Il Bestiario del MONSTERVERSE (Prima Parte)

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L’elenco delle creature dei film “Godzilla” di Gareth Edwards e “Kong: Skull Island” di J.V.Roberts e dell’universo espanso della Legendary.

di Matteo Berta

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Il MonsterVerse nacque ufficiosamente con l’uscita del Godzilla della Legendary nel 2014, ma fu ufficializzato nel 2017 in concomitanza con il marketing relativo a Kong: Skull Island. Questo universo dei mostri sembra aver iniziato con il piede giusto a differenza del fallimentare Dark Universe (LA FINE DEL DARK UNIVERSE? UNA RIFLESSIONE) e sembra che il futuro (fatti gli scongiuri) sia sempre più roseo con il prossimo film ad uscire (Godzilla: King of the mosters) e l’attesissimo scontro epocale de Kong vs Godzilla (KONG vs GODZILLA, 2020. Tutto ciò che c’è da sapere.Adam Wingard dirigerà KONG vs GODZILLA (Esatto, Chi è?)) che ci farà aspettare ancora due anni per vederlo realizzato.

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Iniziamo con il listone di creature mostruose presenti in questi primi due film del MonsterVerse, ricordiamo al gentile lettore mostruoso che i prezzi relativi ai giocattoli/statue riportare possono subire variazioni, in ogni caso basta accedere al link.

Buonasauro…

M.U.T.O

« Questo non è un trasformatore difettoso, questo è un impulso elettromagnetico. Agisce su qualunque apparato elettrico per miglia e miglia, e sta succedendo di nuovo. È la causa di tutto fin dall’inizio. Non lo capite? Ed è la cosa che ci riporterà all’età della pietra. » Joseph “Joe” Brody

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MUTO (acronimo per Massive Unidentified Terrestrial Organism, ovvero massivo organismo terrestre non identificato sono i cattivoni kaiju del Godzilla di Edwards, nel film sono due e se non fosse stato per gli eventi roccamboleschi del film, sarebbero potuti essere molto di più, dal momento che i due coniugi erano in procinto di riprodursi.

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I due poco simpatici mostri vengono denominati con i rispettivi appellativi di Hokmuto e Femuto. Questi organismi vennero criticanti per il layout non del tutto accattivante ne originale, ma esaltati per le animazioni e la struttura di suoni che emettevano. Lo sceneggiatore David Callaham inizialmente abbozzò l’idea che nel film sarebbero dovuti essere presenti due antichi nemici di Godzilla, poi con l’arrivo di Gareth Edwards al timone della produzione si decise che i due cattivi avrebbero dovuto possedere una back story inquietante, dal momento che venne attribuito loro l’incauto passato di parassiti delle carcasse di precedenti Godzilla, infatti i MUTO uccidevano esseri della stessa specie del lucertolone radioattivo per poi utilizzare i cadaveri come nidi (o incubatrici da incubo) per la propria progenie.

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I MUTO sono una specie ottopode sessualmente dimorfica dove la femmina è sempre più grande del maschio, ma quello che “porta in pantaloni” possiede una caratteristica non male, ovvero che due degli arti sono articolati in due ali che gli permettono di volare con leggiadria (il layout è ispirato ad un areoplano militare di nome velivolo stealth).

La Bandai ha realizzato diverse versioni dei MUTO, di seguito trovare i link alle due versioni principali.

Godzilla Movie 2014 Pack of Muto Destruction Building and Helicopter 13,99€

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Bandai Movie Monster Pvc 2014 Godzilla Muto Figure 56,47€

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Shinomura

Come detto in precedenza con l’espressione M.U.T.O si intendono tutti gli organismi terrestri non identificati ed è il caso di Shinomura, apparso nella graphic novel ufficiale MonsterVerse della Legendary Comics come prequel di Godzilla.

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Shinomura (シノムラ) è un macro organismo originario del Permiano (ultimo periodo del paleozoico) e il suo nome significa letteralmente “Sciame della morte”. Il mostro appare come una sorta di ibrido tra un drago classico e un pipistrello per via delle ali completamente nere. Shino torna sulla terra dopo milioni di anni a causa del bombardamento nucleare su Hiroshima.

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Citando direttamente il portale più attendibile della fanbase di Godzilla (Gojipedia) ricostruiamo la storia di questo mostro.

