LA CASA – Trilogia non-morta di Sam Raimi

Le avventure splatter di Bruce Campbell con motosega.

di Alessandro Sivieri

“Mi chiamo Ash, reparto ferramenta.”

Mescolando nel piatto due ingredienti apparentemente distanti si possono ottenere sapori inediti. Deve averlo pensato Sam Raimi, chef cinematografico che ci ha servito la fusione impeccabile tra sangue e umorismo. Un regista innovativo, amante dello splatter e dei mezzi artigianali, che realizzò il primo episodio del suo Evil Dead alla tenera età di 22 anni, con un budget risibile, un cast di amici e possedimenti personali impiegati come elementi scenici, dalla macchina alla cantina. Alla base il desiderio di divertire, di citare gli albori del cinema muto e di contaminare i generi.

Foto del regista Sam Raimi

Eppure questa fortunata produzione porterà a una sterzata dell’horror anni ’80 e promuoverà il suo creatore in serie A, fino a fargli dirigere la trilogia di Spider-Man, prototipo supremo del filone supereroistico che oggi satura le sale. Interessante come anche Peter Jackson, amico e ammiratore di Raimi, sia passato dai B-movie indipendenti alla trilogia fantasy più redditizia di sempre: Il Signore degli Anelli. Lo stesso Jackson dichiara che senza La Casa non avrebbe mai trovato terreno fertile per i suoi esordi neozelandesi a base di gore. Ora torniamo proprio a Evil Dead, dove tutto ebbe inizio.

Sam Raimi e Bruce Campbell in Evil Dead

Le grottesche peripezie di Ash Williams lasciano un’eredità che ancora oggi porta i suoi frutti, dal rispettoso remake di Fede Alvarez alla pregevole serie Ash vs. Evil Dead. Il percorso a ritroso inizia con La Casa, avventura minimal con un gruppo di malcapitati ragazzi che risvegliano le forze delle tenebre in una baita isolata. Poi arriva La Casa 2, sostanzialmente un rifacimento del primo, più splatter, più ricco di effetti e con una gestione impeccabile dei tempi comici. Il dessert è un sostanzioso L’armata delle tenebre, dove per combattere i cattivoni il protagonista torna addirittura indietro nel tempo, trovandosi alle prese con scheletri assassini, doppelgänger in miniatura e situazioni anacronistiche. Incarnazione della filosofia di Raimi è il grande Bruce Campbell con il suo mentone, un tipo di personaggio che in altre epopee sarebbe il nerboruto eroe senza macchia. Ma non in questo caso.

Ash Williams Evil Dead art

Il protagonista è coinvolto in schermaglie demoniache sempre più estreme e pervase da una peculiare ironia. La minacciosità dei boschi e la tensione vanno a braccetto con trovate slapstick che strappano sonore risate. Le sequenze non avrebbero il medesimo effetto senza Bruce, ragazzone umiliato dai mostri e portato all’autolesionismo. Abbastanza trattenuto nel primo capitolo, come unico superstite ricoperto da ettolitri di liquami, nel secondo film si scatena, parodizzando l’eroe macho che capeggia solitamente sulle locandine.

Ash Williams Armata delle Tenebre

Esilarante la scelta narrativa di piazzare un sempliciotto che lavora al reparto ferramenta nel ruolo di paladino del bene, compito che assolve per necessità e alla bell’e meglio. Come non ricordare le epiche sequenze dove lotta con la sua mano posseduta e smembra corpi putridi con la motosega? Le situazioni più assurde diventano credibili grazie alle sue proverbiali facce da scemo. Raimi non se ne fa sfuggire mezza e con i primi piani ne esaspera i tratti somatici.

Bruce Campbell Evil Dead risate

Chi ha poco gusto per la ridarella può comunque godersi delle trovate non convenzionali: assistiamo allo stupro perpetrato su una povera ragazza da parte di arbusti demoniaci (ne abbiamo parlato in Sesso mostruoso), veniamo bombardati di budella ottenute con sciroppo e crema di mais, mentre in alcuni frenetici long take osserviamo la vicenda dal punto di vista del demone stesso, grazie a una steadycam fatta in casa da Raimi. Il Male assume diverse sfumature e tortura psicologicamente i protagonisti, alterandone i corpi e distorcendoli come se fossero dei cartoon. Non sappiamo cosa alberghi realmente nel bosco, ma a differenza del successivo The Blair Witch Project (discusso pioniere del mockumentary), la buttiamo in caciara e facciamo volare qualche testa. Gli omaggi poi si sprecano, dalle opere di Lovecraft (il Necronomicon è un libro maledetto che apre al Regno dei morti) fino a Ultimatum alla Terra.

Evil Dead film originale logo

I curiosi recuperino un’opera odierna stilisticamente affine a Evil Dead: parliamo di Quella casa nel bosco di Drew Goddard. A riprova che è meglio non soggiornare nelle baracche di legno senza un’arma automatica. Infine non perdetevi la recensione del remake e quella di  un lavoro più recente di Raimi, cioè The Gift.

La Casa

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