LE 5 DONNE MOSTRUOSE – Parte 5

I più affascinanti mostri femminili tratti da film horror e sci-fi.

di Alessandro Sivieri

*ATTENZIONE: CONTENUTI INADATTI AI MINORI*

Sono letali, sono sexy e sono arrabbiate. Con bestiale entusiasmo riprendiamo in mano la rubrica “Le 5 donne mostruose” (qui il capostipite), dove prendiamo in esame le creature femminili più iconiche della Settima arte. Avete capito bene, tutte le nostre protagoniste non sono del tutto umane. Questo ci permette di pescare dall’enorme bacino del terrore e della fantascienza, portando a galla mutanti, fantasmi, vampiri e cyborg che hanno stabilito un nuovo paradigma produttivo: quello della donna tosta, ferina, simbolo dell’empowerment di un genere a lungo discriminato.

Donne mostruose Moglie di Frankenstein e Rita Repulsa

Non scordiamo l’estetica: le mostresse che ammiriamo hanno spesso carisma e un intero raccordo autostradale di curve nei punti giusti. Sono terribili e belle da vedere. Alcune di esse usano la propria sessualità come arma per sedurre una vittima o raggiungere i propri scopi, cosa che le rende ancora più pericolose. È quindi con misto di cautela e desiderio che vi presentiamo le cinque dark lady di questa puntata!


ELSA LANCHESTER – LA MOGLIE DI FRANKENSTEIN (1935)

Elsa Lanchester Sposa di Frankenstein primo piano

La Moglie di Frankenstein (qui la nostra recensione) è l’emozionante sequel dell’iconico film del 1931, con il ritorno di James Whale e Boris Karloff. In questa pellicola il dottor Frankenstein (Colin Clive), insieme al villain Septimus Pretorius (Ernest Thesiger), riesce a dare vita a una nuova creatura, questa volta di genere femminile. Preso dai sensi di colpa (e ricattato con il rapimento della moglie), Henry Frankenstein pensa che creando una sposa per il mostro, quest’ultimo si sentirà infine meno solo. L’essere generato dall’esperimento ha il volto di Elsa Lanchester, attrice di fascino e con una carriera lunga decenni. 

L'attrice Elsa Lanchester bianco e nero

Resta rinomato il make-up dell’attrice: occhi spirati e capelli proiettati all’indietro, con due striature bianche che ricordano le saette (la creazione del mostro è connessa all’elettricità). Il suo look verrà omaggiato in video musicali, telefilm e opere artistiche. Nell’epilogo il “matrimonio combinato” non va come previsto, perché la Sposa è disgustata dal mostro di Karloff, e in ultima percepisce la sua stessa esistenza come un’agonia. Frustrato e ormai certo di non essere amato, il mostro causa la distruzione dell’edificio. Le macerie seppelliranno lui, la Sposa e il malvagio Pretorius. Un atto finale nichilista, improntato sulla sofferenza umana.

La Sposa e il mostro di Frankenstein

Interprete versatile e di una certa classe, Elsa Lanchester ha saputo donare una gestualità perfetta alla Sposa, un essere redivivo composto da pezzi di altri persone, e perciò privo della facoltà di autodeterminarsi. Le sue movenze rigide e innaturali, accompagnate dalle smorfie, rendono il suo personaggio immortale in una manciata di minuti. Una figura così controversa non poteva non essere inclusa in questa rubrica. Per chi non lo sapesse, la Lanchester interpreta anche Mary Shelley nel prologo del film.


MARISOL RAMIREZ – LA LLORONA (2019)

Poster del film La Llorona

Direttamente dal Conjuringverse arriva La Llorona, spauracchio latino che emette urla strazianti e che ama affogare i bambini. Secondo la leggenda era una donna bellissima che, tradita dal marito, si affogò insieme alla prole in un fiume. Nel film di Michael Chaves ha il volto di Marisol Ramirez ed è uno spettro piuttosto potente, tanto da richiedere metodi di esorcismo non convenzionali.

La Llorona primo piano

Vestita in abito da sposa, con un trucco nerastro e un portamento a metà tra The Nun e Samara, la Ramirez ce la mette tutta per incutere timore e torturare i figli della protagonista Linda Cardellini (milf ammaliamente ma poco in parte). Le comparsate della Frignona si riducono a qualche jump scare e un duello finale che lascia spazio a un ritorno, ma concettualmente possiamo considerarla l’anello più debole di un universo orrorifico in continua espansione. Perlomeno darà materiale a parecchie cosplayer.

Linda Cardellini e Marisol Ramirez

Du gust is megl che uan!


ELIZABETH BANKS – POWER RANGERS (2017)

Character poster di Rita Repulsa

I Mighty Morphin Power Rangers diedero una scossa all’intrattenimento live action per ragazzi, almeno in ambito televisivo: le scene di lotta venivano realizzate con spezzoni delle serie giapponesi Super Sentai, mentre per i dialoghi e gli intermezzi studenteschi venivano usati attori americani. Mostri gommosi, animali giganti meccanici, arti marziali con caschi e tutine: questo erano i Power Rangers. Non si contano i giocattoli venduti nel nostro paese. Nel 2017 è uscito un reboot al cinema intitolato Saban’s Power Rangers, che riscrive le origini degli eroi.