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“…250 milioni di anni fa, uno Shinomura atterrò su una piccola isola per banchettare con i resti di una grande creatura acquatica. Non riuscì a notare Godzilla, che successivamente lo fece esplodere grazie al suo raggio atomico. In quel periodo, un attacco di un meteorite colpì la Terra e cambiò radicalmente la quantità di radiazioni nel mondo. Il terreno si incrinò e il corpo dello Shinomura sprofondò sottoterra. Rimase inattivo per milioni di anni, fino a quando il bombardamento di Hiroshima non lo risvegliò. La creatura procedette ad attaccare le navi attraverso l’oceano e cominciò a crescere esponenzialmente. Ma ovunque Shinomura andasse, Godzilla lo seguiva. Nel 1946, una parte di Shinomura fu scoperta nelle Filippine. […] Monarch espose una cellula rimasta alle radiazioni, che gli permisero di crescere e rigenerarsi. Il nuovo Shinomura fuggì e iniziò a cercare la sua altra metà. Più tardi, quando Godzilla appare su Moansta Island, appaiono entrambi Shinomura, e si fondono in uno più grande. I due iniziano a combattere. Dopo una lunga lotta, Godzilla ne incenerisce uno con il suo fiato atomico, ma l’altro si allontana. Una trappola è impostata per entrambe le creature, lasciando una scia di radiazione per Shinomura, che a sua volta attirò Godzilla. Venne messo in scena un “test” nucleare, cercando di uccidere sia Godzilla che Shinomura usando una bomba atomica. Shinomura venne distrutta nell’esplosione, ma Godzilla sopravvisse.”

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Trovate questo personaggio come detto in precedenza nella graphic novel qui sotto:

Godzilla : Awakening 13,95€

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Godzilla

La natura ha un ordine, il potere di ristabilire l’equilibrio. Io credo che sia lui quel potere.

Ichiro Serizawa

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Il Godzilla (ゴジラ Gojira) del MonsterVerse è un predatore preistorico che risale ai periodi in cui il pianeta terra aveva dei livelli di radioattività elevati e nel corso degli anni, a causa della scomparsa della radioattività in superficie, il mostro è emigrato (assieme alle altre mostruosità) sempre più in profondità. Nella cinematografia il rettilone ha variato la sua sembianza a seconda della visione dei diversi artisti che lo hanno “rigenerato”, la versione della Legendary e della Warner richiama la struttura originale con degli accorgimenti estetici, soprattutto sul muso che inizialmente, nei primi concept art doveva essere quasi antropomorfo, poi nello sviluppo dei designer si è virati verso una variante più animalesca in modo che riprendesse l’idea più in voga di animale ibrido tra un gorilla e una balena.

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Uno dei primi concept del volto di Godzilla

Il capo progettista di creature e concept Matt Allsopp e gli artisti di WETA Workshop Andrew Baker, Christian Pearce e Greg Broadmore hanno avuto il compito di portare Godzilla in una realtà contemporanea, onorando la sua silhouette classica. Questo Godzilla ha il collo  largo e ha delle branchie simili a squali, i suoi occhi sono piccoli e di un colore giallo dorato, e i suoi denti sono minuscoli, la testa e il collo sembrano sporgersi più in avanti e le narici sono più distinte, essendo sui lati opposti del muso, e rendendolo più rettile e animalesco. Secondo Andrew Baker, gli artisti hanno studiato i volti di cani, orsi e aquile per rendere il volto di Godzilla più nobile e maestoso, ma non troppo “pultio”.

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La Legendary ha confermato che la coda di Godzilla è 167 metri, la sua altezza è di 108 metri, ci sono esattamente 89 spine dorsali che scorrono lungo la schiena. Il suo ruggito può essere ascoltato da 3 miglia di distanza, abbastanza forte da far diventare sordo un avversario.

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Godzilla è stato realizzato attraverso l’animazione in CGI e keyframe, con prestazioni di acquisizione di movimento parziale da T.J. Storm. Andy Serkis, che ha eseguito la motion capture per King Kong nel remake del 2005 di Peter Jackson, è stato consultato per rendere più realistici i movimenti generati dal computer di Godzilla e dei M.U.T.O.

