiare le piastrine in metallo dei militari uccisi. Fisicamente appare molto come il professore Lupin mannaro di Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (Il Bestiario di Harry Potter) con qualche “pelo” bianco” in più. Molto inquietante il suo aspetto, soprattutto durante la trasformazione.


Il Licantropo Giovane

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Combatte fianco a fianco a quello anziano, esso/egli è più avventato, un po’ come l’Anakin Skywalker de L’Attacco dei Cloni che finisce per perdere subito un braccio contro il conte Dooku, mentre qui, il Licantropo Giovane finisce per perdere un occhio nei primi secondi di battaglia. Il giovane mutaforma ha il pelo più scuro di tutti, infatti quello dell’anziano è grigio, mentre quello di Decker è marrone.


I Pesci Fantasma

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Quando due colleghi di lavoro si trovano bloccati nel deserto, cominciano ad apparire strane cose. La peculiarità di questo episodio intitolato “La Notte dei Pesci” è la connotazione quasi onirica della vicenda dove lo spettatore non comprende appieno se quello che sta succedendo è frutto di un racconto, di un sogno o della effettiva realtà. I pesci della notte dei pesci sono luminosi e con una determinata consistenza, sono anime e spiriti di un mondo passato, infatti essi abitavano quelle zone quando quel deserto non era altro che un fondale marino centinaia di migliaia di anni prima. Abbiamo un mix di specie da semplici tonni a murene incazzose.


Il Megalodonte Fantasma

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Imponente e straordinario l’ingresso in scena dello squalone che si missa in quella parata fantasma (Il Bestiario di Ghostbusters) e diventa predatore di uno dei due colleghi che ormai è entrato nel mood spirituale dello “sguazziamo con i pesci”. Il megalodonte sembra avere una texture da Dunkleosteus oppure sembra semplicemente “portare” le ferite di molte battaglie.


Il Cubetto Mammut

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Nell’episodio intitolato “Ice Age“, dove una coppietta scopre un mondo nascosto nel proprio frigorifero, facciamo il primo incontro con una creatura preistorica finita in un cubetto di ghiaccio. Si tratta di un Mammut Lanoso con due lance conficcate nella schiena.


Le Creature Preistoriche

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Il sedicesimo episodio di Love Death + Robots possiede uno dei finali più WTF dell’intera serie, infatti i due protagonisti, dopo aver scoperto un microcosmo nel proprio freezer assistono allo sviluppo e all’autodistruzione della civiltà umana. Dopo un’apocalisse nucleare, il finale si concentra sul mostrare un nuovo inizio per l’essere umano, ma con qualche carta rimescolata nel mazzo. Vediamo degli australopitechi intenti a cibarsi di un apatosauro e improvvisamente attaccati da un tirannosauro, c’è qualquadra che non cosa.


Gluugsnergluug Primo Calamaro sulla Luna

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Nell’episodio “Alternative Storiche” ci viene mostrato come è semplice ipotizzare possibili variazioni degli eventi storici partendo dal condizionamento della vita di Hitler: premesse stramboidi per un episodio divertente. Una delle realtà alternative proposte vede il nostro pianeta terra abitato solamente da una popolazione superiore di Calamari che nell’anno 2.973.412 è riuscita addirittura a portare un Calamaro sulla luna.


I Ghoul d’Inverno

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Nell’ultimo episodio di Love Death + Robots ci troviamo in Siberia nel 1920, dove una squadra militare russa è chiamata ad una dolente missione. Gli uomini infreddoliti si trovano in quelle terre per sbarazzarsi dei Ghoul, esseri demoniaci evocati erroneamente da degli esponenti dell’Armata Rossa come aiuto in guerra. Spesso l’esoterico e il fantascientifico per scopi militari siamo abituati a vederlo attribuito alle orde naziste delle varie saghe cinematografiche, ma questa volta è diverso, questi Ghoul, che sembrano essere un mix tra gli Skullcrawlers del Monsterverse (Il Bestiario del MONSTERVERSE (Prima Parte) e i vari “schifoidi” de The Great Wall con i denti da Demogorgone, sono un errore rosso.

Termina qui il bestiario nella nuova serie d’animazione Netflix, continuate a seguirci e recuperatevi i bestiari che vi siete persi nella nostra sezione dedicata!

I Bestiari di Monster Movie

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