Rita Repulsa primo piano

I protagonisti, etnicamente lottizzati e alle prese con problemi attuali (bullismo, depressione, orientamento sessuale), acquisiscono i propri poteri con una modalità simile a quello di Chronicle (gioiellino di Josh Trank). A essere rielaborata è anche la villain, Rita Repulsa, con il volto di Elizabeth Banks. L’attrice è una veterana dell’ultimo ventennio hollywoodiano: è stata Betty Brant nei tre Spider-Man di Sam Raimi, è stata co-protagonista di The Next Three Days insieme a Russell Crowe e ha avuto un ruolo nella saga di Hunger Games. Come se non bastasse, sta davvero bene in bikini.

Elizabeth Banks in bikini

Rita, non sei affatto Repulsa!

L’antagonista è un’antica ex-Ranger intenzionata a mettere le mani sul Cristallo Zeo, fonte di tutta la vita sulla Terra, e ha dalla sua una potenza straordinaria. Fisicamente forte, ben addestrata e fornita di un bastone magico, Rita è davvero rock. Elizabeth Banks sforna l’interpretazione migliore del film e si scatena con una cattivona megalomane, assetata di sangue e manipolatrice. Diversi momenti prima dello scontro decisivo con Megazord, si prodiga in minacce e umiliazioni verso i singoli Power Ranger, in modo da sfruttare le loro insicurezze. Il suo make-up con armatura verdastra e viso alla Patty Pravo si fa apprezzare.

Rita Repulsa contro i Power Ranger


CATE BLANCHETT – THOR: RAGNAROK (2017)

Cate Blanchett Hela in Thor Ragnarok

Invecchiata come il vino, a quasi 50 anni Cate Blanchett indossa la tuta aderente di Hela, crudele sorellastra di Thor (Chris Hemsworth) nell’Universo Marvel. In Thor: Ragnarok, terza avventura del Dio del Tuono, Hela ritorna dal suo esilio per conquistare Asgard e tutti gli altri Regni. Alquanto arrogante e potente quanto basta per infilzare un intero esercito, si autodefinisce “Dea della Morte” e dispone di un’armata di soldati scheletrici (per saperne di più, consultate il Bestiario Marvel).

Hela con corna in Thor Ragnarok

“Odino infame, per te solo le lame!”

La dea cornuta di Cate Blanchett lancia spuntoni da ogni parte del corpo e ha una presenze scenica adeguata. La ex-Galadriel si tinge di nero e lancia sguardi trucidi, sfottendo il protagonista per la sua debolezza. Il trattamento che viene riservato a Hela è purtroppo quello di cattivo usa-e-getta, cosa che limita parecchio la sua aura di minaccia. La sua vena sarcastica viene circoscritta da un copione deficitario di battute incisive. Ciononostante, nella sua breve carriera, è riuscita ad alzare l’asticella dei villain marveliani. 

Cate Blanchett in posa sexy

Non vedete come sale l’asticella?


DENISE BIXLER – LA CASA 2 (1987)

Denise Bixler La casa 2

La trilogia di Evil Dead (qui il nostro approfondimento), firmata da Sam Raimi, ha fatto storia per l’humor nero e il copioso impiego di effetti pratici. La vicenda vede il giovane Ash Williams (Bruce Campbell) e la sua fidanzata Linda (Denise Bixler) alle prese con un’orda di demoni in uno chalet di campagna. Il risveglio delle forze del male è dovuto all’uso incauto del Necronomicon, libro che apre un portale interdimensionale verso il mondo dei morti. A fare le spese dell’invasione sarà proprio la dolce Linda, che verrà posseduta, diventando una Deadite

Denise Bixler con motosega

“Tieni giù le mani, porco!”

Per sopravvivere Ash sarà costretto a decapitare Linda con una pala e a seppellirla. I demoni però non gli danno pace e fanno risorgere le spoglie della ragazza, che si esibisce in un’inquietante danza notturna. Un momento che ricorda i lavori in stop-motion di Ray Harryhausen e che ispirerà autori come Tim Burton. In seguito la testa di Linda tenterà di mordere Ash, che sarà costretto a smembrarla del tutto con una motosega

Linda zombie che danza

“I’m singin’ in the pain…”


Con questa visione inquietante giunge la fine del quinto capitolo. Soddisfatti o sbudellati. Come sempre vi invitiamo a lasciare un commento e a suggerirci nuove donzelle da aggiungere alla collezione. Per scongiurare l’amarezza vi lasciamo con un’altra foto di Lady Galadriel.

Cate Blanchett foto in abito rosso

Qui potete recuperare gli altri episodi:

LE 5 DONNE MOSTRUOSE – Parte 1

LE 5 DONNE MOSTRUOSE – Parte 2

LE 5 DONNE MOSTRUOSE – Parte 3

LE 5 DONNE MOSTRUOSE – Parte 4

Link alla rubrica spin-off sulle scene erotiche con mostri:

SESSO MOSTRUOSO

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