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Il supervisore del VFX Jim Rygiel ha dichiarato che lo stile di combattimento di Godzilla si basa su quello di orsi e dei draghi di Komodo in particolare quando si alzano  in piedi e combattono gli avversari con le braccia. Secondo il supervisore di Moving Picture Company VFX, Guillaume Rocheron, i movimenti di Godzilla sono stati ispirati anche da leoni e lupi . Questa incarnazione di Godzilla è stata progettata per essere il più possibile verosimilmente  e “realistica”, si è cercato in tutti modi di far percepire allo spettatore la possibilità che, in caso esistesse un bestione simile, potesse muoversi proprio in quel modo.

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Poiché il ruggito di Godzilla è considerato uno degli effetti sonori più famosi nella storia del cinema, i sound designer Erik Aadahl e Ethan Van Der Ryn hanno ricevuto il compito di ri-realizzarlo senza snaturare quello originale realizzato da Ifkube. Secondo Edwards, i sound designer trascorsero sei mesi durante i tre anni di produzione sperimentando tecniche diverse: come un guanto di pece rivestito di catrame di pino su un contrabbasso o un attraverso un meccanico sistema di percussioni ricavate da tube industriali.

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Il team ha registrato centinaia di suoni con una frequenza di campionamento di 192 kHz prima di rallentarli fino a raggiungere un intervallo udibile fino a quando non si sono imbattuti nella combinazione che gli ha dato (letteralmente) la pelle d’oca.

La sideshow ha realizzato due importanti statue di Godzilla della Legendary una molto grande e una un po’ più piccola (si fa per dire) purtroppo sono costantemente sold out, se dovessi consigliarne una (non solo perché la posseggo) io virerei su quella più “economica” e più piccola dal momento che i dettagli sono curati molto meglio.

Godzilla Maquette by Sideshow Collectibles 666,76€

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Godzilla Statue by Sideshow Collectibles 333,39€

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Per quanto riguarda i giocattoli e le action figure la Bandai ne ha realizzati a bizzeffe, se dovessi dare un consiglio indicherei quella più costosa ma è anche quella più bella dal punto di vista del numero delle articolazioni e della precisione dei dettagli, eccola…

Bandai Tamashii Nations s.h. Monsterarts Godzilla 2014 Toy figure 112,94€

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Psychovolture

Il nome “Psychovulture” deriva dall’unione di “psico”, uno stato in cui diventano ingerendo certi pesci palla velenosi e “avvoltoio”, che è un riferimento alla loro forma aviaria. Esistono due versioni di questa mostruosità una specie e un sotto genere.

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Per la loro sottospecie, “Leafwing” deriva dalla struttura delle ali in questo caso la forma è molto simile ad una foglia, che viene ramificata dalle vene che attraversano le loro ali, che richiamano le venature delle foglie. Gli o le Psychovolture sono creature grigie, grandi, simili a pipistrelli, che possiedono un’ampia apertura alare e teschi dal naso camuso.

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Le versioni “foglie” sono più piccole, più  simili a pterosauri che hanno all’incirca le stesse dimensioni degli umani adulti. Sono di colore verde con teste gialle, ali arancioni e musi lunghi.
Il ruggito della Psychovulture è descritto come una “sequenza di scatti della mascella e sibili gutturali”, intesi per scopi di ecolocalizzazione. I ruggiti del Leafwing sono fatti di vari cinguettii e squittii.

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Perfettamente evoluta per dominare i cieli, l’aerodinamica Psychovulture cresce fino a un’apertura alare di due metri. Un insieme di tessuti molli si estende su una struttura ossea rigida per formare una pellicola  che taglia l’aria senza sforzo attraverso i venti sopra Skull Island. I nervi ottici dell’animale mancano di recettori di luce, facendo pensare alla cecità, ma ulteriori indagini sugli impulsi nervosi suggeriscono che la creatura abbia sviluppato una forma di visione termica che gli permette di localizzare prede a sangue caldo dai cieli notturni. Il suo cranio sottile utilizza una sequenza di scatti della mascella e gemiti gutturali per innescare l’ecolocalizzazione. Questo predatore alato simile a un pipistrello potrebbe essere la prima creatura sulla Terra a mostrare segni di psicopatia.

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Creatura aerea di pura aggressività, si auto-induce effetti psicoattivi attivati ​​dall’ingestione di un pesce palla velenoso indigeno nelle acque di Skull Island. La mania che questo agente chimico  spinge la Psychovulture a distruggere  qualsiasi forma di vita che incontra, arrivando persino a cacciare e uccidere i suoi simili. Un sistema digestivo relativamente piccolo suggerisce che la creatura si sia evoluta per nutrirsi di flora e piccoli animali, tuttavia è stato osservato che attacca la briga anche con esseri pià grandi di lei.

