RESIDENT EVIL – Un’autopsia

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Rapporto di uno svisceramento di un film che (quasi) tutti stanno amando.

di Nicola Fasanini

resident evil poster del film 2026

PerdindirinDio! L’ultima recensione che vi ho fatto è stata più di un anno fa! Vi chiedo umilmente scusa. Ma sappiate, però, che il Diabolicamente Vostro, dopo un periodo di confinamento nell’OmniVerso è tornato, pronto a farvi incazzare, sì, ma anche a dirvi che ha avuto un “tu per tu” con un certo Coyote di cui presto parleremo *wink-wonk*. Ma basta cagate. Vi do il benvenuto a un’autopsia su Resident Evil. Il film di cui tutti stanno parlando, che tutti AMANO alla follia e che qualcuno… beh… un po’ meno. Ma andiamo con ordine. Zach “sposamiafigliaerendimifelice” Cregger è un regista che amo alla follia. Barbarian e Weapons sono due gioielli che si incastonano perfettamente in quella che è la corona del “Cinema Horror Intelligente“. Al contrario di moltissime immondizie viste nell’ultimo anno. Da un po’ si parlava del fatto che avrebbe preso in mano il progetto di un lungometraggio su Resident Evil, ergo: come poteva reagire uno che come religione videoludica segue il D.D.R. (Doom, Diablo, Resident Evil)? Beh, CON POSSENTI EREZIONI.

weapons film zach cregger zia gladys

Si susseguono nei mesi/annetti a venire, un sacco di notizie, indiscrezioni e tutte cose (che peraltro mentre tutti storcevano il naso, a qualcuno non dispiacevano) e poi, eccolo. Il giorno dell’uscita. Vai a una serata Cena e Cine con l’amicio che ama gli horrorissimi e? E a nessuno dispiace, anzi. Ma tu storci il naso. Violentemente anche. Partiamo dalla base. Questo film inizia DIVINAMENTE. Probabilmente uno dei migliori inizi di questo tipo di horror. Il piano sequenza iniziale e tutta la scena in macchina sono pura estasi di fotografia e movimenti di macchina. Ma poi? Beh, poi iniziano i problemi. NO SPOILER: GIURO.

resident evil scena in auto

Partiamo da un presupposto: Il Diabolicamente Vostro, insegna recitazione e fa il regista, ok? Quindi vi assicuro che capisce all’istante 3 concetti: 1. Quando un’opera è progettata per essere ben altro, ma gli si appiccica un titolo diverso perché la produzione (OI OI OI OI) vuole questo. 2. Quando un regista chiede a un attore di improvvisare. 3. Quando un regista cavalca l’entusiasmo del pubblico per giustificare quelli che sono problemi evidentissimi. Partiamo dal primo punto. Posso tranquillamente credere, che Cregger fosse un fan della saga. Assolutamente. Ma non posso davvero credere che questo fosse il film di Resident Evil che avrebbe voluto fare. Perché tutto ciò che ho visto di RE in questo film sono state delle banalissime citazione sporadiche di mezzo secondo, in cui vedevo il regista puntare il dito e dire “Oh, guarda! Hai visto? C’è la macchina da scrivere!” oppure “Guarda! Le bombolette mediche e i proiettili del fucile UGUALI a quelli del vostro gioco preferito”. Può funzionare da chi si sta disintossicando dalla “marvelizzazione” del cinema. Non con uno che ha visto, rivisto, studiato, analizzato roba per decenni. Mi ricorda molto quando Ridley Scott disse che Prometheus non era il prequel di Alien. Quindi, scusa Zach, ti voglio bene, ma non mi incanti.

resident evil film zach cregger

Punto n. 2: la palese libertà di improvvisazione. Solo che questa libertà di improvvisazione si limita a minuti interminabili in cui il protagonista, ripete SOLO ED ESCLUSIVAMENTE “Cazzo” e “Ok”. Senza contare tutta una serie di reazioni umane completamente senza senso. Voglio dire, se io sparo a due infetti, e vedo dei noodles di carne uscire dai loro corpi e fondersi assieme, vi posso giurare su tutto ciò che ho di più caro, che sicuramente l’ultima esclamazione che dire sarebbe “Interessante”. Che in ultima è davvero interessante, se sei un cinefilo che nota le citazioni a The Thing presenti nella saga e non un poveraccio in fuga. Dai, Zach, ti amo, non mi prendere per il culo.

cane zombie in resident evil

Terzo punto. Il regista che cavalca l’onda per giustificare le cazzate. Punto che si collega perfettamente al punto 2, peraltro. Ogni puttanata presente in ‘sto film è stata giustaficata allo stesso modo: “Questo è quello che tutti abbiamo provato quando giocavamo al videogame”. Ora, io non so il resto del mondo, ma dubito fortemente che abbiamo passato 3/4/1 ora per quelli che volevano platinare il gioco, dicendo solo “Cazzo” e “Ok”. E poi, spezzo una lancia, il fatto di mettere come protagonista un, diciamo pure, NPC, che nessuno sa chi sia, che vede le cose da una prospettiva diversa rispetto a ciò a cui siamo stati abituati, è geniale. Davvero, è magnifica. Ma è sviluppata male e rovinata da una totale mancanza di reazioni umane sensate. Dove si preferisce sempre di più puntare sulla battutina o sul “montaggio comico”, ovvero quando in fase di montaggio si fa un taglia e cuci specifico per dare il momento di comicità a una certa inquadratura/scena.

zach cregger e austin abrams in resident evil dietro le quinte

Cioè, sì ok, anche nei giochi verso la fine diventa trash, ma trash non vuol dire comico. TUTTA la scena finale nel laboratorio, se ci metti la musica di Benny Hill funziona di brutto, ma non è questo il contesto giusto. Sorvoliamo sugli scienziati Gen Z che hanno lasciato a casa ogni professionalità e ogni briciolo di logica, finendo per sembrare i tuoi amici quando gli dai un camice in mano e gli fai fare le comparse perché sei a corto di persone. Poi, è verissimo che Zach Cregger, ci mette un BOTTO di ironia nei suoi film, ma sono opere sue. Non sono opere tratte da un fenomeno plurigenerazionale di massa. Sta lì la differenza. Però va beh.

resident evil creatura film 2026

Una cosa che me lo fa “salvare” dopo tutta questa incredibile vagonata di merda, sono senza dubbio gli effetti pratici e diversi movimenti di macchina che mi hanno convinto di stare a guardare veramente un film di Cregger e non di qualche registucolo che chiamano ogni tanto per fare un film con una trama diversa, ma con un titolo famoso appiccicato per attirare le masse. Beh, che dire. Resta un’occasione un po’ sprecata, ma magari, chissà, prima o poi mi capiterà di vedere un film su Resident Evil e prendermi bene. Chissà. Visto che quest’articolo farà incazzare un po’ di gente (un po’ come quando ho parlato male di Scream 6 e voi lo avete difeso solo per Jenna Ortega, maledetti simp). Vi aspetto nella sezione dei commenti, e appena ho risolto la questione legale con un certo Coyote ci rivediamo qui. Un saluto. Diabolicamente Vostro.

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