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Preston Packard ne taglia una in testa mentre lui e il suo gruppo cercano di incontrarsi con gli altri in una scena concitata del film Kong Skull Island. Nella pellicola hanno un ruolo marginale, metre nel primo numero del fumetto The Birth of Kong, sono le prime mostruosità che incontriamo durante la storia.

Prima di proseguire con il listone mostruoso, per capire da dove sono fuoriusciti questi diavolo di mostri, vi consiglio di leggervi il nostro articolo dedicato alla Teoria della Terra Cava del MonsterVerse. (La Teoria della Terra Cava del MonsterVerse)

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“La Teoria della Terra Cava viene ripescata dalla Legendary Pictures e dalla Warner Bros nel cestone delle ipotesi complottiste o fantascientifiche che però spesso trovano terreno fertile nella mente di molti, essa non è stata inventata da cineasti, ma esiste e viene anche sostenuta da attivisti e “autorità” in diversi campi, e nel nostro caso è stata sfruttata a dovere per giustificare l’esistenza dei mostri. […]” Continua QUI.

Death Jackal

I Death Jackal, ovvero gli sciacalli della morte assomigliano a un incrocio tra grandi dromaeosauridi (tipi di dinosauri ove all’interno ci sono i famosi raptor) e iene, con lunghi arti e punte simili a peli. Hanno facce da rettile dal lungo naso e sulla schiena possiamo trovare una criniera appuntita. Non è chiaro se sono principalmente bipedi o quadrupedi.

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Con l’agilità di un leopardo e la pressione del morso di un grande squalo bianco, lo sciacallo della morte è una delle creature più mostruose dell’isola.
La spina dorsale dello sciacallo è in parte esoscheletrica, affilata in una criniera di fibre  che sono affilate come fili di rasoio. I Jackal sono costantemente in uno stato di rabbiosa ferocia, e spesso si trovano ad azzuffarsi tra di loro. Il suo atipico sangue bianco lattiginoso è ricco di depositi di calcio, ma dato il suo feroce istinto alla distruzione, è difficile immaginare che qualcosa di diverso dall’odio si diffonda nelle loro vene.
Dato l’istinto a combattere contro la propria specie, lo sciacallo della morte è più una minaccia per se stesso che non per l’umanità.

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Compaiono solamente nella graphic novel prequel di Kong già più volte citata,

Kong

Kong è il re, un buon re…

Hank Marlow

La versione di Kong nel MonsterVerse (キ ン グ コ ン グ) È una scimmia gigante kaiju creata dalla Legendary Pictures che è apparsa per la prima volta nel film di J.V.Roberts del 2017, Kong: Skull Island. Inoltre è protagonista assieme ad altre mostruosità della graphic novel in quattro parti della Legendary Comics: Skull Island: The Birth of Kong.

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Kong è nato durante una delle principali battaglie tra le specie di Kong e gli Skullcrawlers. Sua madre lo mise in un posto sicuro mentre ritornava di corsa ad aiutare  il suo compagno, il padre di Kong, ma entrambi rimasero uccisi dai famelici Skullcrawlers. Sebbene nascosto, Kong vide gli Skullcrawlers massacrare i suoi genitori e sviluppò non solo un dolore insopportabile, ma un intenso odio, rabbia e furia che divennero la fonte inesorabile di forza e rancore.

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I designer della Warner e della Legendary trascorsero otto mesi a progettare Kong con l’obiettivo di renderlo un potente antieroe con un “retrogusto” di umanità per far sentire il pubblico in empatia con Kong. Il regista chiese espressamente che per impostare la nuova estetica dello scimmione si dovesse partire dal film del 1933. Il famoso creatore di creature Carlos Huante ha creato un fisico anatomicamente aggiornato facendo riferimento ai fotogrammi in posa del film del 1933. Onorando il design originale, l’Industrial Light & Magic ha sviluppato il design del 2017 regalando una pelliccia marrone crema di nocciala, una fronte enorme, un muso esagerato e gli animatori hanno dato a Kong un ruggito imponente. Questo Kong è stato progettato per essere alto 31 metri, colosso nei confronti di un uomo, ma simpatico animaletto in rapporto a Godzilla.

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Per avvicinarsi ancora di più alle sembianze umane, si decise di far camminare Kong in modo eretto senza troppi ondeggiamenti scimmieschi. I designer hanno preso ispirazione dalla variante del 1933 con le sue proprietà esagerate (o cartoon), e hanno tentato di distorcerne visivamente l’immagine per farle originali. La sua posizione, a differenza della sua controparte del 2005, mostra come le sue braccia siano più lunghe delle sue gambe, proporzionalmente, dandogli un aspetto innaturale, fornendogli una silhouette particolare.

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La statura retta di Kong è un allontanamento intenzionale dalla tradizionale postura incolta di scimmie, come affermano i produttori “lo fanno sentire più simile a un dio”. Serve anche a rendere omaggio alle raffigurazioni originali di Kong come una persona in un costume, data la sua posizione più umanoide. Un’altra parte importante del progetto è stata quella di infondere un senso di divisione nel pubblico, in cui alcuni vedono Kong come una minaccia, altri un salvatore e alcuni un Dio. In generale, Kong ha diverse cicatrici, tre delle quali corrono in diagonale dal pettorale sinistro al lato destro del torace. È stato anche detto da Hank Marlow, che ha ottenuto le sue informazioni dai nativi, che Kong non ha ancora raggiunto la sua piena dimensione, questo dettaglio è fondamentale per lo scontro proporzionalmente leale con Godzilla.

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Kong è stato creato attraverso l’uso della CGI, aiutato dalla performance motion capture di Terry Notary con l’animazione facciale di riferimento fornita da Toby Kebbell.  Con la benedizione dell’attore Kong precedente, Andy Serkis (consulente), Notary ha completato la motion capture per Kong in soli tre giorni. La dimensione di Kong è stata un fattore chiave nella decisione del regista per l’animazione dei key frame, guidata dal supervisore dell’animazione ILM Scott Benza, per essere utilizzata nella maggior parte delle esibizioni di Kong. Ciò ha permesso al regista di lavorare a stretto contatto con gli animatori per ottenere le prestazioni desiderate per Kong.

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Molto prima che iniziasse la produzione del film, i sound designer hanno sperimentato diverse tecniche per creare il ruggito di Kong, che è stato supervisionato dal sound editor supervisor / sound designer Al Nelson. Mentre il ruggito originale del 1933 di Kong fu ottenuto con un ruggito di tigre rovesciato e un ruggito di leone, Nelson visitò il National Zooligical Park presso Washington D.C e al Walt Disney World’s Animal Kingdom e registrò i ruggiti di leone come punto di partenza. Ha anche mixato e abbinato suoni di gorilla e scimmia per creare strati aggiuntivi. Per catturare appieno i livelli desiderati di rumore, e ottenere un suono performante e incisivo la squadra del suono installò i sistemi di altoparlanti della Skywalker Sound e suonò i soffi e i ruggiti di Kong attraverso un sistema a canali 5.1.

La versione della Star Ace di Kong è qualcosa di eccezionale, non c’è altro da aggiungere.

Kong Vinyl Statue by Star Ace Toys Ltd. 116,68€

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Per chi volesse il massimo della qualità, questo invece è il meglio in circolazione.

Kong vs Skull Crawler (Deluxe Version) Statue by Prime 1 Studio 999,97€

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Ora veniamo ai giocattoli, ovviamente una grande e bella versione è questa.

Lanard Isola del teschio Kong 46cm Kong Mega figura 51,47€

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Size chart creata da un fan

SkullCrawler

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Gli Skullcrawlers sono grandi rettili con solo due lunghi arti anteriori e senza arti posteriori, nonché lunghe code serpentine che fungono da “timone” per i movimenti. Hanno corpi lunghi, snelli, ma muscolosi e robusti. Appaiono molto scheletrici, in particolare i loro torsi e le loro teste. Quelle che sembrano essere le “orbite oculari” delle loro teste a forma di teschio sono solo zone vuote: i loro veri occhi sono posizionati molto più indietro, con le cavità che fungono da specchietti per le allodole e che forse servono a distrarre i nemici dai loro occhi più vulnerabili. I colori delle loro squame vanno dal marrone scuro al verde intenso fino al colore bianco dell’osso.

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Le loro teste assomigliano molto a quelle dei Mosasauri come il Tylosaurus, e le loro mascelle possiedono due file di denti seghettati e affilati come rasoi. Le strutture spinose dei denti all’interno delle loro bocche assomigliano in qualche modo a quelle di una tartaruga liuto (Dermochelys coriacea Vandelli). Inoltre, hanno lunghe e biforcute lingue che possono usare per afferrare la loro preda.

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Gli adolescenti di Skullcrawler sono facilmente distinguibili dai crancrawler adulti. Le loro teste sono più piccole e più inclinate di un adulto. Possiedono anche un tono di pelle marrone più visibile. Gli Skullcrawler adulti sono enormi,  la maggior parte grandi quanto Kong. Le loro teste sono più definite, più grandi e un po’ inclinate. Gli Skullcrawlers sono stati progettati per fungere da “angeli caduti” (molto meglio demoni) del regno di Kong e rappresentano gli aspetti più oscuri di Skull Island.

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Il ruggito dello Skullcrawler ha un tono molto alto, con una qualità vocale roca, con un sibilo e un ringhio mescolati tra loro. Secondo il supervisore del sound designer/ montatore Al Nelson, il ruggito di Skullcrawler è stato ispirato dal dolore stridulo di un coniglio morente e dai suoni di leoni marini e scoiattoli.

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Poco si sa sulle origini di questo predatore cattivone, sebbene il suo scopo evolutivo sia abbondantemente chiaro. Lo Skullcrawler esiste per divorare, distruggere e dominare. Immerso nella natura sotterranea, scavando attraverso le bocche di vapore geologicamente instabili in Skull Island, è come se lo Skullcrawler uscisse fuori dall’Inferno stesso. Questa terrificante creatrua rettile è un hypervore: un animale con un metabolismo iper-adrenalinico che si mantiene in uno stato di fame costante. Proprio come uno squalo che deve continuare a nuotare per sopravvivere, lo Skullcrawler deve continuare a nutrirsi, dislocando la propria mascella per massimizzare la sua capacità di ingoiare tutto ciò che incrocia il suo percorso.

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Il design degli Skullcrawlers è stato influenzato dalla Two-Legged Lizard del film King Kong originale del 1933, insieme a Sachiel di Evangelion, No-Face di Spirited Away e Cubone di Pokemon.

Degli Strisciateschi hanno fatto dei giocattoli ma la versione migliore rimane quella della statua assieme a Kong.

Kong vs Skull Crawler (Deluxe Version) Statue by Prime 1 Studio 999,97€

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SirenJaw

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Il Sirenjaw è un colossale predatore crocodiliano indigeno dei laghi e degli affluenti della giungla meridionale dell’isola. La sua fisiologia ibrida esibisce alcuni degli esempi più estremi di florafauna contaminata. Man mano che maturano, i Sirenjaws attraversano uno stadio pubescente in cui un piccolo vivaio di alberi cresce lungo la sua parte rocciosa, rendendolo un essere biologico totalmente integrato nella natura.

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Questa “isola con i denti” appare solamente nella graphic novel prequel più volte citata in questo articolo.

Magma Turtle

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Le Magma Turtle o anche chiamate Tortoisa Vulkane sono gigantesche tartarughe con conchiglie simili a rocce e alberi che spuntano da esse. Queste gigantesche tartarughe sembrano nascere da uova schiuse nel cuore dei vulcani.

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Mentre la roccia fusa riscalda e rompe lo strato superficiale di guscio, il magma inghiotte la forma di vita embrionale, indurendosi in un guscio di pietra che mantiene proprietà elastiche. Nel corso della sua maturazione, la Tartaruga Magma tornerà più volte nel bacino del fuoco per forgiare nuovamente la roccia ignea nella sua forma sempre più crescente.

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Gli artisti sembrano essersi ispirati alla mata mata (Chelus fimbriata)

Con una capacità di tollerare il calore molto al di là di qualsiasi creatura esistente (ben oltre gli abitanti di Hot Spring come Hypsibius dujardani o Cataglyphis bicolor), la relazione simbiotica che ha con questo estremo habitat rimane sconosciuta. Sebbene la creatura mostri un comportamento largamente docile ed è ignorata dalla maggior parte dei predatori (probabilmente a causa della natura unicamente ipotizzabile della sua biologia), la temperatura simile alla fornace del suo sistema circolatorio lavico potrebbe mettere a fuoco qualsiasi aggressore se la Tartaruga Magma venisse ferita. In termini semplici, la creatura è un vulcano ambulante, e i vulcani sono nati per eruttare.

Swamp Locust

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La Swamp Locust, come la SirenJaw si fonde perfettamente nel suo ambiente naturale. Distesi sotto la superficie delle paludi a est dell’isola, questi insettoidi sommersi estendono le loro membra legnose sopra la superficie, rendendoli indistinguibili dall’abbondante fogliame delle zone umide che la circondano.

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Se ogni ramo legnoso che sale dalle profondità è collegato a una di queste creature, ce ne potrebbero essere migliaia, in attesa di intrappolare le navi ignare con i loro artigli erbacei. La Swamp Locust è una creatura tutta gola e denti. Mentre la sua bocca simile alla lampreda ospita un perfetto circolo di incisivi fosfatici (che ricorda il goliath tigerfish del Congo), la caratteristica più notevole è il tratto gastrointestinale, che è una singola camera continua che attraversa il centro della creatura. In sostanza, la Locusta della Palude è una creatura primordiale che l’evoluzione ha raffinato nel predatore più primitivo possibile: una gola senziente con artigli.

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Il nome “Palude” si riferisce all’habitat naturale della creatura e “Locusta” è un insetto. Le locuste della palude assomigliano alle grandi ninfe dell’acqua con la bocca simile a lampreda e ai denti del pesce tigre. Il ruggito della Locusta della Palude è scritto come “kik” nella graphic novel.

Spore Mantis

La Spore Mantis è, in sostanza, un insetto della taglia di un albero di sequoia maturo. Le membra del suo corpo dalla pelle di corteccia ospitano un potente sistema muscolare che è un intreccio unico di tendini striati e tessuti strutturali fibrosi più comunemente presenti negli steli e nelle radici degli alberi.

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Queste appendici consentono alla Mantide Spora di affondare nella terra a velocità allarmante. Un nuovo re degli alberi è stato incoronato. Ospitato all’interno di un’epidermide di corteccia e tessuto vascolare, il tronco della Spora Mantide ospita un grande parassita simile a una lumaca con denti a spillo e mascelle schiaccia-ossa. L’apparato digerente utilizza una linfa ricca di proteine ​​per digerire e racchiudere i corpi della sua preda, prima di espellere i resti, perfettamente conservati come escrementi di ambra cristallina che rivelano chiaramente ciò che ha mangiato. Dimenticatevi la gentilezza degli Ent della Terra di Mezzo.

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Il nome “Spore” significa che una cellula fatta da alcune piante è come un seme e può produrre una nuova pianta mentre “Mantis” è un insetto. Le mantidi spore assomigliano a un insetto-bastone (insetti legno). Hanno sei gambe legnose e una pelle simile a una corteccia che copre i loro corpi, e la loro testa è piccola e retrattile nel rivestimento tipo tronco.

Eotriceratopo

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Per dovere di completezza è giusto inserire anche questo importante dinosauro della famiglia dei ceratopsidi anche se appare solamente sotto forma di teschio in una delle scene del film Kong: Skull island. Non si sa con certezza in che epoca visse il Eotriceratopo su Skull Island o se effettivamente tutt’ora sono presenti degli esemplari.

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L’eotriceratopo (Eotriceratops xerinsularis) è un dinosauro erbivoro appartenente ai famosi  “dinosauri cornuti”. Visse nel Cretaceo superiore (Maastrichtiano, circa 67 milioni di anni fa). I suoi resti fossili sono stati ritrovati in Nordamerica (Alberta), e si suppone che potesse essere un antenato del Triceratops (triceratopo).

I genitori di Kong

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Le origini di Kong sono state esplorate durante gli eventi di Skull Island: The Birth of Kong, dove è stato rivelato che Kong è nato durante una delle principali battaglie tra le specie di Kong e gli Skullcrawlers. Sua madre lo avrebbe messo in un posto sicuro e sarebbe tornato di corsa per aiutare il suo compagno, il padre di Kong, ma entrambi sarebbero stati uccisi dai famelici Skullcrawlers. Sebbene nascosto, Kong vide gli Skullcrawlers uccidere i suoi genitori e sviluppò non solo un dolore insopportabile, ma un intenso odio, rabbia e furia che si dice sia la fonte della sua forza e lo renda invincibile e soprattutto che lo porta ad avere un istinto di protezione verso i più deboli, un vero e proprio cavaliere oscuro.

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I genitori di Kong appaiono come detto in precedenza, solamente nel fumetto e la loro specie non viene specificato nemmeno dei resoconti Monarch. Questa superspecie scimmiesca rimane un mistero e non si conoscono nemmeno le potenzialità della crescita. Quello che ci fa pensare è che il creative designer della Legendary abbiano lasciato aperto questo argomento per dare più libertà ai cineasti e ai vari creativi dei successivi film per sviluppare nuove caratteristiche di Kong da adattare alla storia.

Madre Lunghezampe

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Il nome di the Mother Longlegs si basa sul famoso termine “Daddy Longlegs”, un soprannome comune per vari tipi di insetti e aracnidi. Il prefisso “madre” si riferisce al genere della specie.
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Questo alto aracnide è diverso da qualsiasi ragno. Le fitte foreste di bambù della parte nord dell’isola offrono l’habitat perfetto per una colonia di creature predatrici con arti così esili ed estesi. Quando il ragno è perfettamente immobile, i tronchi di bambù lo nascondono perfettamente, trasformando un’intera foresta in una silenziosa trappola mortale di zampe e mandibole e potenzialità mostruose. Queste creature schifosissime sono una supermutazione dell’ordine degli opiliones degli aracnidi, conosciute colloquialmente come “harvestmen”. I fasci vascolari di xilema legnoso che si trovano all’interno delle appendici delle Madri Lunghezampe suggeriscono che gli elementi  del bambù reale sono all’interno della sua fisiologia, come se la flora del suo habitat naturale si fosse infusa nel suo DNA.
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Le Madri lunghezampe hanno  picchi affilati alla fine delle sue potenti gambe. Otto lame affilate come rasoi si staccano dall’alto da prede ignare, bloccandole a terra con uno sperone avvelenato che immobilizza la vittima e succhia sostanze nutritive vitali dal corpo come un milkshake attraverso una cannuccia. Queste creature non sono solo mangiatori di uomini. Bevono la loro preda. Una volta immobilizzato, la creatura scatena viticci muscolari che irretiscono la vittima e li sollevano da terra.

Bufalo Sker

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I bufali Sker assomigliano molto alle bufale d’acqua ma con molte differenze. Possiedono corna incredibilmente grandi che si biforcano in almeno tre rami. Gli Sker Buffalo hanno anche alghe che coprono gran parte del loro corpo, probabilmente a causa della loro abitudine di essere sommersi sott’acqua. Le loro schiene possiedono una grande quantità di fogliame, consentendo un adeguato camuffamento.

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Gigantus Leviapus

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Il Leviapus o Mire Squid è un cefalopode gigante che si mostra con la fisiologia di calamaro / polpo. Le ipotesi iniziali suggeriscono che questa creatura lacustre sia una lontana cugina del polpo del Pacifico gigante, sebbene con alcune notevoli mutazioni evolutive. Come altri octopodi, la creatura esibisce un comportamento deimatico quando viene minacciata, espellendo una densa nuvola di inchiostro nero che viene riscaldata all’interno delle sue camere mantali.

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In questo modo, il Mire Squid si nasconde dai predatori mentre li fa bollire vivi. Le sue mascelle a forma di becco, solitamente nascoste nella carne gommosa della sua enorme testa bulbosa, sono montate all’interno di un complesso letto muscolare che consente loro di ruotare come le pale del ventilatore.

Dicroceruses

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I Dicrocerus sono stati visti per la prima volta nella scena della fuga dalle esplosioni causate dalle cariche sismiche portate dal team di spedizione Monarch. Successivamente vengono brevemente mostrati mentre bevono in un fiume mentre Preston Packard e il suo gruppo stavano cercando di incontrarsi con gli altri. 

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I Dicrocerus (dicroceri) hanno una pelliccia marrone con macchie bianche che coprono i loro corpi. Come la maggior parte delle specie di cervo, solo i maschi hanno le corna.

Si ringraziano calorosamente tutte le fonti che hanno permesso a questa enciclopedia mostruosa del MonsterVerse di poter nascere, in particolare la fornitissima gojipedia (http://godzilla.wikia.com). 

La seconda parte del bestiario del MonsterVerse sarà realizzata dopo l’uscita dei film: Godzilla: King of the Monsters (2019) e Kong vs Godzilla (2020), nell’attesa recuperatevi tutti i nostri precedenti bestiari e come sempre vi invitiamo a segnalarci le vostre passioni mostruose e i vostri desideri di bestiari.

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